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In occasione del 221° anniversario del Tricolore (ora riunito con la giornata dei simboli nazionali) il Rotary, in collaborazione con il Comune di Firenze (rappresentato dall’assessore C. Giachi) e l'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, presente il Governatore del Distretto Giampaolo Ladu, ha celebrato la bandiera con oltre 200 ragazzi.

Come ci ha detto l’organizzatore Antonio Nicotra (R.C. Firenze Nord) la giornata ha avuto – insieme con una forte partecipazione giovanile – il sostegno della stampa. Tutti e tre i quotidiani locali, Nazione, Corriere, Repubblica hanno collaborato con propri inviati alle giurie che tra disegni, poesie, temi e lettere hanno partecipato al concorso “Il Tricolore, una identità che unisce”. A ogni alunno è stato chiesto di interpretare il tema del Tricolore secondo le proprie inclinazioni e fantasia, presentando pensieri, riflessioni o opere d’arte. Alle scuole dei ragazzi primi tre classificati sono stati assegnati tre tablet. Alle menzioni di merito libri, orologi e l’abbonamento ai quotidiani della città.

Alle 12.15, a conclusione della manifestazione, la Fanfara dei Carabinieri si è esibita in piazza con marce e musiche popolari. Numerosi soci del nostro club hanno partecipato con gioia alla manifestazione. Presente nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio anche il coro della scuola militare aeronautica Giulio Douhet. A Rodolfo Cigliana – e agli amici Fabrizio Fantini e Giancarlo Taddei Elmi che hanno partecipato alla giornata – il grazie del Firenze Est.

Anche quest’anno è stato con un tweet che @teatrotary ha annunciato i vincitori della rassegna-concorso di teatro amatoriale, organizzata dal nostro Club a favore del progetto End Polio Now della Rotary Foundation. La nona edizione, che ha messo in concorso tre compagnie riservando la serata finale alla vincitrice dell’anno passato (“I MALANDRA”) è stata vinta da “GLI EXTRAFONDENTI”  guidati dall’autore e regista Marco Gelli, che si erano esibiti lo scorso 5 febbraio con una commedia sulla vita e le canzoni di Spadaro, precedendo di pochissimo la Compagnia “S.A.n.P. Senza arte né Parte”. Terzi “I CURANDAI”.

Più che la presentazione del suo libro Le geometrie dell’amore Caterina Ceccuti ha una maniera di presentarla insolita e brillante. Calatasi anche nei panni della protagonista femminile, oltre che dell’autrice, Caterina ha conversato con un personaggio chiave del romanzo, il giornalista fiorentino di inizio novecento Riccardo Sirigatti, interpretato dall’attore Massimo Blaco. Molti gli indizi per capire lo sviluppo del romanzo ma la storia tra una ragazza dei nostri giorni e un giovane del 1913 non sarà svelata, nemmeno dal riottoso giornalista. Si capisce però che l’amore riesce a superare anche le distanze tra le epoche. Caterina e Massimo durante la rappresentazione, sono stati attenti al testo ma anche alla provocazione di un personaggio che parla, un po’ di testa sua, con l’autore. Ruolo raro e che ci ha reso vicinissimo un signore di cent’anni fa tuttavia così simile ai fiorentini di oggi per abilità oratoria e battuta pronta.
E in linea con la serata anche gli amici dei Senza né arte né parte, la compagnia seconda classificata al Teatrotary 2018, sono venuti a trovarci anche per ritirare l’attestato loro destinato. 
Ma occorre girare pagina per vedere una sorpresa che ha sottolineato la parte più rotariana della serata quando si sono spente le luci e…… i presenti hanno fatto gli auguri a Fabio Azzaroli che ha festeggiato con noi il suo compleanno, esattamente oggi.
Una sola candelina. L’età non ce l’hanno voluta dire. Meglio così se no – con un minimo di aritmetica – la si sarebbe calcolata di troppi di noi!

