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Con un contagioso entusiasmo per la storia di Firenze, Giovannelli ha raccontato il ruolo dei cortei che accompagnano le feste cittadine. Solo due giorni fa (18 febbraio) un corteo ha attraversato San Lorenzo in ricordo della morte dell’Elettrice Palatina, l’ultima Medici che assicurò i tesori della casata alla città. E tra poco più di un mese (25 marzo, giorno dell’Annunziata) sarà il capodanno fiorentino. Entreremo allora nel 2020 fiorentino. Oggi siamo ancora nel 2019 fiorentino e chi compie gli anni adesso ha un anno di meno. Attenzione perché a Pisa lo stesso giorno sarà 2021… il capodanno pisano che anticipa l’anno civile e il vostro cronista, nato in aprile, a Pisa è sempre d’un anno più vecchio rispetto alla carta d’identità! Benedetta Toscana.
I simboli – ha detto Giovannelli - sono il segno di riconoscimento di una comunità, l’identità di un popolo: è l'insieme di caratteristiche che lo rendono unico, originale e inconfondibile. Tra questi il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico (nella foto sopra tratta dalla presentazione del nostro relatore) comprende più di 550 personaggi in abito d’epoca. Rappresentano la Grande Parata Militare dell’Esercito della Repubblica Fiorentina, già pensata da Niccolò
Machiavelli nel 1505.

Filippo Giovannelli è Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico Fiorentino, Vice Presidente della Società San Giovanni Battista Onlus, Presidente degli Stati Generali della Rievocazione Storica