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Poco più che cinquantenne, Favelli, fiorentino trapiantato a Bologna, dove si è laureato in Storia Orientale, vive oggi a Savigno, sulle colline occidentali del capoluogo emiliano verso Bazzano e Vignola. Terre di buon vino, tanta frutta e della recente scoperta del tartufo.

Nella conversazione al Club Favelli è partito così dalla sua storia personale, tra le due città, vicine ma diverse come del resto i rapporti familiari che ne hanno ispirato l’attività artistica tra realtà odierna e ricordi passati. Forme artistiche diversificate che prevedono quadri, sculture, installazi oni che quasi si fondono grazie all’utilizzo di materiali di recupero e oggetti di uso comune di una società novecentesca ormai forse quasi definitivamente accantonata.

Favelli, che come ha ricordato il Presidente Fantini è un artista autodidatta giunto con le sue opere in importanti Musei italiani e nel mondo come MACRO e MAXXI di Roma, MAMbo di Bologna, Museo Marino Marini di Firenze, Palazzo Riso di Palermo, Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, Maison Rouge - Fondation Antoine de Galbert di Parigi, Projectspace 176, Londra.
Per noi ha riservato due suoi lavori recenti: il primo la “Serie Imperiale” con il quale è risultato vincitore della seconda edizione di Italian Council 2017 organizzato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo con la rappresentazione in affreschi effettuati nell’ex Mini Coop e in una casa del popolo a Bologna poi strappati dei francobolli serie Imperiale raffiguranti Re Vittorio Emanuele III con le sovrastampe effettuate a Zara durante l’occupazione nazista nel periodo della Repubblica Sociale Italiana.

La seconda opera intitolata invece “Gli angeli degli Eroi”, richiamando alla memoria il nonno militare, è il primo monumento italiano a ricordo di tutti i caduti militari italiani in tempo di pace. Questa installazione presente al Museo MAXXI di Roma ha avuto un particolare riscontro in quanto è stata presentata al Quirinale per la festa del 4 novembre al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel dibattito con Fantini interventi degli amici Spagli e Zerauschek a completare una approfondita analisi dell’arte contemporanea.