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Dedicata ai giovani la riunione è stata aperta da Riccardo Penco che ha descritto i progetti dell’Interact 2018-2019. Seconda annata di presidenza con meno ansia e attenzione al cambio generazionale per il quale è importante la ricerca nuovi soci per i quali ha fatto appello anche ai rotariani. Tra le attività, riassunte nel motto “fare poche cose ma buone” ha annunciato la continuazione del service a Villa Lorenzi e l’impegno a sostenere Rotaract e Rotary con una costante presenza. Marina Barbarossa, presidente Rotaract, ha parlato dei numerosi service programmati nel 2018-2019 a cominciare dal Centro recupero avifauna selvatica, dagli studi in diritto internazionale umanitario fino al Service ANFASS distrettuale. Incontri anche per nuovi soci e un direttivo coeso e disponibile sono altri aspetti dell’annata che segue il cinquantesimo di fondazione.

Espressa anche la speranza che i rotaractiani che raggiungono i 31 anni (da quest’anno la nuova età massima per appartenere ai club giovanili) possano essere accolti nel Rotary con fiducia. Guido Abbate (nella foto SM a destra durante il suo intervento) dopo aver rivolto uno speciale saluto a Enrico Fantini, ultimo RD 2070, ha definito un grosso dolore e un errore la divisione del distretto 2070.

Cerchiamo attività comuni ora, ha proseguito, indicando come la V Via del Rotary, definita dal 2010, porti a numerose attività comuni, la più significativa delle quali l’organizzazione del RYLA tra 2071 e 2072. Guido ha invitato i rotariani a partecipare alla giornata finale del prossimo RYLA il 6 aprile 2019 a Riolo Terme, in Emilia, per ascoltare i giovani che descriveranno la loro esperienza che – come in altre attività rotariane loro dedicate - rimarranno tutta la vita e aiuterà, in un corretto rapporto adulti giovani a superare salti generazionali nei club e a vivere con gioia la riunione settimanale di ciascun club.

Nel dibattito hanno preso la parola Letizia Cardinale (sui Forum dell'Amicizia) Enrico Fantini, Taddei Elmi (tra i fondatori del RTC nel 1968) Tonelli. Tra le domande è stato chiesto a Marina come i giovani dell'ambiente che li circonda (scuola, lavoro, università) vedano il Rotaract: “se il Rotaract è attivo e presente con i suoi service è comunque seguito anche da giovani che non sono del Rotaract, che possono dare il loro supporto e il loro contributo” ha commentato la presidente del nostro RTC. 
A conclusione della riunione di stasera il presidente Fantini ha scambiato il guidoncino del 50° con Guido Giuseppe Abbate ricevendo in cambio quello dell’ultimo RYLA (XXXVI).