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La Prof.ssa Cianferoni ci ha accolto con cordialità introducendo subito la storia della Chimera d'Arezzo e la visita della nuova mostra L'Arte di Donare, un'esposizione sulle nuove acquisizioni del Museo. La visita è proseguita seguendo il classico percorso cronologico sulla vita e le abitudini degli Etruschi, la ben nota ricca collezione di reperti e la competenza della direttrice hanno reso la visita molto interessante, non capita tutti i giorni di avere per guida chi dirige un museo. Il fiore all'occhiello è però stata la visita della collezione medicea di cammei e gemme allestita di recente lungo tutto il Corridoio di Maria Maddalena e soprattutto la visita del Coretto di Maria Maddalena de’ Medici, assolutamente non accessibile al grande pubblico

Il Prof. Giuseppe Bellandi ordinario di economia ed organizzazione aziendale all’Università di Pisa, tra i più apprezzati animatori del RYLA distrettuale ha condotto la sua conversazione sottolineando l’importanza della passione nel lavoro e nella vita. Chiama così professionalità integrale ciò cui ha cercato di avviare con il Ryla ai giovani partecipanti nell’intento di “resettare i giovani togliendo loro il cellulare e ripristinando dei rapporti interpersonali più veri facendo incontrare e lavorare i giovani tra loro’’. La velocità della società di oggi spesso crea problemi di rapporti, occorre – dice Bellandi – rallentare e cercare di riscoprire i valori della amicizia per tornare a far investire ciascuno nel proprio futuro.
Il nostro borsista al RYLA di quest’anno e Presidente Incoming del Rotaract Firenze Est Lorenzo Falaschi ha raccontato la sua esperienza con 78 ragazzi che si sono confrontati sul tema Maestri di vita e civiltà partecipando a riunioni e seminari previsti dal programma e con la costituzione di gruppi autonomi, ognuno dei quali ha eletto un team leader.

Lorenzo è stato nominato team leader del suo gruppo che ha preso il nome di Chimera affrontando la preparazione di un documentario secondo sull’esempio della divulgazione scientifica portata in tv da Piero Angela che analizzasse molti aspetti del significato di leadership. Lorenzo ha sottolineato come nei giorni del Ryla si siano creati rapporti profondi tra tutti i partecipanti. Il Ryla ha anche ricordato il compianto DG Massimiliano Tacchi, vero maestro di vita.

Sono intervenuti anche Kevin Donvito partecipante l’anno scorso al Ryla che ha ringraziato il Club per averlo inviato aggiungendo un ringraziamento anche per il corso di mediazione di quest’anno; Taddei Elmi, Diana

Il Rotary Club Firenze Est ha deciso di dedicare alla memoria di Massimiliano Tacchi il “Progetto 100 Artigiani 2019”; tale progetto è dedicato essenzialmente ai giovani e per questo ben si inserisce nell’ambito del progetto "66 gocce per Massimiliano” del Distretto Rotary 2071, che ha l'obiettivo di creare tanti piccoli progetti destinati ai giovani per ricordare l'immenso amore che Massimiliano Tacchi aveva per loro.

Con l’iniziativa “100 Artigiani” il R.C. Firenze Est segue da alcuni anni un ormai folto gruppo di studenti di arte, offrendo loro la possibilità di mostrare le proprie opere e l’evoluzione del loro stile. La cerimonia finale si è svolta in un ambiente gioioso con la presenza degli alunni del Liceo Artistico Statale di Porta Romana – che quest’anno compie 150 anni - delle loro famiglie ed insegnanti. Come ha sottolineato la preside prof. Lozzi l’occasione ha visto la partecipazione degli studenti del Perfezionamento che hanno realizzato un video, proiettato anche questa sera.

Emozionata la preside, emozionato Paolo Penco (anche per il 20° di suo figlio Riccardo!) e felice la dott.ssa Lebole dell’Osservatorio Mestieri d’arte, orgogliosa di un ciclo che si è compiuto stasera, giacché alcuni dei ragazzi seguiti in questi anni stanno per arrivare alla maturità. La manifestazione, ha ricordato il presidente Fantini, prende il nome da una precedente iniziativa rivolta all’orientamento dei maturandi chiamata “100 Manager”, dal numero dei rotariani che si offrivano per spiegare le rispettive professioni. Esauritasi quella stagione, e nel ricordo di grandi rotariani come il compianto Giorgio Parmeggiani che tanto dettero a quella iniziativa, dal 2012 altri amici, oggi guidati da Paolo Penco, svolgono nelle scuole medie una campagna di sensibilizzazione alle scuole superiori d’arte, poi seguendo quanti vi si iscrivono durante gli studi. L’obiettivo – ha detto Paolo Penco - non è solo premiare i ragazzi che stanno affrontando gli studi artistici (Liceo di Porta Romana) e quelli che vogliono avvicinarvisi (Scuole Medie) ma seguirli negli anni della scuola superiore per offrire loro un punto di riferimento dove esporre le opere nate dalla fantasia e dalla tecnica che ogni anno vanno affinando.

