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La conversazione del dott. Al Maylan è stata programmata in un periodo difficilissimo della lunga storia che unisce le due sponde del Mediterraneo e mentre due nostri connazionali restano in mano ad oscuri sequestratori proprio in Libia ed altri, militari e civili, si apprestano a sbarcarvi in una missione che presenta rischi e complessi risvolti politici.

A oltre 100 anni dalla Guerra Italo-Turca che condusse l’Italia a occupare Tripoli e formare la colonia libica, il Paese è ancora sottoposto a profonde divisioni tra i vari popoli e gruppi che lo compongono e che - dopo l’insurrezione contro Gheddafi nel 2011 – non accennano a trovare pace. Nella carta – tratta dalla presentazione del nostro socio – le diverse presenze sul territorio libico. Mohamed ha sottolineato come la Libia sia una delle nazioni più tribali nel mondo arabo, contando più di 140 tribù, 30-40 di queste tribù hanno influenza politica. Il tribalismo non è solo una organizzazione sociale maun’ideologia che si sviluppa nel corso del tempo ed è stata sfruttata nel corso del tempo dagli Ottomani fino ad oggi.
Da queste divisioni sembra trarre origine la mancata composizione del conflitto sorto dopo la fine del regime di Gheddafi ed i cui attori, oggi, sono il Libyan Islamic Fighting Group, i Fratelli Musulmani, 2 parlamenti, 3 Governi, Gruppi Islamisti (qaidisti/salafiti/wahabiti) milizie tribali, ISIS, forza militare dell’ex regime insieme con l’ONU e i Paesi europei. Cercando di spiegare tali complessità, il dott. Al Maylan ha mostrato i volti dei principali personaggi concludendo con la speranza che davvero il cambiamento sia un processo e non un evento.

L’impressione è che questo processo sia molto lungo, ancora. Auguriamoci che alla fine sia possibile tornare in Libia da turisti in un Paese pronto a mostrarci le vestigia del passato che ci unisce come il teatro di Leptis Magna.

Con separata convocazione i soci sono stati chiamati in assemblea nella riunione del prossimo 28 luglio per discutere sulle conseguenze del recente Consiglio di legislazione.
Il Consiglio di Legislazione 2016 ha concesso ai club maggiore libertà nel determinare il calendario delle riunioni e l'effettivo approvando inoltre un aumento delle quote pro capite di 4 dollari l'anno per i prossimi tre anni. Secondo un articolo comparso sul sito del Distretto 2071 “l'aumento servirà per migliorare il sito del Rotary, gli strumenti on-line e aggiungere programmi e servizi per aiutare i club ad accrescere il loro effettivo”. Istituito il nuovo Consiglio delle Risoluzioni che si riunirà una volta l'anno on-line per prendere in considerazione le risoluzioni - raccomandazioni al Consiglio centrale.

I membri del Consiglio saranno selezionati per un mandato triennale. Parteciperanno al Consiglio delle Risoluzioni per tre anni e al Consiglio di Legislazione durante il loro ultimo anno d'incarico. Il Consiglio delle risoluzioni consentirà al Consiglio di Legislazione di concentrarsi sugli emendamenti - modifiche ai documenti ufficiali del Rotary. I sostenitori prevedono che il Consiglio di Legislazione può quindi essere ridotto di un giorno, risparmiando così 300.000 dollari.

Col suo entusiasmo per il tennis Giancarlo Taddei Elmi ha superato le difficoltà del maltempo con l’affascinante storia del tennis, le cui origini si situano probabilmente all’inizio del XV secolo, quando i francesi, siamo durante la Guerra dei Cento Anni, regalano al Re d’Inghilterra in segno di scherno alcune palle da tennis. L’episodio, immortalato da Shakespeare nel primo atto del suo Enrico V, è forse la prima testimonianza di un gioco che Giancarlo ha legato al Parco delle Cascine, sul quale sorge il Circolo che tuttavia, come ha detto il relatore, “ nella sua forma attuale non è molto antico. Il perimetro iniziale il numero dei campi e la loro disposizione la club house erano in origine molto più limitati e diversamente disposti. Ciò che vedete oggi con i campi adiacenti a piazzale Jefferson, la palazzina a due piani e la piscina e i campi così disposti 11 è un risultato che risale agli anni 30” del secolo passato in conclusione di un lungo processo iniziato intorno al 1880. E’ l’epoca in cui vengono definite le regole moderne (1883) dal maggiore inglese Wingfield.

Tra i luoghi più suggestivi della città, Palazzo Gianfigliazzi, all’inizio di via Tornabuoni, a un passo dal Ponte e dalla Chiesa di Santa Trinita, ospita oggi un albergo di alta qualità dove gli amici del club hanno potuto godere di un’atmosfera rilassante e di piena estate guardando Firenze da una prospettiva in genere nota solo ai turisti.

La casa-torre denominata “Antica Torre Tornabuoni 1” fu costruita nella metà del XIII secolo dalla Famiglia guelfa dei Ruggerini poi per quattrocento anni residenza dei Gianfigliazzi. Dagli inizi del novecento il palazzo fu sede della Pensione Piccioli.

Chiusa dopo la Grande Guerra, la Pensione Piccioli riaprì nel 2001, come Residenza d’Epoca con la denominazione di “Antica Torre di Via Tornabuoni 1”, a cui fece seguito, nel 2008, la Residenza d’Epoca Palazzo Gianfigliazzi di Via Tornabuoni 1.

 

Affidato all’amico Giovanni Villani il tema di oggi, l’industria dei ponti radio, riguarda una delle infrastrutture fondamentali di un Paese moderno, poiché, al di là delle tecnologie tanto spesso sbandierate come risolutive, la rete di impianti a vista che rappresenta la attività di aziende come quella di Giovanni (SMAE) è sempre di enorme rilevanza per il mantenimento (24 ore su 24) del servizio radiofonico, televisivo, di trasmissione dati. Nel dibattito (interventi di Rogantini, Cardinale, Taddei, Frullini, Tonelli, Cobisi) sono stati approfonditi sia il tema della copertura del territorio, con localizzazioni appropriate e costante manutenzione, sia i risvolti tecnico-economici del settore, che vede la presenza di alcuni operatori molto grandi a fianco di operatori più piccoli ma di grande esperienza come la storia di Giovanni Villani e della sua azienda dimostrano.

Sorta alla fine degli anni cinquanta ricordando Clemente Biondetti, pilota automobilista delal storica “Mille Miglia” - scomparso nel 1955 - la scuderia è attiva dal 1988 nel settore delle auto storiche, promuovendo, con l’ACI Firenze, la Coppa della Consuma(gara di velocità in salita per autostoriche) e il Circuito Stradale del Mugello (gara di regolarità per auto storiche, tenutasi quest’anno il 24 giugno). Dal 2005 la rievocazione storica del Circuito del Mugello ha abbandonato la formula della regolarità per  diventare un vero e proprio rally che viene disputato ogni anno nell’ambito del Campionato iitalia auto storiche. Si deve alla Scuderia Biondetti la riscoperta della corsa Firenze-Fiesole, manifestazione non competitiva, svoltasi da ultima lo scorso marzo. Il dott. Steinhauslin ha parlato di entusiasmo per l’automobile e la sua storia nel contesto, altrettanto storico e appassionato, del Golf dell’Ugolino, dove il Firenze Est torna ancora una volta in una serata all’aperto tra le più attese dell’anno, in un’atmosfera serena.