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Giornalista di lungo corso, specializzatosi nella storia della nostra città, Marco Ferri è stato per diversi anni il trait-d’union tra la stampa e il complesso dei musei fiorentini. Da quell’esperienza nacque l’idea di una mostra che tre anni fa espose – “una volta nella vita” – importantissimi tesori degli archivi e delle biblioteche cittadine. Quegli autentici “Tesori di carta” sono stati descritti con passione da Marco che ci ha guidati attraverso i singolarissimi documenti che Firenze, spesso in silenzio, raccoglie.

Pochi sanno che al Gabinetto Viessieux si trova l’archivio di Eduardo De Filippo, compreso l’originale del copione di opere
straordinarie come Natale in casa Cupiello.

Correre o non correre? Palestra o divano? Questo l’amletico dilemma che abbiamo affrontato, con l’opportuna pacatezza, nella riunione di stasera grazie al prof. Galanti, medico dello sport, noto al grande pubblico per aver seguito la Fiorentina per molti anni. Prima però onore ai cuochi dell’Ugolino, procidano DOC, che ha studiato un menu adatto alla serata con tutte le necessarie citazioni della sua terra.
Il prof. Galanti ha sottolineato subito che con un terzo della popolazione sopra i 65 anni è necessario che l’attività fisica sia seguita con attenzione, per hobby ma anche come sfida quotidiana per star bene. D’altra parte da Protagora a Platone, Socrate e altri filosofi se ne erano già interessati nei tempi antichi, confermando che i greci, come simpaticamente si dice in un noto film di qualche anno fa, avevano già inventato tutto.

Con i presidenti di Rotaract e Interact, il presidente Tonelli ha impostato durante la riunione alcuni obiettivi comuni dell’annata e aperto la nuova stagione con il relatore Eduardo Secci che ha trattato del moderno investimento in arte, tra passione e interesse. Figlio di un grande collezionista, Secci ha ricevuto dal padre la passione per l’arte e dalla Galleria San Gallo, dove aveva una squadra di artisti, è ripartito – mentre si occupava dell’azienda edile di famiglia – per costruire un percorso tutto suo, convinto che l’arte contemporanea possa essere veicolo di educazione e parte di scelte economiche che possono riguardare un pubblico assai più vasto di quello che si ritiene possa essere interessato al mercato dell’arte.

La riunione si è svolta presso il bistrot “I ragazzi di Sipario”

Come ha scritto il nostro presidente, presentando la riunione di oggi, tutti “siamo tempestati ogni giorno da mille proposte culinarie, ma dove sta la verità del buon cibo? I riconoscimenti delle guide Michelin o Espresso sono attendibili? D’altra parte i giudizi sui social network si prestano alle approssimazioni od alle truffe. Per stabilire la verità – ha concluso – abbiamo dato la parola al giornalista Aldo Fiordelli, collaboratore de L’Espresso, del quale è curatore in Toscana della guida “I Ristoranti d’Italia”.

E Fiordelli memore della cucina materna, esperto ricercatore gastronomico ha concentrato l’attenzione sulla qualità. Qualità degli ingredienti, del saper fare la spesa che secondo un grande ristoratore varrebbe da sé il 70% del successo di un locale. Magari partendo dalle cose più semplici, come le mele che hanno occupato il primo passo della relazione di Fiordelli.

Il resto è bravura, fantasia e un po’ di sorpresa come hanno dimostrato alcuni piatti presentati in fotografia mentre scorreva il nostro menu, scoprendo il nuovo corso della Trattoria Moderna, come si chiama adesso il locale accanto al Mediterraneo. Rispondendo a diverse domande

Aldo Fiordelli ha spiegato il suo lavoro, come vengono scelti i locali recensiti nelle guide, sottolineando l’indipendenza delle guide più famose, base di un impegno che coinvolge esperti di tutto il Paese in un continuo rinnovamento.

L'apericena è stata preceduta al tramonto da un breve intervento di Luca Federici, introdotto da Marcello Tredici. Sul tema sono intervenuti tra gli altri Giuseppe Rogantini Picco, Aldo Bompani e Giovanni Diana completando così le valutazioni, prudenti ed esperte del nostro relatore che ha cortesemente sostituito il dott. Bizzarri, impegnato altrove.

Nella splendida terrazza l’ultima riunione di luglio ha permesso di scambiare anche un saluto prima delle ferie, ammirando una prospettiva di Firenze che, da Palazzo Tempi, sede di Banca Ifigest, è delle meno visibili, così vicino agli Uffizi e all’Arno in Piazza Santa Maria Soprarno a due passi dal Ponte Vecchio, ospiti del nostro socio Marcello Tredici.

La dott.ssa Emanuela Bartolozzi, forlivese, laureata con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi sui fitoestrogeni della soia, si interessa da sempre alle Medicine complementari e alla nutrizione.

Così la sua conferenza – aperta da un richiamo del presidente Tonelli sul valore dell’alimentazione nella salute umana – si è sviluppata già con l’accurato menu che ha rappresentato una sintesi della dieta mediterranea, certamente tra i fattori di uno stile di vita vincente e decisivo anche per l’invecchiamento.

Il menu è stato anche discusso con il responsabile della cucina dell’Hotel Mediterraneo, che ne ha simpaticamente parlato col presidente.

Sul processo di invecchiamento e sul suo influenzamento da parte del modo di vivere ed alimentarsi la dott.ssa Bartolozzi ha innestato importanti suggerimenti e favorito un dibattito che ha animato la serata in modo costruttivo e simpatico, come spesso accade quando medici e pazienti (tutti in una certa misura lo siamo) possono dialogare con serenità. E di armonia si può parlare in tutti i sensi, visto che questa sera i posti a tavola sono stati sorteggiati con piacere di tutti i presenti