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La tradizionale visita del Governatore si è svolta in un’atmosfera serena e partecipata. Nel pomeriggio Papini si è intrattenuto con il Consiglio e numerosi soci mentre alla conviviale ha dedicato spazio ai progetti per il futuro senza dimenticare le origini, anche personali, della comune appartenenza al Rotary.
Nella foto: il nostro presidente Giuseppe D’Antona con la moglie Rosalba, la signora Lucia Papini e il Governatore Alberto Papini.
Alberto Papini ha incontrato dalle 17 i dirigenti e soci del Club, in una conversazione allargata a tutti i presenti che, lasciando meno spazio al protocollo, ha consentito affrontare vari argomenti della esperienza rotariana di ciascuno.
Nella foto un momento della riunione pomeridiana che ha inquadrato i presidenti di questi anni: D’Antona a destra, Cortigiani al centro e Villani in primo piano, in conversazione col governatore e l’assistente Addario. Il secondo da sinistra è il nostro socio Tiziano Chiappini. Il Governatore si è interessato con realismo, tra l’altro, allo sviluppo dell’effettivo. Dialogo bello con i soci senza distinzioni. Chiaro l’impegno rotariano a dibattere nelle riunioni di qualunque argomento, al di fuori della politica ma con impegno civile.
Due i momenti gioiosi nel corso della conviviale. Nelle foto: a sinistra la vicesindaca Galgani riceve il distintivo di socia onoraria del Club da parte del Governatore e a destra il nostro Massimo Mazzoni riceve il PHF accompagnato dal Governatore e dai nostri Selleri e D’Antona. Il Governatore ha rivolto al Club un breve discorso nel quale ha ripercorso parte della sua esperienza di vita, non solo rotariana, affidando poi ai presenti l’impegno che quest’anno è il motto del R.I.: creare un impatto duraturo.
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Due becchini sulla strada, senza benzina, in attesa che un funerale inizi. Uno, fiducioso, non sembra convincere lo scettico sulla bontà del loro mestiere. Purtroppo toccherà proprio all’entusiasta perdere la vita poco dopo lasciando all’amico uno struggente ricordo e un grande insegnamento, godere di ogni attimo. Proposta dall’ASS. CULTURALE MASACCIO la commedia Chi muore si rivede di Francesco Stella ci ha portato nella profondità dell’amicizia tra due colleghi.
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In assenza del presidente, temporaneamente nella sua Sicilia, ha diretto la riunione il vice-presidente Giancarlo Taddei Elmi, socio del Circolo del Tennis e dunque in ideale posizione per guidare i rotariani in uno sport tanto amato quanto oggi in un momento magico per l’Italia. Lo ha spiegato il presidente del Circolo: ciclicamente gli sforzi del mondo tennistico italiano giungono a maturazione regalando un ciclo positivo come non si vedeva da decenni. E’ su questo che si deve costruire il futuro come è stato in passato anche al Circolo fiorentino dai cui tornei giovanili sono uscite promesse divenute campioni.
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Spettacolo degli allievi del laboratorio adulti avanzato Teatro Delle Arti di Lastra a Signa. La drammaturgia e la regia erano curate da Giulia Cavallini, con il supporto di Niccolò Bicchielli alle luci e al suono. Il lavoro si concentrava sul mondo del teatro visto "senza fronzoli", mettendo in scena una compagnia alle prese con l'ultima prova prima del debutto. Sullo sfondo la celeberrima trilogia della villeggiatura di goldoniana memoria.
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Ormai tutti rientrati dopo le vacanze, la prima riunione di settembre si è svolta in un’atmosfera rilassata aiutata dalla conversazione del nostro socio Andrea Quadrini che ha ripercorso con noi la sua carriera professionale e alcuni degli incontri più decisivi di una storia certamente vissuta con entusiasmo. Ad affiancarlo la moglie, anche lei avvocato e mamma della loro figlia Ginevra. Sull’incrocio vita professionale – Rotary si sono poi espressi un emozionato Gianni Cortigiani (nella foto col relatore e il presidente D’antona) che ha conosciuto Quadrini giovane praticante e Giuliattini, socio presentatore.
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Dove prevenzione e responsabilità sociale si incontrano, come ha detto il presidente D’Antona, il ruolo del Rotary disseminazione per una maggiore sensibilità verso la ricerca scientifica può essere di rilievo. L’obiettivo è diagnosticare una malattia rara prima che compaiano i sintomi, quando intervenire può ancora cambiare radicalmente il destino di un bambino.
Relatore della serata è stato il professor Giancarlo La Marca, responsabile dell’Unità operativa di Screening neonatale, Biochimica clinica e Farmacia clinica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer. Nel suo intervento La Marca ha illustrato il ruolo della diagnosi precoce e gli orizzonti della ricerca applicata alle malattie genetiche rare, soffermandosi sul valore dello screening neonatale: un esame effettuato nei primi giorni di vita che può individuare alcune patologie prima della loro manifestazione clinica. In Toscana è possibile per tutti i neonati effettuare uno screening su una sessantina di patologie. Alcuni esempi sono le ricerche sulla leucodistrofia metacromatica, conosciuta con la sigla MLD, una malattia genetica rara e progressiva per la quale la tempestività della diagnosi riveste un’importanza decisiva.

Alla serata ha infatti partecipato anche Guido De Barros, presidente dell’associazione Voa Voa! Amici di Sofia Aps, che dal 2015 collabora intensamente con il laboratorio del professor La Marca (nella foto durante il suo intervento) per la messa a punto del test di diagnosi precoce della MLD. Dalla loro collaborazione, il 13 marzo 2023 è nato il progetto pilota di screening neonatale in Toscana, grazie al cofinanziamento di Voa Voa e Fondazione Meyer, e dal 2025 la diagnosi della MLD è diventata pienamente operativa coinvolgendo il sistema regionale di tutti i punti nascita toscani. Con discrezione il dott. De Barros ha ricordato anche la possibilità di donare il 5 per mille in dichiarazione dei redditi alla sua associazione. Qui accanto il codice fiscale.
Leggete l'articolo della Nazione sulla ns serata al link qui sotto
https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/malattie-rare-la-diagnosi-che-anticipa-il-futuro-824a43bf



