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Celebrazione nel corso della serata della ricorrenza della giornata internazionale della pace, istituita per il 21 settembre di ogni anno dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 36/67 del 30 novembre 1981. Il Rotary, attraverso i propri gruppi di azione per la pace, sviluppa progetti specifici di cui il nostro Federico Antich fa parte insieme con altri rotariani italiani, come ha sottolineato nel suo intervento.
Il prof. Fiorentini ha poi riferito sul tema specifico della serata. Ricordato che il Terzo settore comprende quelle attività private che non rientrano né nel sistema economico e sociale dello Stato (primo settore), né nell’impresa destinata a ricercare un profitto (secondo settore), il relatore ha sottolineato opportunità e criticità della riforma che la legislazione italiana ha prodotto questa estate con la definitiva pubblicazione del Testo Unico del Terzo Settore.

Non è una riforma facile, sia per le numerose problematiche ancora irrisolte sia per l’attesa di nuovi provvedimenti, molti dei quali lasciati alla leva fiscale, azionata per via amministrativa dall’Agenzia delle Entrate. E tuttavia è chiaro come il nostro paese si dimostri generoso nella solidarietà tanto che nonostante gli anni di crisi economica le donazioni sono aumentate raggiungendo nel 2015 i 4,5 miliardi di euro.

Su un tema più rotariano, il Presidente Tonelli ha ricordato che “dobbiamo essere orgogliosi: la Rotary Foundation è la più grande organizzazione filantropica mondiale nel campo dell’educazione grazie all’erogazione di borse di studio ed è una delle più grandi nel sostegno umanitario e sanitario in campo internazionale.

L'apericena è stata preceduta al tramonto da un breve intervento di Luca Federici, introdotto da Marcello Tredici. Sul tema sono intervenuti tra gli altri Giuseppe Rogantini Picco, Aldo Bompani e Giovanni Diana completando così le valutazioni, prudenti ed esperte del nostro relatore che ha cortesemente sostituito il dott. Bizzarri, impegnato altrove.

Nella splendida terrazza l’ultima riunione di luglio ha permesso di scambiare anche un saluto prima delle ferie, ammirando una prospettiva di Firenze che, da Palazzo Tempi, sede di Banca Ifigest, è delle meno visibili, così vicino agli Uffizi e all’Arno in Piazza Santa Maria Soprarno a due passi dal Ponte Vecchio, ospiti del nostro socio Marcello Tredici.

Giornalista di lungo corso, specializzatosi nella storia della nostra città, Marco Ferri è stato per diversi anni il trait-d’union tra la stampa e il complesso dei musei fiorentini. Da quell’esperienza nacque l’idea di una mostra che tre anni fa espose – “una volta nella vita” – importantissimi tesori degli archivi e delle biblioteche cittadine. Quegli autentici “Tesori di carta” sono stati descritti con passione da Marco che ci ha guidati attraverso i singolarissimi documenti che Firenze, spesso in silenzio, raccoglie.

Pochi sanno che al Gabinetto Viessieux si trova l’archivio di Eduardo De Filippo, compreso l’originale del copione di opere
straordinarie come Natale in casa Cupiello.

Correre o non correre? Palestra o divano? Questo l’amletico dilemma che abbiamo affrontato, con l’opportuna pacatezza, nella riunione di stasera grazie al prof. Galanti, medico dello sport, noto al grande pubblico per aver seguito la Fiorentina per molti anni. Prima però onore ai cuochi dell’Ugolino, procidano DOC, che ha studiato un menu adatto alla serata con tutte le necessarie citazioni della sua terra.
Il prof. Galanti ha sottolineato subito che con un terzo della popolazione sopra i 65 anni è necessario che l’attività fisica sia seguita con attenzione, per hobby ma anche come sfida quotidiana per star bene. D’altra parte da Protagora a Platone, Socrate e altri filosofi se ne erano già interessati nei tempi antichi, confermando che i greci, come simpaticamente si dice in un noto film di qualche anno fa, avevano già inventato tutto.

Con i presidenti di Rotaract e Interact, il presidente Tonelli ha impostato durante la riunione alcuni obiettivi comuni dell’annata e aperto la nuova stagione con il relatore Eduardo Secci che ha trattato del moderno investimento in arte, tra passione e interesse. Figlio di un grande collezionista, Secci ha ricevuto dal padre la passione per l’arte e dalla Galleria San Gallo, dove aveva una squadra di artisti, è ripartito – mentre si occupava dell’azienda edile di famiglia – per costruire un percorso tutto suo, convinto che l’arte contemporanea possa essere veicolo di educazione e parte di scelte economiche che possono riguardare un pubblico assai più vasto di quello che si ritiene possa essere interessato al mercato dell’arte.

La riunione si è svolta presso il bistrot “I ragazzi di Sipario”

Come ha scritto il nostro presidente, presentando la riunione di oggi, tutti “siamo tempestati ogni giorno da mille proposte culinarie, ma dove sta la verità del buon cibo? I riconoscimenti delle guide Michelin o Espresso sono attendibili? D’altra parte i giudizi sui social network si prestano alle approssimazioni od alle truffe. Per stabilire la verità – ha concluso – abbiamo dato la parola al giornalista Aldo Fiordelli, collaboratore de L’Espresso, del quale è curatore in Toscana della guida “I Ristoranti d’Italia”.

E Fiordelli memore della cucina materna, esperto ricercatore gastronomico ha concentrato l’attenzione sulla qualità. Qualità degli ingredienti, del saper fare la spesa che secondo un grande ristoratore varrebbe da sé il 70% del successo di un locale. Magari partendo dalle cose più semplici, come le mele che hanno occupato il primo passo della relazione di Fiordelli.

Il resto è bravura, fantasia e un po’ di sorpresa come hanno dimostrato alcuni piatti presentati in fotografia mentre scorreva il nostro menu, scoprendo il nuovo corso della Trattoria Moderna, come si chiama adesso il locale accanto al Mediterraneo. Rispondendo a diverse domande

Aldo Fiordelli ha spiegato il suo lavoro, come vengono scelti i locali recensiti nelle guide, sottolineando l’indipendenza delle guide più famose, base di un impegno che coinvolge esperti di tutto il Paese in un continuo rinnovamento.