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"Ogni rivoluzione nasce da un complesso di cause, morali e politiche – scriveva nel 1947 un Giovanni Spadolini appena ventiduenne – Quella di Francia, alla fine del Settecento, fu generata da fattori, che particolarmente sviluppati in quel paese, erano però comuni un po’ a tutta Europa. Ecco perché si può dire che la Rivoluzione francese è l’atto di nascita dell’Europa moderna".

Il futuro direttore di prestigiosi quotidiani, presidente del consiglio dei ministri e presidente del Senato già allora traeva tutte le sue ispirazioni dalla storia di cui fu ricercatore incessante, rendendo la sua casa nell’amata Pian dei Giullari, una biblioteca unica al mondo, oggi sede della Fondazione a lui intitolata e della rivista Nuova Antologia, forse la più antica del nostro Paese, insieme con La Civiltà Cattolica, quasi che il mazziniano ‘Dio e Popolo’ viva anche nelle pubblicazioni storiche.

La Fondazione ospita la mostra “La Francia rivoluzionaria e Napoleonica - Dall’illuminismo alla nascita dello stato moderno” organizzata in occasione dei 250 anni dalla nascita di Napoleone Bonaparte e del 230° anniversario dalla Rivoluzione francese. Guidati dal prof. Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini - Nuova Antologia e direttore della rivista, i nostri soci si sono immersi nel patrimonio librario e documentale che dall’età napoleonica al Risorgimento presentano l’Italia di allora, radice di quella di oggi. E non poteva mancare un accenno alla Firenze capitale di cui siamo in pieno quinquennio del 150°.