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Terza serata lunedì 17 per il nostro Teatrotary con ‘’Ho una figlia bellissima’’ con la compagnia Paro Paro diretta da Gloria Giovannini, regista e nella parte della figlia del titolare di un’improbabile agenzia di pome funebri, protagonista della trasformazione da brutto anatroccolo che mangia la trippa a colazione a fidanzata ideale dell’impacciato Sempronio.

figlia bellissima

In mezzo scene di negozio e un po’ di allegria in una serata fredda che ha comunque mosso una settantina di spettatori, tra cui i nostri Cigliana, Cobisi, Minucci, Marchettoni, Gian Lorenzo Giuliattini, D'Antona, Azzaroli, Tulini, Andreozzi e Manetti e dal Rotaract Kevin Donvito. Anche la terza serata presentava un argomento “macabro” dopo la prima in scena in un cimitero, la seconda riedizione dei celeberrimi “Arsenico e vecchi merletti”.

Attendiamo la quarta, prevista per lunedì 24 con la Compagnia vincitrice dell’edizione 2024.

Presenti circa 65 tra i quali i nostri Cobisi (con Martina) D’Antona, Giuseppe Ferraro, Bellucci (con Arianna) Manetti, Minucci, Marchettoni, Gian Lorenzo Giuliattini Burbui, Tulini, Cigliana, Nisticò, Bartoli, Cozma (con Eugenio).

La commedia Rose e Crisantemi ha riscosso un meritato successo. Atto unico di Roberto Vergelli, rappresentata dalla Compagnia Il Camerino Volante, rende protagonista un cimitero nei pressi di Firenze dove si intrecciano incontri amorosi. Con la scusa della visita alla moglie defunta, un vedovo irreprensibile si mostra inesorabile tombeur de femmes anche se tutte le amanti avranno un compenso… anche più giovane!

Prima della commedia esilarante racconto mimico dei nostri Bellucci, Giuliattini e Donvito capaci di rappresentare con coraggio e dedizione una situazione comica quasi creata lì per lì.

La XVII edizione prosegue.

In apertura di riunione il presidente ha ricordato la consegna della Carta di affiliazione al R.I. avvenuta il 12 febbraio 1968. Tra gli auguri quelli giunti dall’India, dal past-president Suren Poruri, volontario per i global grant al distretto 3150 del RC Greater Hyderabad. Inattesi e molto graditi.

Uno spazio anche per ringraziare il nostro Marco Marchettoni del trofeo del Teatrotary che ha realizzato nel suo laboratorio e ormai simbolo della rassegna di compagnie amatoriali.

marchettoni

La conferenza del dott. Salvini si è concentrata su dati relativi alla produzione nel nostro territorio ma anche sulle necessità di sviluppo infrastrutturale. Significativo il quadro che definisce gli interventi improcrastinabili. La Toscana sconta un grave ritardo nella politica delle infrastrutture rispetto ad altre aree del Paese per strade, autostrade, aeroporti e ancora banda larga. Messo in luce anche come occorra un approccio integrato tra le diverse infrastrutture e chi ne decide l’opera a livello almeno regionale. Importante il dibattito seguito alla conferenza. Più difficile dire se le circostanze permetteranno un vero recupero.

quadro

Svizzeri a Firenze, una presenza che risale al XVI Secolo, almeno. C’è stato infatti un lungo periodo in cui il Paese alpino era più povero di oggi e molti sceglievano la via dell’emigrazione, in primo luogo nei Paesi più vicini e secondo la loro provenienza linguistica. Artigiani, commercianti, titolari di caffè, falegnami calarono in Italia stabilendosi con facilità tra di noi grazie a un’innata operosità. Imprese svizzere di successo furono a Firenze i caffè, ha ricordato il Console Kraft che si è poi soffermato sugli intellettuali, a partire da Gianpietro Viessieux, cui è dovuto il celeberrimo Gabinetto letterario e sui protestanti che sono all’origine dei due cimiteri non cattolici di Firenze, quello degli Inglesi (che è in realtà proprietà svizzera) e quello degli Allori, in via Senese.

