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Per la terza volta la fantasia e la competenza di Elisa Pasqualetti ci ha permesso una visita virtuale alla Firenze che più ci piace, quella delle suggestioni antiche, un po’ leggende un po’ storie vere.

Dante chissà da dove è passato; la casa, la chiesa, il sasso paiono tutte invenzioni eppure quanto sono belle perché, specialmente nell’anno dantesco i fiorentini hanno voglia di riconciliarsi col poeta che, cacciato dalla sua città, percorse ben altre strade, da Verona a Sarzana e alla finale Ravenna, sempre però pensando alla sua Firenze dove oggi lo riaccoglierebbero a braccia aperte. Elisa ha mostrato i luoghi dove lo vorremmo rivedere in una passeggiata ancora una volta piacevole e rilassante,a nche perché non abbiamo fatto un passo… tutti al computer

Sono passati quattro secoli da quando, nel 1602, la cupola di San Pietro ricevette la sfera dorata che ne decora la cima. Era già l’opera di un Manetti, famiglia fiorentina che della decorazione in foglia d’oro, da cui il secondo cognome Battiloro, ha fatto un’arte ricercata in tutto il mondo fino all’odierna quindicesima generazione, rappresentata dal relatore Niccolò Manetti alla guida dell’azienda Premio Columbus 2020.

Sono tantissime le attività che caratterizzano questa speciale capacità di ridurre il lingotto ad una foglia sottilissima da poter applicare su superfici di arredamenti ed edifici interi in tutto il mondo, costruendo o restaurando la brillantezza che solo l’oro è capace di dare. E d’altra parte anche la nostra lingua riconosce all’oro questo particolare valore di cambiare le cose, come nell’espressione – ricordata da Niccolò Manetti – di “indorare la pillola” che vuol proprio dire avvolgere nell’oro una medicina in modo da assumerla più gradevolmente.

Era un privilegio di pochi, naturalmente ma l’italiano l’ha trasmesso a tutti. Nei filmati che hanno accompagnato la relazione le attività dell’antica fabbrica sono state illustrate con numerosi esempi.

Stupefacente la scatola con le foglioline disposte come le copate senesi, pronte dunque a indorare l’architettura e il design di una loro speciale dolcezza

Per il secondo anno consecutivo la riunione Quadrangolare si è svolta a distanza, ospitata dagli amici belgi. Non di meno tutti gli argomenti sono stati affrontati con chiarezza e, per quanti non erano presenti, un bel esercizio di francese, lingua che ha prevalso. Dopo uno scambio di notizie, tutte simili, sull’andamento della pandemia nei diversi Paesi, si è passato alla programmazione del futuro. C’è una gran voglia di ritrovarsi.

A tal riguardo il presidente del club francese ha proposto che la prossima Quadrangolare si svolga a Wiesbaden, dove si sarebbe dovuta tenere lo scorso anno, per riprendere la tradizione dove si era interrotta, anziché a Parigi dove sarebbe prevista seguendo l’ordine storico. L'iniziativa non ha trovato per il momento appoggio ma entro fine mese Parigi dirà cosa vuol fare nel 2022, affinché la programmazione del prossimo anno possa partire al più presto.

Per quanto riguarda il progetto comune, il club belga ha proposto un aiuto ad una casa per ragazzi handicappati, che ricorda molto le nostre scelte del Testimonianza e prevede tra le altre possibilità di offerta quella del materasso ad acqua collegato a un impianto sonoro. Ne servono proprio 4 come il numero dei nostri club. L’amico belga Hugh Kinnard ha esposto il progetto.comune, il club belga ha proposto un aiuto ad una casa per ragazzi handicappati, che ricorda molto le nostre scelte del Testimonianza e prevede tra le altre possibilità di offerta quella del materasso ad acqua collegato a un impianto sonoro. Ne servono proprio 4 come il numero dei nostri club.

Infine abbiamo ripreso il tema del nostro progetto (partito nell’anno presieduto da Fabrizio Fantini) sul Ladakh e che potrebbe essere riorganizzato, sempre per l’India ma per le azioni del R.I. per la tragedia COVID nel grande Paese asiatico. Il tema sarà oggetto di approfondimenti in Consiglio e nella Commissione.

Da 42 anni la Quadrangolare riunisce i club di Bruxelles Ouest, Paris La Défense Courbevoie e Wiesbaden Rheingau e Firenze Est per uno scambio di attività culminanti nel progetto di servizio comune che coinvolge tutti e quattro i club su iniziativa dell’ospitante. E’ anche un’ottima occasione per il turismo… fino al 2019… sperando di riprendere nel 2022.

Continua il piano di adozione del Numero Unico diContinua il piano di adozione del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 nei territori della Toscana. Dal 20 aprile il servizio ha raggiunto le province di Siena edi Grosseto che si aggiungono alle sei province già attivate: Firenze (distretto telefonico 055), compreso i comuni della zona empolese valdelsa (distretto telefonico 0571), Prato (distretto telefonico 0574), Arezzo (distretto telefonico 0575), Pistoia e Valdinievole (distretti telefonici 0573- 0572), Lucca (0583-0584) e Massa Carrara (0585).

Nulla più della pandemia ha dimostrato la necessità di leader credibili nel mondo. Il Rotary ha affrontato il tema in un sabato mattina, con la partecipazione di oltre duecento soci del Distretto 2071 e di altre parti d’Italia. Tra le caratteristiche del leader, la capacità di ascoltare sulla quale ha aperto il seminario il DG Letizia Cardinale.

E’ stata poi la volta dello psicologo e past-president del RC Firenze Sud Rosseti che ha tra l’altro fatto chiarezza sul tema della resilienza, parola che è divenuta di moda in quest’ultimo anno.

Lungo intervento sul gioco di squadra del velista Chieffi, eroe della Coppa America e impegno rotariano dell’istruttore Gattiglia

La serata è stata una piacevole conferma delle capacità comunicative e divulgative della giovane e brillante guida, che ci ha “portati”, nella Galleria degli Uffizi per vedere con attenzione attraverso l’uso intelligente del medium informatico, alcuni capolavori di artisti rinascimentali, che spesso per questioni di celerità e di superficialità, vengono trascurati da molti visitatori.

E così attraverso l’esame stilistico-ermeneutico (non in modo pedante, ma accattivante) si è ricostruito un quadro storico-artistico di Firenze di fine 400, inizi 500. Siamo partiti dalla grande Adorazione dei Pastori (il “Trittico Portinari”) di Hugo Van der Goes poi passando attraverso le opere di Ghirlandaio, Mantegna, Perugino, siamo arrivati a Giovanni Bellini, soffermandoci come ultima opera sulla sua enigmatica “Allegoria Sacra”.

L’incontro è finito con l’auspicio di una prossima visita in quel di Firenze e dintorni, accompagnati da Elisa questa volta “in presenza”, formulando così il voto augurale più auspicato nei tempi odierni. Torneremo così a vedere la Galleria degli Uffizi affollata