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Caminetto telematico organizzato dal Rotary Club Firenze Sud in Interclub con molti Rotary dell’Area Fiorentina sul tema “Il 2 giugno fra referendum e costituente” affidato al prof. Cosimo Ceccuti, già ordinario presso la Facoltà di scienze politiche “Cesare Alfieri” di Firenze, Presidente della Fondazione Spadolini - Nuova Antologia e direttore della rivista “Nuova Antologia”, dalla cui sede era collegato con gli amici presenti. Presieduta da Piero Germani del RC Firenze Sud la riunione, dalle 18:30 alle 20:30, presenti molti presidenti e soci di tutti gli RC dell’Area Fiorentina ha raccolto 97 persone in videoconferenza.

Per il Firenze Est sono intervenuti il socio onorario E. Giani e gli amici Antich – Cortigiani – Ermini - Isler - Manetti - Monaco - Reali - Selleri - Spagli; totale 10. Hanno gentilmente segnalato l’assenza: Arioli - Azzaroli - Cesaro - Cheng – Cobisi – Nesi – Tulini.

Il prof. Ceccuti ha ricordato il 2 giugno 1946, l’ansia dei giorni seguenti in attesa dei risultati del referendum e un’Italia divisa, col Nord repubblicano tranne il Piemonte, Sud e Isole per la Monarchia e Roma indecisa. Ma alcuni partiti avevano le idee chiare (sinistra e destra) e anche la DC – che pure aveva elettori divisi – di fatto propese per la Repubblica, sebbene De Gasperi evitasse di prendere una posizione ufficiale e lasciò liberi i propri elettori. Solo il 18 giugno la Cassazione dichiarava la vittoria della Repubblica ma De Gasperi aveva già assunto i poteri della transizione non lasciando a Re Umberto II che la via dell’esilio, sopportato con dignità e coraggio per 37 anni fino alla morte. In Italia intanto l’assemblea costituente eleggeva il prof. de Nicola, monarchico, capo provvisorio dello Stato. Si poneva mano alla scrittura della legge fondamentale con 556 deputati di cui DC 207, socialisti 115, comunisti, 104 dell’Unione Democratica e Qualunquisti.

Altri piccoli partiti completarono il quadro sulla base di un sistema strettamente proporzionale. L’alba della Repubblica non è facile ma l’Italia compirà in due anni – la Costituzione entrerà in vigore il 1° gennaio 1948 – scelte decisive: accettare il Trattato di Pace, entrare nel Piano Marshall e schierarsi a occidente, escludendo i comunisti dal governo; riconoscere l’autonomia della Sicilia e accordare uno statuto speciale all’Alto Adige in accordo con l’Austria. Se ci pensiamo bene quanto accade oggi è sempre in qualche modo conseguenza di quanto successe allora. Questo anche il senso della festività.