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Vedere come le riprese subacquee dei droni dell’Università di Firenze abbiano potuto mappare e mostrare in 3D ciò che resta del sommergibile Scirè , affondato davanti ad Haifa durante la guerra, è davvero emozionante come la ricerca delle ancore e dei relitti nel vicino Park Oganim . E’ solo una delle numerose applicazioni che i mini – sommergibili possono trovare a servizio dell’archeologia e della ricerca in numerosi campi.

Manovrare i mezzi, tuttavia, non è semplice e così ecco i componenti la squadra dei droni partecipare al Campionato europeo di robotica subacquea e vincerlo, perché la gara aiuta ad allenarsi e a conoscere i mezzi come nessun’altra prova potrebbe consentire. C’è dunque ricerca e passione nelle parole del prof. Benedetto  Allotta nostro relatore E docente di Robotica e Meccanica Applicata alle Macchine e Direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Firenze, questa sera e con semplicità portatore di un successo della nostra facoltà di ingegneria da molto tempo impegnata sul fronte di questi moderni ausilii alla ricerca subacquea.

Una ricerca nata ormai 25 anni fa quando dallo studio della stima della posizione dei treni si è passati agli analoghi studi con mezzi subacquei, via via inclusi in progetti regionali ed europei specialmente nel campo dei beni culturali ma anche per l’interesse della Marina USA, da dove sono partite le ricerche nel mare Mediterraneo dinanzi Israele.
Molte le curiosità suscitate nel dibattito conclusosi con la stretta di mano tra colleghi col nostro Presidente.