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Da poco meno di un anno il dott. Crini è procuratore è della Repubblica a Pisa, una città che gli piace – ha detto in un’intervista – perché gli ricorda Firenze, grazie alla presenza dell’Arno. Attratto giovanissimo verso la magistratura, fu tra i primi del suo concorso iniziando la carriera a Prato per poi ritornare a Firenze facendo parte del collegio penale del processo sulla seconda anonima sequestri, fino al decisivo incontro con il pubblico ministero Francesco Fleury.

E’ con i magistrati di quella generazione che il giovane Crini affronterà i processi sul Piano Casa e la diga Bilancino, i delitti del mostro e infine lo sconvolgente attentato di via de' Georgofili del 27 maggio 1993. Di turno quella notte con i pm Chelazzi e Nicolosi, Crini ha sviluppato le indagini delicatissime su quella notte di follia che coinvolse a Roma e Firenze decine di persone, vittime di una cieca violenza. Una conversazione, quella presso il nostro club, che riassume perfettamente il ruolo e la personalità di uno dei magistrati che hanno segnato la storia giudiziaria della nostra regione.

Alan Taylor il nostro relatore di questa sera, è un dirigente d’azienda inglese che ha conosciuto l’Italia da diverse prospettive durante tutta la sua vita ed oggi vive a Firenze. Presentato da Michele Reali, il dott. Taylor ha confermato il suo amore per il nostro Paese, raccontando la sua carriera in vari Paesi e nella natia Inghilterra ma sempre per tornare in Italia. Ha svolto la sua relazione basandosi su 6 esempi di altrettante persone che ha incontrato nella sua carriera iniziata correndo in bicicletta per le strade dell’EmiliaRomagna dove ha vinto anche qualche competizione nel 1980.

In una giornata primaverile ci siamo ritrovati al Museo dell’Opera del Duomo, splendido percorso per conoscere dalla facciata alla  Cupola, la Cattedrale di Firenze, guidati dalla nostra Cristina Acidini.

Passo dopo passo l’avventura di Arnolfo,l’abbattimento della prima facciata, la meravigliosa ricostruzione nel museo, le statue, la cupola… una storia di 700 anni sfogliata con passione e competenza, servita a tutti per rimettere gli orologi, più che sulla imminente ora legale, su quella della storia, passata – come avvisa un cartello all’ingresso del museo circa la presenza di grandi artisti su quelle stesse pietre – accanto a noi. Una storia con cui confrontarsi per comprendere anche il nostro futuro che la modernità del museo ben rappresenta.

Da diversi anni si era discusso se la serata finale della rassegna teatrale potesse coincidere col regolare appuntamento settimanale dei soci. Finalmente l’esperienza è stata fatta e positivamente sfiorando un 30% di presenza in un lunedì di partita allo stadio e di influenza per diversi nostri amici.

Una serata molto fotografata come ci è stato possibile cogliere tra le mezze luci della sala qui a destra, dove si “nascondeva” la presidente Rotaract Daniela Nizzoli impegnata in un servizio speciale. L’ottava edizione della nostra rassegna di teatro amatoriale a favore del programma End Polio Now della Rotary Foundation ha raggiunto così l’obiettivo pluriennale di 25.000 euro, superato già alla terza serata. I vincitori di quest’anno, I Malandra si erano esibiti nella prima serata, secondi i Curandai, terza la Compagnia Masaccio.

Il Centro Trapianti di Midollo Osseo (TMO) della AOU Careggi ha probabilmente superato in 29 anni di attività i duemila trapianti di cui più della metà autologhi. Centro adeguato ad effettuare trapianti autologhi ed allogenici da donatore familiare e non familiare accreditato a livello europeo, svolge attività di prelievo di cellule staminali emopoietiche di midollo da donatore volontario per il Registro Toscano Donatori di Midollo Osseo.

E’ in questo ambiente di eccellenza scientifica e di umana speranza che si muove – sotto la guida del fotografo Federico A. Cutuli – il progetto del nostro Rotaract per una mostra fotografica sul Centro, inaugurata oggi alla Florence Biennale. Le sensazioni che ci sono state raccontate da quanti hanno partecipato sono forti specialmente per chi ci è passato e non sono pochi, giacché in un anno sono almeno un centinaio i trapianti di midollo realizzati e molti altri gli interventi farmacologici operati su pazienti italiani e stranieri, anche provenienti da Paesi molto avanzati, quali Norvegia, Svizzera, Stati Uniti.

C’è un proverbio polacco che dice: “Kto z kim przestaje, takim sie staje”. Vuol dire: se vivi con i giovani, dovrai diventare anche tu giovane”. E’ una delle frasi indimenticabili di San Giovanni Paolo II e certamente è divenuta realtà nella serata all’Istituto Alberghiero Aurelio Saffi dove abbiamo avuto la bella esperienza del ristorante didattico, un vero ristorante, animato dagli allievi di una quinta classe della scuola che, con i loro insegnanti, ci hanno dimostrato competenza e modernità con un menu accurato e un servizio impeccabile.

Un’esperienza che chiunque può fare perché il ristorante è aperto al pubblico ogni venerdì (prenotazioni: telefono 055-6241574 da mercoledì a venerdì ore 8.15-13.00; mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) in Via del Mezzetta 15.

La preparazione dei suoi studenti ha certamente fatto piacere al preside prof. V. Vagnoli che nel suo intervento ha sottolineato la difficoltà della scuola dove i ragazzi affrontano 16 materie nell’arco dei cinque anni e le diverse attività che dal ristorante agli stage presso aziende cercano di dare un maggior contenuto professionale ad un programma che è talvolta troppo compresso in aula, anziché verso il lavoro. Un lavoro che c’è, come dimostrano le offerte che pervengono al sito internet della scuola e l’altissima quota dei diplomati che trova quasi subito lavoro, tanto che il settore alberghiero e della ristorazione è in continua ricerca di personale.