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Come ha sottolineato il nostro past-president Giuliano Sistini l’attività del Rotary non mette al primo posto conviviali o conferenze ma impegno di tutti, anche individualmente, per migliorare la vita, qui e in tutto il mondo. In questa dimensione senza frontiere si inserisce la Fondazione, un grande progetto avviato con pochissimi soldi poco più di 100 anni fa ed oggi capace di muovere (dati al 30 giugno 2020) 338 milioni di dollari di cui 330 spesi e solo il 4% destinati all’amministrazione interna. E’ il risultato migliore tra tutte le fondazioni umanitarie nel mondo.

Giovanni Petrocchi ha spiegato quindi alcuni campi di azione della Fondazione ricordando le borse di studio e gli impegnativi centri per la pace, cui anche il nostro club ha contribuito inviando due anni fa una giovane giurista italiana a Bangkok. A fianco dell’ambito culturale la Fondazione si occupa di sanità, dove la maggiore opera è la vaccinazione antipolio avviata oltre 40 anni fa e oggi giunta quasi ad assicurare la totale eradicazione della malattia dal mondo.

Nella riunione abbiamo anche constatato che il 90% dei nostri soci è affiliato al progetto Every Rotarian, Every Year con cui assicuriamo una base di finanziamento di circa 5.500 euro cui si aggiungono una cifra analoga da parte del Teatrotary ma non mancano iniziative del club che ogni anno i consigli deliberano sulla base delle sette aree di interesse (prevenzione malattie, acqua potabile, sostegno all’istruzione, crescita economica locale, maternità e infanzia, promozione della pace e da quest’anno anche tutela dell’ambiente).

Si è parlato anche delle possibilità di detrazione fiscale, come avviene in altri Paesi. La DG Cardinale ha spiegato che l’attuale fase di riorganizzazione del R.I. potrà far riconsiderare la proposta. Letizia ha colto l’occasione per dare alcune informazioni sull’impegno della RF attraverso il Distretto anche invitando il club ad agire, ad esempio per le borse di studio che possono svilupparsi anche nella nostra nazione.

Sandra Manetti ha infine dato alcune notizie sul Teatrotary che per la pandemia e la ristrutturazione della Sala Esse è per ora riprogrammato a maggio giugno possibilmente all’aperto in aree che si stanno individuando col Quartiere 2