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Riunione informale a metà anno rotariano per i club della Quadrangolare che a causa della pandemia non si sono potuti incontrare in Germania quest’anno né potranno farlo nel 2021 in Belgio. Appuntamento quindi in Francia nel 2022 seguendo la tradizionale rotazione. Nel frattempo, per la seconda volta, ci siamo visti via zoom. Attivato da Giuliano Sistini, il collegamento è stato condotto dallo “studio di Firenze” da Luigi Cobisi che ha esaurito le sue cinque lingue preferite.

E’ toccato così a Gianni Cortigiani trovare un nuovo terreno linguistico con un sonetto sull’annus horribilis 2020 in latino, idioma internazionale per definizione.

Dopo il saluto del presidente Martini sono intervenuti gli amici De Clercq e Butticé di Bruxelles, Thiel e Germann da Wiesbaden, Gay e Porzel da Parigi. Al centro della conversazione la comune esperienza in tempo di pandemia e il mantenimento dei service comuni pur con molte difficoltà, legate ai collegamenti mancanti e ai tempi di attuazione ma sia il progetto tedesco per l’End Plastic Soup che quelli belga e italiano di intervento in due realtà oltremare proseguono.

E c’è una gran voglia di stare insieme e rivedersi.

Per questo, in prossimità della data della Quadrangolare, ha annunciato Norbert De Clercq, ci rivedremo via internet per non far saltare del tutto l’incontro. E’ stato così l’amico belga a chiudere nella speranza la riunione informale di oggi.

Il vantaggio di avere un governatore del nostro Club si è sentito, nella lunga riunione di stasera, quasi tre ore di conversazione rotariana su tanti temi, specialmente relativi al futuro del Rotary dopo la pandemia, le relazioni sempre più strette col Rotaract, con l’apprezzato intervento di Gabriele Piscitelli e degli amici rotarctiani presenti, ormai parte integrante del R.I., progetti per un futuro che dovrà tener conto di molti cambiamenti ma che non dovrà dimenticare le radici.

Quelle di Letizia Cardinale sono profonde: è figlia d’arte, perché il papà è stato un dirigente rotariano internazionale e governatore lui stesso ma soprattutto perché, prima donna ad occupare la carica di presidente del Firenze Est è anche la prima donna a diventare governatore del nostro distretto.

Il Rotary ha però ormai talmente ben compreso il messaggio di uguaglianza che solo marginalmente (le nostre socie sono solo un quarto del Club) se ne è parlato. Ciò che conta è l’esperienza comune e avere un po’ lenito la stanchezza di mesi legati al computer, la protesi, come la chiama qualcuno di noi. Davvero è irrinunciabile?

E’ stata una riunione simpatica, breve e informale ma soprattutto con tanti non detti. Ne ha accennato Gian Luigi Giuliattini: manca la riunione in presenza! Però senza zoom non sarebbe mai stato possibile partecipare dal lavoro o dalla automobile, come ha fatto stasera Gianni Cortigiani. Così cominciamo a farcele piacere queste opportunità di contatto mentre permangono le limitazioni imposte dalla pandemia. Presente anche la DG Cardinale, il presidente Martini ha aperto il brindisi, ripetuto da molti altri a casa propria. Dunque buon Natale e l’augurio, ha concluso il presidente, di un anno migliore… ci vorrà poco!

Domenica 29 il nostro Rotaract ha tenuto una riunione dedicata al salvataggio della vita umana con nozioni di primo soccorso e sul ruolo del volontario ai tempi del COVID-19. Affidata all’esperto Giacomo Paoletti, vice-presidente vicario della Misericordia San Pietro Martire al Campo di Marte – una del confraternite presenti sul nostro territorio - alla riunione hanno preso parte anche i nostri Simone Martini, Enrico e Marina Fantini, Gabriele Piscitelli (con il piccolo Niccolò) Leonardo Belloni, Gian Lorenzo Giuliattini Burbui, Federico Antich e Sara Ermini.

Fondatore di CircularCamp, un’associazione di sostegno all’economia circolare, il dott. Sciadini consapevole che –come è stato per normali norme igieniche – il cammino verso una vasta consapevolezza delle opportunità di riutilizzare le materie impiegate nella produzione richiede tempo ed educazione costante. Ecco perché tiene a precisare che la sostenibilità è soprattutto un impegno di ciascun a produrre senza compromettere vita di chi viene dopo. Un impegno personale, di cui il nostro relatore si è fatto ambasciatore anche nelle scuole. Sciadini non ha mancato di criticare la svolta green e le ingenuità dei bilanci sociali di alcune imprese che giudica tutto sommato superati se non inutili. Importante l’analisi dell’azione delle grandi imprese di cui ha citato numerosi esempi nell’ambito dell’economia circolare che rischiano di battere il tessuto produttivo delle PMI e il ruolo della elettricità rinnovabile e delle auto elettriche, compreso il difficile recupero delle loro batterie.

La ampia presenza di soci e le proposte di candidatura hanno favorito l’elezione di tutti per acclamazione rinunciando all’unanimità alle procedure di voto elettronico.

Sono così risultati eletti:

Enrico Fantini, presidente 2022-2023

Enrico Fantini (37 anni) sarà il più giovane presidente del Club nella sua storia ultracinquantennale. Fa parte del Firenze Est dal 2012-2013 e compirà così il suo decimo anno di appartenenza al Club come presidente, completando una militanza che ha cominciato da ragazzo nel Rotaract. E’ figlio del past president Fabrizio dal quale ha ereditato un carattere aperto e volto al dialogo.

Per il Consiglio 2021-2022, presieduto da Gian Luigi Giuliattini Burbui, sono stati eletti soci di lungo corso rotariano, come ci ha detto lo stesso Gian Luigi ricordando il difficile momento che – dopo la pandemia – richiederà ancor maggiore impegno.

Si tratta dei past-president Giancarlo Taddei Elmi (vice-presidente) Marco Minucci (tesoriere) Giovanni Fossi, Giuseppe Rogantini Picco e Stefano Selleri. Con loro Cristina Acidini, che ha più volte contribuito al Consiglio e ad importanti commissioni e Pier Massimo Spagli (segretario) che tra i soci più recenti è uno dei più attivi.