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La prima riunione del 2020 ha coinciso col tradizionale evento, co-organizzato da otto Rotary Club fiorentini, in occasione della festa della Bandiera, di cui è ricorso il duecentoventitreesimo anniversario della prima adozione ufficiale da parte di uno Stato Italiano sovrano, la Repubblica Cispadana, avvenuto a Reggio nell'Emilia il 7 gennaio 1797.
La manifestazione ha avuto luogo in due tempi: la mattina in prefettura con la premiazione delle scuole vincitrici del concorso “La nostra bandiera”; la sera, alle 20:30.presso la Tuscany Hall con un concerto di fanfare militari a ingresso libero.
L’iniziativa, partita dal Rotary Firenze Nord, è ora organizzata anche dai Club Firenze, Firenze Est, Firenze Sud, Firenze Ovest, Firenze Brunelleschi, Fiesole, Firenze Valdisieve. Alla cerimonia in Prefettura a Firenze col prefetto Laura Lega ha preso la parola il Presidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Grossi sul tema «L’attualità del Tricolore dopo 223 anni».

Allietata da giochi e lotteria – millequattrocento euro per il service dedicato al progetto Nel Nome di Michelangelo, Padre e Maestro ed in particolare all'allestimento della sala che ospiterà la statua del "dio fluviale" appena restaurata – la tradizionale Festa degli Auguri ha riservato conferme e sorprese. Intanto, come attesta il nostro supplemento, è tornata l’enigmistica rotariana poi abbiamo avuto la lieta notizia del matrimonio dell’animatore instancabile della serata Tommaso Bellucci con la sua Arianna e anche dei 14 anni, proprio stasera, di Rachele, figlia di Vincenzo e Elmore Monaco. 
Premio speciale a Gabriele Piscitelli per la nascita del primo figlio Niccolò, al quale è andata la tutina del rotariano del futuro.
E a proposito di giovani, forte presenza rotaractiana accolti dai nostri Enrico e Marina Fantini tutti intorno al presidente Falaschi.
In tutto oltre ottanta partecipanti nello storico palazzo fiorentino che si affaccia su piazza SSAnnunziata, luogo nel cuore di tutti e dove l’ultima finestra di destra dell'ultimo piano, è sempre aperta. Si dice che una nobildonna da lì aspettava il ritorno del suo amato partito per la guerra, seduta a cucire su una panca accanto alla finestra. L'uomo non fece mai ritorno e la donna rimase attaccata a quella stanza e alla vista da quella finestra finché non morì. Portando via il suo corpo dopo il decesso qualcuno provò a chiudere la finestra, ma si scatenò un putiferio che costrinse i parenti a riaprire la finestra e da allora sarebbe sempre stata mantenuta almeno socchiusa, con le persiane alzate per permettere di guardare sempre la piazza.

L'undicesima edizione di Teatrotary, la rassegna di teatro amatoriale promossa dal RC Firenze Est a favore del programma End Polio Now della Rotary Foundation inizierà il 3 febbraio sviluppandosi nei tre successivi lunedì alla Sala Esse (via del Ghirlandaio, 38 - Firenze) con la quale da anni il club conduce una fortunata collaborazione concretizzatasi quest’anno con la installazione di un defibrillatore da parte del Firenze Est.

La stagione teatrale di febbraio, ormai una tradizione con cui il Rotary si apre alla città, permette a tutti di partecipare agli spettacoli con un’offerta libera che anno dopo anno è riuscita a far totalizzare oltre 33.000 euro finora donati al programma contro la polio. Associandosi a questa campagna capillare della Rotary Foundation in tutto il mondo, il Rotary Club Firenze Est riesce anche a coinvolgere e valorizzare il teatro amatoriale che tanto dedica in tempo e volontà al pubblico e alla diffusione della più antica forma di rappresentazione della vita umana.

La formula è semplice. Tre compagnie – quest’anno L’Accademia del Salotto diretta da Ubaldo Masi specializzata in un repertorio brillante e attuale; Acquainbocca guidata da Gianluca Truppa, impegnata in una visione tutta locale dei social con cui proprio tutti sono alle prese e la Compagnia teatrale Marcignana, attiva da 40 anni nella frazione empolese con una commedia dal sapore parodistico di sicuro successo - partecipano alla gara di cui il pubblico, senza distinzioni, compone la giuria. Alla serata finale una compagnia vincitrice di un’edizione precedente ripropone un suo spettacolo prima che si sveli la vincitrice di quest’anno. E dunque il 24 febbraio saranno I Malandra a mettere in scena il famoso Nonne squillo di Dory Cei, indimenticabile attrice radiofonica e interprete in teatro di una bella fetta della scena vernacolare fiorentina di cui riassaporeremo l’aria retrò anni settanta, una vera scoperta anche per i più giovani.

Per saperne di più grande opportunità sulle reti sociali, @teatrotary ma anche inviando un messaggio al numero 3487880448.

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Le operazioni di voto sono state sovrintese da Giovanni Squarci e dagli scrutatori Banti e Diana insieme col segretario De Santi. L’elezione di Gian Luigi Giuliattini Burbui a presidente 2021-2022 è avvenuta con 39 voti su 45 espressi (l’amico Dringoli, giunto a spoglio concluso non ha potuto partecipare al voto). 3 voti sono poi andati a Chiappini, 2 a Penco, una scheda bianca. Gian Luigi, padre dell’altro nostro socio Lorenzo, ha alle spalle una prestigiosa carriera nelle Ferrovie, dove si è tra l’altro occupato di alta velocità fin dalle prime fasi. 
Il consiglio 2020-2021, presidente Simone Martini, sarà invece composto da Rodolfo Cigliana (vice presidente, 44 voti) Enrico Fantini (segretario, 45 voti) Domenico Ferraro (tesoriere, 45 voti) ; consiglieri Gabriele Piscitelli (45) Giovanni Diana (45) Lorenzo De Santi (45) Marco Marchettoni (44 voti, per la prima volta in consiglio) Sara Ermini (43 voti, per la prima volta in consiglio) Sandra Manetti (43) Vincenzo Monaco (43, per la prima volta in consiglio). Hanno ottenuto un voto anche Squarci e Cortigiani.
A tutti gli eletti i più vivi complimenti.

Il brindisi delle feste e auguri reciproci hanno segnato una serata di relax per quattro chiacchiere in compagnia. Qualche programma per il nuovo anno e l’arrivederci al 9 gennaio. Anche il bollettino invia a tutti i lettori un sincero buon Natale e felice 2020.

Laura Mazzetti esperta calligrafa, vincitrice dell’Italian Wedding Award per la categoria Calligraphy nel 2017 e nel 2018 e titolare di The Wedding Letters, è stata la protagonista di una dimostrazione pratica della sua arte che ha poi – giocando con i nostri nomi – esposto a ciascuno in una simpatica sessione di firme.
Scrivere a mano sta riprendendo vigore ed interesse sia nelle feste familiari (matrimoni, battesimi) che in occasioni legate a relazioni in cui la calligrafia diventa un segno di considerazione e di efficacia comunicativa. La calligrafia è però anche un pezzo della nostra storia e – non sorprenda – della storia della stampa giacché i caratteri mobili e gli odierni font nascono dalla scrittura manuale e non può essere diversamente, come ogni attività creativa dell’umanità.