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Friedman, Spence, Pizzocaro i tre premiati del Premio Columbus 2017 organizzato dal Rotary Club Firenze Est. Guarda il Video

Celebrazione nel corso della serata della ricorrenza della giornata internazionale della pace, istituita per il 21 settembre di ogni anno dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 36/67 del 30 novembre 1981. Il Rotary, attraverso i propri gruppi di azione per la pace, sviluppa progetti specifici di cui il nostro Federico Antich fa parte insieme con altri rotariani italiani, come ha sottolineato nel suo intervento.
Il prof. Fiorentini ha poi riferito sul tema specifico della serata. Ricordato che il Terzo settore comprende quelle attività private che non rientrano né nel sistema economico e sociale dello Stato (primo settore), né nell’impresa destinata a ricercare un profitto (secondo settore), il relatore ha sottolineato opportunità e criticità della riforma che la legislazione italiana ha prodotto questa estate con la definitiva pubblicazione del Testo Unico del Terzo Settore.

Non è una riforma facile, sia per le numerose problematiche ancora irrisolte sia per l’attesa di nuovi provvedimenti, molti dei quali lasciati alla leva fiscale, azionata per via amministrativa dall’Agenzia delle Entrate. E tuttavia è chiaro come il nostro paese si dimostri generoso nella solidarietà tanto che nonostante gli anni di crisi economica le donazioni sono aumentate raggiungendo nel 2015 i 4,5 miliardi di euro.

Su un tema più rotariano, il Presidente Tonelli ha ricordato che “dobbiamo essere orgogliosi: la Rotary Foundation è la più grande organizzazione filantropica mondiale nel campo dell’educazione grazie all’erogazione di borse di studio ed è una delle più grandi nel sostegno umanitario e sanitario in campo internazionale.

Pochi sanno, ha detto il nostro relatore, che il complesso di Santa Croce riunisce, fin dalla proprietà enti tra loro diversissimi e talvolta contrastanti, dal Ministero dell’Interno cui è, sorprendentemente, si direbbe, la chiesa e via via gli enti del Ministero dei beni culturali e naturalmente i Frati francescani che in questa zona della città sono presenti dal XIII secolo.

Dapprima oratorio a servizio di una comunità ancora fuori delle mura antiche, Santa Croce diviene il luogo di onore di alcune grandi famiglie, a cominciare dai Pazzi, protagonisti della congiura contro i Medici fino a divenire, nei secoli più recenti, un pantheon della memoria nazionale, le famose Urne dei forti cantate da Foscolo. Laicità e religione vi si incontrano in un modo straordinario. A tutto questo sovrintende l’Opera che – analogamente a strutture simili di altre basiliche e cattedrali – ne cura un cantiere di fattop ermanente.

Il dott. De Micheli con passione e stupore per la grandezza del luogo che gli è toccato dirigere, si è mosso tra ricordi personali e le eccezionali opere d’arte della Chiesa per spingerci a conoscere un monumento che per tutti i fiorentini è simbolo della storia cittadina. E già la prossima settimana, in occasione della visita di alcuni rotariani napoletani il nostro arch. Cancellieri ci guiderà a Santa Croce.

Un’occasione da non perdere.

Giornalista di lungo corso, specializzatosi nella storia della nostra città, Marco Ferri è stato per diversi anni il trait-d’union tra la stampa e il complesso dei musei fiorentini. Da quell’esperienza nacque l’idea di una mostra che tre anni fa espose – “una volta nella vita” – importantissimi tesori degli archivi e delle biblioteche cittadine. Quegli autentici “Tesori di carta” sono stati descritti con passione da Marco che ci ha guidati attraverso i singolarissimi documenti che Firenze, spesso in silenzio, raccoglie.

Pochi sanno che al Gabinetto Viessieux si trova l’archivio di Eduardo De Filippo, compreso l’originale del copione di opere
straordinarie come Natale in casa Cupiello.

La rotta di Caporetto iniziata alle 2 di notte del 24 ottobre 1917, cento anni fa. Nella memoria collettiva è rimasta impressa più di una battaglia vinta di tutta la Grande Guerra. Gianfranco Rossi, comandante dell’Istituto Geografico Militare  ha organizzato a Firenze una mostra molto accurata e documentata che ricostruiva gli scenari della guerra, gli armamenti delle truppe e le zone di azione ricostruite fedelmente con cartine e plastici. Capire il senso di quella sconfitta vuol dire anche ricordare le sofferenze della Guerra 1915-18 che fu anche – come ha detto il presidente Tonelli (nella foto sotto con il relatore) - un avvicinamento “tra le classi sociali, tra il nord ed il sud del paese che furono determinanti per il senso patrio” e nel quale “i nostri avi che hanno sofferto nei campi di battaglia e spesso sacrificato la loro vita e dei quali non dobbiamo perdere la memoria personale e del dolore che tante famiglie hanno patito per quella guerra”.

Con i presidenti di Rotaract e Interact, il presidente Tonelli ha impostato durante la riunione alcuni obiettivi comuni dell’annata e aperto la nuova stagione con il relatore Eduardo Secci che ha trattato del moderno investimento in arte, tra passione e interesse. Figlio di un grande collezionista, Secci ha ricevuto dal padre la passione per l’arte e dalla Galleria San Gallo, dove aveva una squadra di artisti, è ripartito – mentre si occupava dell’azienda edile di famiglia – per costruire un percorso tutto suo, convinto che l’arte contemporanea possa essere veicolo di educazione e parte di scelte economiche che possono riguardare un pubblico assai più vasto di quello che si ritiene possa essere interessato al mercato dell’arte.

La riunione si è svolta presso il bistrot “I ragazzi di Sipario”