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Il presidente Cortigiani ha poi svolto la sua conferenza sul nuovo anno, domandandosi subito in quale anno realmente ci troviamo. La risposta è semplice per la legge nazionale (2026) ma non così certa per le tradizioni di città e popoli diversi. Gianni ha immaginato, per farci capire la situazione, di seguire il nostro amico Andreozzi che per lavoro è spesso in città diverse e ne ha ricreato lo stupore davanti alle differenze di tempo. Riportiamo il suo testo. Nella breve conversazione al termine della riunione Cobisi ha ricordato i motivi per cui l’anno rotariano inizia il 1° luglio e che fortunatamente il nostro anno sociale utilizza l’anno civile (2025-2026) anziché altri computi che potrebbero complicare la vita.

 

E’ l’ 8 gennaio dell’anno XX26 (diciamo qualche secolo fa, oppure del 2026 in un universo parallelo dove certe cose non sono successe.

Il ns. amico e futuro Consigliere Andreozzi presiede una importante seduta presso la sede staccata di Perugia del Provv.OO.PP., comincia a dettare il verbale “Oggi 8 gennaio 2026 …” finisce, firma e parte rapidamente per Venezia, dove deve partecipare ad una seduta sul funzionamento del MOSE.

La mattina dopo si presenta a palazzo Savi in Riva del Vin e con un certo stupore sente che chi presiede inizia il verbale “Oggi 9 gennaio 2025”, chiede a chi gli siede accanto e si sente dire “ E’ giusto, non sai che qui a Venezia l’anno comincia il 1° marzo?”

La seduta dura fino a tardi e Nicola riparte il giorno dopo, per tornare in sede. Strada facendo e vista la coda sull’autostrada si ferma a mangiare un panino all’Autogrill di Casalecchio, gli cade l’occhio sullo scontrino e vede scritto 10 gennaio 2026. Convinto che quella del giorno prima sia stata una sorta di allucinazione, torna a Firenze, ma fermatosi ad un bar di via dei Servi, la mattina prima di entrare in ufficio non può fare a meno di controllare lo scontrino e questo porta “11 gennaio 2025”.

Nicola decide che è meglio accantonare la questione, tanto più che i giorni passano rapidamente, tra un impegno e l’altro e che si cominciano i preparativi per festeggiare il nuovo anno. Ed in effetti alle ore 00,00 del 25 marzo, fra balli, veglioni, fuochi di artificio si festeggia l’Anno Nuovo 2026.

Nicola decide di consumare qualcuno dei molti giorni di ferie che gli rimangono andando in Francia con sua moglie. Parte il 27 Marzo, Fi.Pi.Li fino a Pisa dove esce per andare apranzo, uscendo nel ristorante il cameriere gli augura “Buon 2027!”, prova a dire sorridendo “Grazie ma è in anticipo di un anno” e quello fa “No, quale anticipo, è giusto: sono quei fessi di fiorentini che sono in ritardo e festeggiano la concezione di Cristo tre mesi dopo la nascita”.

Nicola riparte e arriva dopo un viaggio tormentato dai dubbi in Francia. Memore della lezione, al concierge dell’albergo chiede “ Mi scusi la domanda, ma qui siamo nel 2026 o nel 2027? Perdonnez moi Monsieur, Pasqua sarà fra due giorni e solo allora comincerà il 2026, oggi siamo ancora nel 2025.

I francesi sono strani e Nicola se ne fa una ragione, appena dopo Pasqua, a 2026 iniziato anche lì, torna verso Firenze, senza passare da Pisa, e ha la consolazione che gli scontrini dei benzinai e degli autogrill sono tutti datati 2026.

Arriva finalmente l’Estate, e Nicola decide di andare al mare, con la moglie, in Puglia. Arriva in albergo e con orrore vede sulla reception un calendario che segna 2025. Un momento di sconforto e poi con non-chalance chiede “ ora per voi sicuramente è alta stagione, ma se volessi tornare per Capodanno, troverei posto facilmente?” “Signore, risponde il concierge, il capodanno 2026 sarà il prossimo 1° settembre, come a Bisanzio, quindi ancora con tanto sole e tanto mare, è meglio che prenoti sin d’ora”.

E’ Giovanni Villani il presidente eletto per il 2027-28 (29 voti a favore, uno a Mazzoni, una scheda bianca). Sposato, padre di due bambini, consulente del lavoro, attivo in un’impresa del settore elettronico, ha ricevuto un consenso quasi unanime. A Giovanni complimenti e auguri.