Il progetto “100 Artigiani” dimostra come i giovani seguiti in questi anni abbiano perfezionato le loro capacità in tutti i campi dell’arte e dell’artigianato artistico, anche esponendo annualmente al nostro club le loro creazioni riconosciute ormai sia in ambito di crediti formativi scolastici che dall’Osservatorio dei Mestieri d’Arte (OMA) con cui il Firenze Est collabora strettamente da diversi anni.

A 24 ragazzi che hanno scelto il Liceo Artistico all’interno del progetto ‘100 artigiani’ il Rotary Club Firenze est ha consegnato il buono del valore di 120 euro per l’acquisto di materiale didattico presso il negozio Salvini. Altri sei giovani appartenenti al Liceo Artistico di Porta Romana hanno ricevuto il buono in quanto meritevoli nello svolgimento delle attività di promozione dei 150 anni dell’istituto.

Il 1° aprile, i vincitori dell’edizione 2016, La Saletta hanno proposto, con un brio davvero simpatico, la commedia Con Ugo c’è più sugo di Marco Gelli. La foto ci presenta la compagnia nella formazione andata in scena.
Lunedì 8 aprile la serata Finale Decennale “TeatRotary” alla Sala Esse, ha proposto La Compagnia I Ritrovati al Boccherini con “Il Ruttino”
A seguire la premiazione di tutte le compagnie teatrali, alla quale hanno partecipato alla serata per Radio Toscana, nostra sostenitrice con collegamenti e interviste durante tutta la stagione, Alessandro Masti e Fabrizio Colucci, che con Stefano Baragli hanno animato il palco con alcune delle loro simpatiche battute. Per noi è stato veramente un momento molto importante, attestato dalla presenza per il Comune di Firenze, che aveva dato il suo patrocinio, dell’assessore Sara Funaro  che ha avuto parole di grande partecipazione all’iniziativa.

Con noi anche il presidente del Quartiere 2 Pierguidi e l’assessore Gianassi.

Tra il pubblico anche il nostro socio onorario Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, che ha speso bellissime parole per il progetto End Polio Now della Rotary Foundation al quale da dieci anni va l'incasso netto della nostra manifestazione. Quest'anno il Club, grazie al TeatRotary, ha potuto donare altri 4.000 dollari (pari a 3.520 euro) al progetto, arrivando nel decennio a sfiorare i 33.000 euro di contributo versato alla Rotary Foundation per la Polio Plus, contributo riconosciuto da Alfredo Ingenito, presidente della Sottocommissione Polio Plus del D.2071, anch’egli presente in sala.
E alla fine fotografia di grande gruppo col simbolo della campagna contro la polio.
Basta davvero poco alla vittoria sulla polio. Tutti noi ci proviamo.
Arrivederci all’11° Teatrotary 2020!

Il nostro relatore, sulla scorta di un’ampia documentazione statistica, ha fornito alcuni significativi dati che collegano le variabili principali della finanza e delle scelte d’investimento. Rendimento, rischio e soprattutto tempo sono diversi per tipologia d’investimento e caratteristiche dell’investitore. Il tempo in particolare è l’elemento – talvolta molto soggettivo - per accettare il rischio, come hanno mostrato alcuni esempi che hanno completato la trattazione. Prima del dibattito, a tratti intenso, uno spazio all’attualità che vede crescere i commenti sui fermi sui conti correnti, che hanno raggiunto, nell’incertezza percepita oggi dagli italiani, livelli molto elevati.

Con 246 iscritti, tra cui tutti i presidenti di club, i volontari del 2071 costituiscono uno dei più importanti gruppi del Rotary in Toscana. Marco, che da alcuni anni vi si dedica con crescente successo, ha descritto gli obiettivi dei volontari nel quadro della cooperazione con la Protezione civile, dove si conta di attivare un alto livello di prevenzione e formazione partendo dai soci dei club in un’opera di disseminazione dalle grani prospettive, riconosciute tra l’altro dalla Protezione civile nazionale nel corso di un incontro a Roma con i dirigenti del Dipertimento. Altre attività hanno coinvolto i volontari nella colletta alimentare e nella raccolta di farmaci per chi ne ha vero bisogno. Riconoscibili dalla pettorina gialla i gilets jaunes del Rotary non propongono iniziative clamorose ma un’azione costante, paziente e disponibile. Numerose le domande degli amici presenti (Fantini, Azzaroli, Tonelli, Cardinale, Taddei Elmi). Venerdì 12 il quotidiano La Nazione ha dedicato alla nostra conferenza la rubrica Vita di Club di Caterina Ceccuti.