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Il 19 sono saliti in scena gli Smemorati del Ruah, più volte applauduti nella nostra rassegna e intervenuti col Vedovo Allegro. Buona la presenza del pubblico con molti applausi.

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Ricordiamo che l’ingresso è a offerta libera, destinata alla Polioplus, alla quale in Rotary Firenze Est ha contribuito in maniera importante grazie alle rassegne teatrali di questi anni. I fondi raccolti saranno destinati,oltre che al Programma Polio Plus, per l’acquisto di un defibrillatore per il Teatro che ci ospita con il quale abbiamo avviato una proficua collaborazione.Come sempre fondamentale l’apporto dei soci.

All’organizzazione Leonardo Tulini, Marco Marchettoni, Emanuele Bartoli, Marco Minucci che hanno sostenuto la presidente Sandra Manetti insieme con il presentatore Tommaso Bellucci e il grande mago Kevin Donvito che nella serata del 19 ha superato sé stesso con l’imitazione del cronometro.

Lunedì 26 serata finale con i ragazzi del “Gruppo Act-Able”. Tutti a teatro!

Fermato da un intoppo il relatore annunciato, sostituzione di altissimo livello da parte di Matteo Dotolo, Specialist settore birra Prinz B e F srl. Da secoli considerata tra le bevande più popolari, affermatasi anche in Italia con autentiche eccellenze, la birra, grazie alle regole di produzione molto accurate, è indissolubilmente collegata alla Germania, da dove sono arrivate le tre qualità assaggiate stasera. Perché non tutte le birre sono uguali e imparare a comprenderne i diversi sapori e colori è importante, specialmente in un’epoca in cui sono tantissimi i tipi in circolazione, non solo ad opera dell’industria ma anche per le centinaia di birre artigianali comparse sul mercato negli ultimi decenni.

Nel 2022 gli italiani, secondo Assobirra, ne hanno consumata un milione di ettolitri in più rispetto al 2019 (18,4 milioni di ettolitri la produzione totale) cioè 37,8 litri pro capite (due litri in più rispetto al 2021) confermando una tendenza in crescita che prosegue dal 2012, con un calo avvertito solo nel 2019-2020, nonostante la pressione di altre bevande alcoliche. Il controvalore è di oltre 9,3 miliardi dominato dall’importazione o dai grandi birrifici nazionali, anch’essi in gran parte legati alle birrerie più note nel mondo.

Infine assaggio collettivo e la birra si è presentata da sola. Prosit!

Nel 150° anniversario della nascita dell’inventore:nel 150° anniversario della nascita dell’inventore:Conferenza Stampa di Guglielmo Marconi - la sua vita, le invenzioni; i rotariani domandano

Ricorrendo la Giornata Mondiale della Radio e avvicinandosi il 150° della nascita di Marconi, nel mese del Teatrotary, eccoci in una rappresentazione tutta nostra. La riunione, decisamente innovativa, è stata infatti interamente animata dai soci. Luigi Cobisi, autore ed attore per l’occasione, ha interpretato l’inventore della radio rispondendo alle domande dei rotariani, una decina e della giornalista Sabina Ferioli, guidati dall’inflessibile Giovanni Squarci nel ruolo di sé stesso, l’addetto stampa.

Le domande ammesse, tutte molto belle, alcune simpaticissime, nell’ordine sono venute da Sandra Manetti, presidente del Club; Sabina Ferioli, direttrice di Radio Toscana; Stefano Selleri, Marco Minucci, Rodolfo Cigliana, Luca Banti, Massimo Mazzoni, Fabio Azzaroli, Giuliano Sistini, Federico Antich, Pietro Massimo Spagli. Se l’inventore potesse dare un premio, lo vincerebbe Fabio Azzaroli con la vicenda un giovane Marconi ipoteticamente in collegamento con Firenze da una montagna… franata.

