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Cosciente che molti imprenditori si presentino impreparati, talvolta perfino provinciali, supponenti perfino indolenti, sui mercati internazionali, Tommaso Bellucci ha esposto teoria e pratica del mestiere che rivendica: il venditore, senza far ricorso ad altre denominazioni che ne nascondono la realtà e le capacità, soprattutto di adattamento al contesto.

Non sono dunque aneddoti le sue scoperte di altri popoli e usanze, tanto importanti nel contatto d’affari. In Corea furono protagonisti dei prelibati funghi locali che durante la cottura si inzuppano d’acqua fino a esser di fatto bevuti dai commensali. Tommaso lo apprese quando, al contrario, girò il fungo versando il liquido. E ora? Ora e sempre si impara e pian piano si crea una fiducia che costituisce, anche a tavola, il punto forte della vendita.

Un cliente c’è sempre, dicono i venditori esperti, e per qualunque prodotto ma occorre capirne la disposizione d’animo e se in Corea il fungo rischiò di creare problemi, in Qatar, per capire e capacità di spesa, bastò accettare un invito pranzo in una fattoria nel deserto. Sassi e sabbia ma animali che mangiano erba fresca. Facile: erba e animali erano stati fatti arrivare dal Sudan in aereo! Immaginarsi cosa sia costato. Ed è in tali circostanze che matura l’esperienza del venditore fiorentino, che lavora per aziende piccole, venute dal nostro artigianato e che quando è lontano da casa è un seme gettato al vento, in un mercato che certo non aspetta noi.

Più del prezzo e delle caratteristiche del prodotto conta dunque ciò che comunica il venditore. Anche se il prodotto è diversissimo e non necessario un compratore ci deve essere e un venditore camaleonte deve inquadrarlo e usando il tempo, l’ambiente, le usanze ma anche un po’ di fortuna, condurre in porto l’affare. Molte le domande e sullo sfondo la crisi che da anni è una parola ricorrente in tutte le analisi economiche. Dunque i mercati non tirano? Non sarà che i venditori e i tempi son cambiati? Un po’ tutte queste cose e la stessa comunicazione del fascino italiano è molto diversa.

Non resta che evolversi e capire l’approccio giusto al mercato. Tommaso Bellucci è direttore commerciale alla Savio Firmino, azienda di arredamento nata dalla famiglia del nostro past-president Amedeo.