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Lo scorso 31 ottobre, un amaro commento sul sito del “Corriere della Sera” riassumeva una riflessione che si lega al tema della serata. Il lettore scriveva che in merito al taglio delle province “parrebbe tutto ok” ma nessuno ha “spiegato che unitamente alla strutture amministrative delle provincie spariranno tutte le altre sedi di amministrazioni statali.”

L’assemblea ha esaminato il rendiconto dell’anno rotariano 2011-2012 conclusosi con un leggero disavanzo. Il presidente Taddei Elmi ne ha illustrato le caratteristiche dando lettura anche della relazione del tesoriere mentre il revisore Rogantini Picco ha esposto la propria relazione. Gli interventi degli amici Tredici, Noci, Villari, Cigliana, Cardinale, Sistini, Verità hanno permesso di approfondire alcune criticità.

La Messa in ricordo dei rotariani defunti ? un’occasione di riflessione individuale e collettiva che il calendario del nostro Club ha maturato nel corso della sua storia. Presenti alcuni familiari di nostri soci scomparsi rivediamo le nostre radici e ci  uniamo  in  preghiera  e  nel  rispetto  per  la  fede di  ciascuno  anche  molti  non  credenti  partecipano  alla  funzione, quest’anno celebrata da don Stefano Ulivi, attivo sacerdote fiorentino, alla guida della parrocchia del Sacro Cuore nel cui territorio vivono, tra l’altro, molti nostri soci che in tempi diversi vi hanno celebrato battesimi, matrimoni, funerali.

C’è un tempo per ogni cosa. Così il presidente Cobisi ha sottolineato il valore rotariano della nostra visita ad Arezzo: “un tempo per il lavoro, un tempo libero e un tempo intermedio, quello del servizio, della conoscenza, della comunicazione con quanti ci circondano” e a questo “tempo intermedio” il Rotary si dedica cercando di ampliare gli orizzonti anche verso una città vicina ma che – nell’attuale era dell’alta velocità – rimane un po’ discosta dagli altri “tempi” della vita.

Dopo il saluto del vice-presidente Marco Minucci, che ha sostituito il presidente, impegnato fuori Firenze, Federico Antich ha  introdotto il tema della serata e la relazione del Prof. Mayer mettendo in luce il valore del motto dell’anno proposto dal Presidente internazionale Sakuji Tanaka: “La pace attraverso il servizio”.

Il grande collezionista inglese Horne vincolò a Firenze un’eccezionale patrimonio, donato per testamento allo Stato italiano. Costituitasi una fondazione, di cui oggi è presidente il direttore dei Musei Vaticani prof. Paolucci e consiglieri i nostri soci Asso e Rogantini, la collezione è stata resa fruibile a turisti e studiosi in un museo moderno ed efficiente.