L’assemblea ha proseguito le votazioni con l’elezione dei membri del Consiglio direttivo 2026-27 che sarà presieduto da Giuseppe D’Antona. Vice-presidente il prof. G.C. Taddei Elmi (25 voti) Segretario l’avv. F. Azzaroli (28 voti) tesoriere la rag. S. Manetti (27). In Consiglio l’ing. N. Andreozi (29 voti) il rag. Tiziano Chiappini (24 voti) la sig.ra C. Cozma (27) l’ing. Giuseppe Ferraro (25) l’ing. V. Monaco (26) la dott.ssa C. Nisticò (27) e l’avv. Giovanni Petrocchi (25).

Altri sei soci hanno ottenuto un voto, una scheda è risultata bianca. I risultati sono stati annunciati dalla Commissione elettorale composta dai soci Cobisi, Giglioli, Sderci

La tradizionale festa degli auguri si è svolta all’Hotel Mediterraneo in un’atmosfera serena ed allietata dagli otto chef dell’AMIRA che si sono prodotti nella realizzazione di piatti alla fiamma cucinati in presenza di tutti.

Momenti forti della serata il conferimento a Andrea Zingoni del PHF consegnatogli dal figlio, il nostro socio Francesco, per il suo contributo al progetto End Polio sostenuto dal Firenze Est. Ancora a sostegno del progetto End Polio la presentazione che Kevin Donvito del Rotaract della stagione del Teatrotary 2026 di cui riportiamo l’anteprima in ultima pagina.

Alla serata non è mancato il Coro Gospel a cui il presidente Gianni Cortigiani ha consegnato il guidoncino del Club a ricordo della festa

Grazie al collegamento zoom, Claudia ha tenuto la sua conversazione in diretta da Parigi. In quella città ha iniziato anni fa il suo percorso col nostro Club, partecipando al RYLA Internazionale. Da lì la consuetudine con i club dei Paesi in cui si trova per lavoro o turismo.

Questa sera ha concentrato la nostra attenzione sul Sud America, dove ha attraversato Cile, Bolivia e Perù rintracciando anche club locali. A Lima, ad esempio ha potuto parlare al club delle sue esperienze rotariane, in spagnolo, lingua in cui per la prima volta si cimentava in pubblico.

La presenza del PDG Gancia ci ha permesso di approfondire anche i legami tra club italiani e peruviani in progetti di servizio. La conversazione è poi proseguita sulle esperienze di ciascuno come rotariano in visita all’estero e un invito: quando siete all’estero, visitate i club locali!

Guidati competenza e passione dalla nostra Cristina Acidini ci siamo infilati tra i numerosissimi turisti che da San Marco a Palazzo Strozzi hanno affollato la Mostra del Beato Angelico, l’artista che ha traversato uno dei periodi più prolifici della storia fiorentina lasciando tracce meravigliose nelle celle del convento storico dei domenicani e opere che si trovano oggi in musei di mezzo mondo da dove la mostra li ha tratti ricostruendo, anche grazie ai lavori di altri artisti, un’epoca che influenza fino ad oggi anche il più distratto degli abitanti e dei turisti di Firenze, contribuendo alla consapevolezza che nulla in quell’arte è stato disegnato a caso.

Basta guardare il volto di Cristo portato dal Duomo di Livorno o la perfezione delle miniature nella biblioteca di San Marco fino al Giudizio universale quasi un’anticipazione di quello michelangiolesco.

A nome di tutti il presidente ha ringraziato Cristina per la disponibilità e l’aiuto che ci ha fornito. Nella foto sopra un momento della spiegazione al Museo di San Marco.

Nell’incontro con il Consiglio e i presidenti di commissione ha precisato che per la prima volta da molti anni il R.I. non ha chiesto incrementi dell’effettivo ma di cercare nelle nostre comunità persone che condividano i valori del Club e siano rotariani potenziali in una certa misura pronti ad inserirsi nel sodalizio.

Parallelamente Odello ha esposto i numerosi problemi ma anche le tante attività che ha incontrato nelle sue visite.

La signora Daniela ha esposto il progetto umanitario cui anche il nostro Club aderisce per la Casa Papa Francesco di Quercianella, luogo di accoglienza per bambini e mamme con necessità di protezione. Molto Odello ha ascoltato e l’augurio è che sia portatore delle nostre esperienze come ci ha trasmesso quelle incontrate nelle precedenti visite.

Alla conviviale il governatore ha apposto il VII PHF all’amico Tiziano Chiappini e scambiato il guidoncino con il presidente del RTC Donvito col quale, insieme col presidente Interact Sderci, aveva avuto un proficuo colloquio prima della cena.