In durissima competizione col Montalbano televisivo, lunedì 19 febbraio alla Sala Esse nuova simpatica serata con la compagnia “I Curandai” impegnata nella commedia di Osanda Milani Le Cure, scene di vita di quartiere che da una sartoria espone alcuni personaggi sconclusionati della Firenze del dopoguerra. Nella foto il ringraziamento al pubblico a fine serata. Un pubblico sempre attento e pronto al voto giacché lunedì 26 saranno noti i risultati del concorso per le compagnie in gara e rivedremo i vincitori dello scorso anno I Malandra, in La dame de Chez Maxim, di Georges Feydeau.
Sul palco questa sera anche il nostro P.P.S. Fabio Azzaroli che ha invitato i presenti a continuare il sostegno all’iniziativa End Polio Now per superare il traguardo dei 25.000,00 euro donati in questi otto anni durante i quali il Firenze Est ha continuato ad accogliere compagnie teatrali amatoriali, tutti uniti nello scopo dell’iniziativa.

A fianco di Toscana Oggi e de La Nazione quest’anno Radio Toscana ha rilanciato l’iniziativa intervistando i protagonisti e inserendo il sabato precedente la recita un ampio servizio nel giornale delle 13. Un giornalista sarà con noi alla serata finale per completare il quadro di una comunicazione senza precedenti proseguita sui profili Facebook e Twitter creati appositamente.

Anche per il 26: posto unico - ingresso libero con offerta - Ricordiamo che alla Sala Esse c’è un parcheggio ampio e gratuito.

Per info e prenotazioni: 348 7880448 - 055 295373 - www.facebook.com/teatrotary - twitter #teatrotary2018 .

Un grazie particolare ai soci presenti in sala: Antich – Azzaroli – Cobisi – Cozma – Cigliana – Ermini – Manetti – Minucci – Sistini – Ferraro – Giuliattini – Fabrizio Fantini con consorti e amici.

Preceduta da un concerto per piano ed archi, la serata in interclub col RC Firenze, ha proposto al pianoforte Giampaolo Muntoni, socio del club ospitante e in precedenza giudice del lavoro poi garante dell’Università degli Studi di Firenze. Diplomato al Conservatorio Luigi Cherubini, la sua parallela attività di musicista lo ha condotto a collaborare con importanti istituzioni musicali dedicandosi alla diffusione della cultura musicale presentando come ha fatto questa sera le opere in programma con dettagliate spiegazioni e proiezioni di didascalie che hanno svelato ai tanti ignari i segreti della composizione musicale. Gli archi saranno composti da un quartetto formatosi nella Scuola di Musica di Fiesole.

Come ha ricordato il nostro presidente Francesco Tonelli, protagonista è l’eterno Mozart del Concerto K414, uno dei più amati dal pubblico che, come affermava lo stesso compositore: “è brillante, piacevole per le orecchie… ne trarranno soddisfazione gli intenditori ed anche i non intenditori”. E un bello svago per gli intervenuti già un po’ scossi dalla lunga giornata elettorale ma coraggiosamente rinuncianti ai riti televisivi del dopo voto.

La seconda serata dedicata alla storia del Club ha ripercorso le esperienze in campo internazionale che il Firenze Est ha realizzato nel corso degli anni. Ad un intervento introduttivo del past-president Luigi Cobisi, che pubblichiamo i ntegralmente di seguito, ha fatto seguito una serie di testimonianze coordinate da Marco Minucci.

Il prof. R. Cigliana ha ricordato – non senza emozione – la costruzione di una scuola in Madagascar realizzata nell’ambito di un piano d’azione triennale cui i suoi colleghi delle annate precedente e seguente (Minucci e Fossi) contribuirono in una collaborazione tra presidenti che ha pochi precedenti mentre sul posto il geologo dott. A. Pistolesi, allora nostro socio, guidava i lavori, tutti realizzati con manodopera e materiali acquistati in loco. Alla costruzione della scuola parteciparono anche i club contatto della Quadrangolare, rendendo ancor più internazionale l’iniziativa.

Ha quindi preso la parola G. Rogantini che proprio dell’atmosfera delle Quadrangolari ha sottolineato lo sviluppo di relazioni durature e la comprensione reciproca al di là di lingue ed esperienze diverse.

Infine Sandra Manetti (in sostituzione di Giuliano Sistini, all’ultimo trattenuto a casa da una fastidiosa influenza) ha mostrato con molte foto le caratteristiche dei congressi internazionali, occasioni in cui il Rotary diventa realmente multicolore in una positiva contaminazione tra proposte, persone e ideali.