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Terza serata della nuova stagione, la Compagnia di Marcignana ha presentato la commedia Un cappello pieno di bugie dove un marito fedifrago si barcamena tra moglie e amante. E a guardarle, le due donne, non si direbbe abbia avuto una gran fortuna nonostante le mille frottole con cui cerca di salvarsi. Nella foto la sorpresa dell’uomo nel trovarsi l’amante in casa…

La bottega Filistrucchi è la più antica di Firenze, tramandata dalla stessa famiglia fino ai nostri giorni. Festeggia quest’anno i tre secoli di vita e di segreti dell'antico mestiere tramandati di generazione in generazione. Parrucche e trucco non mancano di nuove e moderne tecniche che permettono la realizzazione di prodotti di alta qualità artigianale. Filistrucchi  ha mostrato parrucche, barbe, baffi, toupet; maschere, veri e propri sogni di Carnevale e oggetti di trucco che vengono utilizzati in tutti i settori dello spettacolo e della moda. La riunione ha offerto un singolare spaccato della realtà di un artigianato fiorentino che non si arrende anzi avanza traendo nuove ispirazioni dall’attualità.

Con un contagioso entusiasmo per la storia di Firenze, Giovannelli ha raccontato il ruolo dei cortei che accompagnano le feste cittadine. Solo due giorni fa (18 febbraio) un corteo ha attraversato San Lorenzo in ricordo della morte dell’Elettrice Palatina, l’ultima Medici che assicurò i tesori della casata alla città. E tra poco più di un mese (25 marzo, giorno dell’Annunziata) sarà il capodanno fiorentino. Entreremo allora nel 2020 fiorentino. Oggi siamo ancora nel 2019 fiorentino e chi compie gli anni adesso ha un anno di meno. Attenzione perché a Pisa lo stesso giorno sarà 2021… il capodanno pisano che anticipa l’anno civile e il vostro cronista, nato in aprile, a Pisa è sempre d’un anno più vecchio rispetto alla carta d’identità! Benedetta Toscana.
I simboli – ha detto Giovannelli - sono il segno di riconoscimento di una comunità, l’identità di un popolo: è l'insieme di caratteristiche che lo rendono unico, originale e inconfondibile. Tra questi il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico (nella foto sopra tratta dalla presentazione del nostro relatore) comprende più di 550 personaggi in abito d’epoca. Rappresentano la Grande Parata Militare dell’Esercito della Repubblica Fiorentina, già pensata da Niccolò
Machiavelli nel 1505.

Filippo Giovannelli è Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico Fiorentino, Vice Presidente della Società San Giovanni Battista Onlus, Presidente degli Stati Generali della Rievocazione Storica

Prima serata della nuova stagione. L’Accademia del Salotto (cinque attrici e un solo attore) ha rappresentato in Gialloangie una curiosa storiaccia londinese, in cui un annuncio sul giornale (‘’ci sarà un omicidio a mezzanotte’’ a un certo indirizzo, dove abita un’inconsapevole ragazza) attira due squinternate amanti dei gialli e una coppia che scopriremo solo alla fine aver architettato tutto per un gioco d’amore estremo. Inquietante ma anche un omaggio ai grandi giallisti d’oltre Manica per i quali – fortunatamente – la Brexit non vale.

Nella prima serata il past president Fabrizio Fantini ha consegnato, con il successore Selleri e altri amici un defibrillatore donato dal Club alla Sala Esse, il teatro che da 11 anni ci ospita e che così potrà garantire un’ulteriore sicurezza al pubblico.

Lunedì 10 febbraio seconda serata della nuova stagione, la Compagnia Acquainbocca ha presentato Mannaggiaffeisbucc! una garbata satira fiorentina della moda di trovare un partner attraverso le reti sociali dosi più giovani e belli. La realtà è però presto venuta fuori e all’amore sbocciato tra i nonni corrisponderà anche quello tra i nipoti. Festa per tutti.

Il Bollettino che state leggendo non è solo il millesimo della seria avviata nel 1968 ma il primo che, almeno in parte, è nato con la partecipazione dei soci, coinvolti dal nostro redattore in un tentativo di ricostruire, in diretta, la produzione dell’edizione settimanale. A partire da una copia del n. 999, opportunamente eliminate le parti riferite solo alla settimana precedente, abbiamo inserito le presenze e la rubrica (che pare molto seguita) dell’Oggi nella storia. Poi è stata la volta delle foto. Ben tre fotografi: Sandra Manetti, Sara Ermini e Giovanni Diana le cui immagini sono arrivate in contemporanea dando un’idea dell’immediatezza della comunicazione e anche di una delle maggiori caratteristiche del bollettino di oggi, sempre più ricco di immagini anche se – purtroppo – c’è una difficoltà nel recuperare i testi, un tempo invece molto più vasti. La collettiva redazione pare abbia avuto successo, come ha dimostrato il dibattito che ha affrontato diversi temi della comunicazione rotariana (Azzaroli, Spagli, Squarci, Minucci) . Spazio anche alla storia del Bollettino, nato con il Club cinquantadue anni fa e curato per i primi 27 anni dal fondatore del Firenze Est Lamberto Ariani, primo inventore della versione settimanale in un’epoca in cui il bollettino era – e rimase fino al 2001 – un fascicolo a stampa con cadenza trimestrale al quale l’attuale redattore Luigi Cobisi fu associato da Francesco Chiostri che condusse l’epoca più fruttuosa di una stampa accurata, Carlo Rizzo, presidente innovatore anche in questo campo e dall’indimenticabile Roberto Montauti, i cui testi furono per la prima volta redatti direttamente al computer. E’ stato però con la diffusione della posta elettronica che il bollettino assunse la forma attuale e la cadenza settimanale che volemmo con Carlo Vallecchi, presidente 2001-2002, Luigi segretario.

Di questi 19 anni la storia è tutta nell’archivio del nostro sito, a disposizione dei soci. Vi si trovano anche i bollettini fatti durante la riunione e diffusi mentre il Club era ancora riunito, prove di una tecnica che fa meraviglie anche in questo campo. Poi ci sono gli scherzi: indimenticabile – ha detto il relatore – quello del n. 846 e ancora – più evidente – del n. 926. Tutti e due sono legati alla Quadrangolare, che evidentemente si presta, come ha sottolineato Giuliano Sistini.
A Luigi il presidente ha consegnato una targa ricordo mentre un applauso (lungo alcuni minuti, una vera sorpresa) ha chiuso la riunione.
Un’ultima nota: chi legge il Bollettino? Non ci crederete ma più di tutti lo leggono gli assenti che grazie al foglio settimanale recuperano il contatto. E’ un gran piacere, ha concluso il redattore, con un riferimento militare ben compreso dai più anziani, essere il ‘’Comandante della Forza Assente’’ che però è sempre pronta…