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Dopo il periodo più duro del confinamento il turismo prova a ripartire, con gli italiani che iniziano a sognare le ferie in una babele di regole e divieti, tutta ancora in fase di definizione e legati alla riapertura degli spostamenti interni forse dopo il 3 giugno. La questione riguarda anche il turismo estero, così importante per Firenze.

Dalla stessa data dovrebbe essere possibile venire in Italia (senza quarantena) per tutti coloro che risiedono nell' area Schengen e in Gran Bretagna. La Svizzera e l’Austria, paesi chiave per il transito, non hanno però ancora sciolto le loro riserve non si sa quando riapriranno le frontiere verso sud mentre la Gran Bretagna consente libertà di viaggio ma impone 14 giorni di quarantena a chiunque rientri nel Paese.

La lotta per assicurarsi turisti in luoghi sani e gradevoli non sarà meno forte. Il Giappone – mentre l’Italia si dibatte nel complicato e scarso credito d’imposta chiamato voucher vacanze – ha fatto sapere di dimezzare il costo del viaggio aereo e regalare almeno una notte ai turisti che sceglieranno il Paese del Sol Levante. Anche altri Paesi hanno impostato attrattive campagne che si attendono anche per l’Italia, pena una lunga crisi del settore che alberghi chiusi e ristoranti vuoti attestano anche oggi. Sui prezzi è probabile che il contatto diretto con gli esercenti, alberghi e altre strutture proporranno offerte molto migliori delle grandi piattaforme che hanno costi di intermediazione elevati. Bloccati intanto la gran parte dei viaggi di lavoro che pur consentiti vengono però in maniera crescente sostituiti da riunioni vai internet. Lo stesso accade anche per congressi e riunioni come dimostra il Rotary stesso.

A fianco delle politiche di vendita tutte da rivedere, molta attenzione hanno dato i soci intervenuti nel dibattito alle vicende di rimborsi di viaggi disdetti e di come sarà il turismo del futuro. Arioli ha risposto a tutti con competenza e pacatezza, dimostrando una grande oggettività nonostante il difficilissimo periodo e ha sottolineato il ruolo delle agenzie di viaggio e di un ritorno progressivo ma lento ad un rinnovato approccio al turismo, la cui importanza per il Paese e il mondo intero è ben nota.