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L’articolato intervento di Luigi Salvadori  imprenditore e rotariano del R.C. Firenze, ha iniziato da numerosi dati statistici a partire dalla consistenza della Confindustria fiorentina che presiede, un’associazione di 1200 imprese che lavorano in un’area tra le prime 5 più industrializzate d’Italia, con farmaceutico e pelletteria all’avanguardia.

Con un flash: in due minuti il PIL di Firenze è cresciuto di 2000 euro. Purtroppo ci sono molti lati oscuri, a cominciare dall’aeroporto e da altre infrastrutture. Da qui le critiche al Governo nazionale per non aver consultato Confindustria in una manovra che ha definito “senza aiuti alle imprese” ma anche all’individualismo degli imprenditori. Fare squadra, dunque, anche nella cultura, per esempio con l’Assolombarda nel 500° della morte di Leonardo da Vinci che vedrà Firenze e Milano collaborare alle commemorazioni.

E d’altra parte – ha detto – la Confindustria deve “fare proposte per riempire vuoti della carenza di cultura” giacché “non si riesce più a discutere pacatamente” ha concluso, parlando di una vera e propria “zuffa” al dibattito tra i sindaci di Cascina Ceccardi (Lega) e Nardella (PD) oggi al compleanno della redazione fiorentina di un quotidiano. Tema ancora l’aeroporto. Confindustria vuole difendere l’aeroporto, infrastruttura basilare per lo sviluppo di Firenze e di una area più ampia della regione, senza alcuna riserva su Pisa. Favorevole anche alla tramvia e alla stazione dell’alta velocità.

Un intervento chiaro e molto franco che ha lasciato poi spazio a quello del dott. Bocci, tutto dedicato a dati sulla trasformazione delle abitudini  e quindi di consumi e attività indotte da internet e dalla comunicazione mobile. Il dibattito ha così offerto importanti spunti per approfondire i fatti con gli interventi di Taddei Elmi, Rogantini, Tonelli, Cortigiani, Fioretto.