Sui cimiteri si è diffusa la direttrice Francesca Paoletti mentre un importante intervento sul tema svizzeri a Firenze l’ha svolto il nostro Michel Isler, la cui famiglia è di origine elvetica come quella di almeno altri cinquemila toscani, molti con al doppia cittadinanza. Isler ha ricordato il ruolo del Console Steinhauslin durante la guerra, in quanto unica autorità di un Paese neutrale, per la salvezza di molti in città e quello, nei decenni seguenti della Scuola svizzera di viale dei Mille, il cui edificio, abbandonato per una decisione discutibile, è oggi sede della meno poetica Commissione tributaria, il tribunale delle tasse. Le scuole svizzere furono chiuse negli anni settanta. C’erano troppi italiani e pochi svizzeri e la Confederazione non volle più sostenerle.

La serata, allietata da una fonduta che ricordava il Paese protagonista dell’incontro, si è svolta all’Hotel Park Palace di piazzale Galileo, dove il nostro Club, nei primi anni di esistenza, teneva le sue riunioni. Il bollettino n. 1 (gennaio 1968) riportava diverse riunioni, anche del primo consiglio e un’assemblea tenutesi al Park Palace, con cui il Firenze Est mantiene quindi una certa familiarità.

Assente il presidente, ha diretto con tranquillità la riunione l’incoming Gianni Cortigiani. Relatore il dott. Vignani, già governatore del Distretto 2071 e pertanto ben conosciuto da molti soci con cui si è intrattenuto prima e dopo la riunione.

Il suo intervento è stato sintetico e chiaro: il progetto Virgilio, nato in Lombardia, chiede ai rotariani interessati di offrirsi come tutor o virgilianamente accompagnatori di quanti propongano al progetto loro iniziative imprenditoriali, nella convinzione che le esperienze professionali dei rotariani possano metterli sulla buona strada

Il DG Pietro Belli molto legato al Firenze Est per esser stato in gioventù socio del nostro Rotaract, svolto un intenso programma pomeridiano prima della conviviale con i soci. Già alle 17.00 ha incontrato in successione il Presidente del Club; il Segretario, il Consiglio Direttivo ed i Presidenti di Commissione poi i Soci di recente ammissione e i Presidenti dei Club Interact e Rotaract.

Durante la conviviale Pietro Belli ha espresso la sua emozione di “tornare da rotariano e Governatore del distretto 2071 in questo Club Firenze Est che mi ha ospitato come socio del Rotaract dal 1986 al 1993”. Emozione anche perché ha ritrovato Cortigiani e Fossi con cui ha trascorso anni rotariani e rotaractiani indimenticabili. Belli ha proseguito il suo intervento ringraziando il Presidente, il Consiglio Direttivo e le Commissioni per il prezioso impegno dimostrato realizzando iniziative capaci di costruire una concreta azione rotariana. Complimenti al club per quanto fatto e farete. Percepita atmosfera coesa il che è importantee sottolineato che “una volta che scegliamo di essere rotariani bisogna portare avanti i valori del "Rotary” con entusiasmo e grinta. La magia del Rotary – ha concluso - si manifesta quando portiamo a termine un progetto e si rinnova con ingresso di nuovi soci. Pregevole la sintesi, non più di 10 minuti.

Due momenti significativi sono stati l’ingresso del nuovo socio nell’Interact e il passaggio del mestolo tra gli chef del Mediterraneo. Giovanni Sderci ha ricevuto il distintivo presente il suo papà e direttamente dal Governatore.

Una targa ricordo è stata consegnata allo chef uscente Andrea Ragoni che lascia il Mediterraneo dopo 19 anni e all’entrante Fabrizio Renna, accompagnati dal tradizionale cucchiaio di legno.

cuochi

In apertura il presidente Reali aveva rivolto un saluto particolare a Giuliano Sistini e Sandra Manetti impegnati altrove ma sempre con noi nelle più recenti e importanti attività.

Un augurio anche a Claudia Cozma reduce da un infortunio e arrivata direttamente dal pronto soccorso con il suo Eugenio