Importante è sottolineare che Luigi non ha usato le sue parole ma quelle dell’inventore, cui invece i rotariani si sono rivolti ciascuno con la propria visione in piena libertà. Per questo le domande erano state vagliate prima in modo da dare al nostro Marconi la possibilità di rispondere con parole realmente attribuitegli in testi noti.Se sia andata bene lo diranno i nostri lettori. Il Bollettino può solo riportare la soddisfazione del redattore. A tutti grazie di cuore

Fino al 7 aprile 2024 il Museo degli Innocenti ospita la mostra dedicata a uno dei maggiori esponenti dell’Art Nouveau, Alphonse Mucha (1860-1939). Impegnato nella nascente grafica pubblicitaria Mucha si innamorò della grande attrice Sara Bernhardt di cui rese notissima l’immagine ovunque, dando corpo al mito delle “donne di Mucha” in eccezionali campagne pubblicitarie che la mostra fiorentina mette in luce.

Originario dell’attuale Repubblica Ceca, ritornando a Praga nel 1910 si dedica per quasi venti anni a l’Epopea slava, opera composta da venti enormi tele in cui racconta i principali avvenimenti della storia slava.

Questo lunedì la compagnia La Martinicca di Piazzano ha presentato Basta che sia di fòri commedia in vernacolo di Massimo Valori, regia di Andrea Lascialfari. Simpaticissima la trama, in un improbabile agriturismo dove si scoprono amori antichi, pericoli presenti e un incredibile lieto fine. Gli stessi attori hanno confessato di essersi divertiti molto. Pubblico annuente. di fori

Ricordiamo che l’ingresso è a offerta libera, destinata alla Polioplus, alla quale in Rotary Firenze Est ha contribuito in maniera importante grazie alle rassegne teatrali di questi anni. I fondi raccolti saranno destinati, oltre che al Programma Polio Plus, per l’acquisto di un defibrillatore per il Teatro che ci ospita con il quale abbiamo avviato una proficua collaborazione.

Invito davvero con il cuore tutti voi a sostenere la nostra iniziativa. E se non potete venire a teatro potete comunque aderire ad un abbonamento “sospeso” che verrà regalato, anche tramite la Finestra di Jacopo, a chi non può. Come sempre fondamentale l’apporto dei soci.

Il nostro socio Riccardo Bindi, relatore previsto per stasera su argomento odontoiatrico, per recentissimi e improrogabili impegni lavorativi all’estero, non ah potuto tenere la sua conferenza. Con vivo ringraziamento per la sua prontezza, Cristina Acidini si è resa subito disponibile anticipando il tema della mostra sui Preraffaelliti, alla cui organizzazione ha contributo, attesa dal 24 febbraio al 30 giugno ai Domenicani a Forlì.

E’ sorprendente come nell’Inghilterra vittoriana di metà Ottocento alcuni arti sti costituissero nel fatidico 1848 la Confraternita preraffaellita con lo scopo di rinnovare la pittura inglese che consideravano in declino a causa delle norme eccessivamente formali e severe imposte dalla Royal Academy. John Everett Millais, William Holman Hunt e Dante Gabriel Rossetti, fondatori della Confraternita, promossero un ritorno alla purezza dell’arte medievale, prima di Raffaello, per esser chiari, un progetto visionario che trasformò le opere di questi artisti in qualcosa di decisamente moderno.

La mostra Preraffaelliti. Rinascimento Moderno ricostruirà il profondo impatto dell’arte storica italiana sul movimento preraffaellita britannico tra gli anni Quaranta dell’Ottocento e gli anni Venti del Novecento. Oltre agli artisti fondatori saranno esplorati in modo approfondito altri esponenti chiave del movimento come Edward Burne-Jones, Ford Madox Brown e Frederic Leighton, mentre altri talenti saranno rappresentati da una selezione di opere che evidenzino punti di connessione specifici. Oltre 300 le opere esposte: dipinti, sculture, disegni, stampe, fotografie, mobili, ceramiche, opere in vetro e metallo, tessuti, medaglie, libri illustrati, manoscritti e gioielli. Ideata e realizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì, la mostra è a cura di Cristina Acidini, Francesco Parisi, Liz Prettejohn e Peter Trippi. Aver avuto la possibilità di conoscere un mese prima quanto si va allestendo a Forlì è stato un invito davvero prezioso per quanti vorranno vedere la Mostra con una preparazione autentica