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La battaglia del Solstizio o seconda battaglia del Piave fu combattuta nel giugno 1918 tra il Regio Esercito Italiano e l'Imperial regio Esercito austro-ungarico e che impegnò gli austroungarici nella loro ultima grande offensiva della prima guerra mondiale. Il nome "battaglia del solstizio" venne utilizzato per la prima volta dal poeta Gabriele D'Annunzio. Per il nostro Pietro Massimo Spagli l’occasione per rivendicare alla nostra Sanità militare la capacità di adattamento e di ricerca – che sarà utile anche in tempo di pace – applicata ai tanti gravissimi casi che la battaglia pose innanzi agli eroici sanitari.

Spagli ha inoltre portato un gran numero di documenti storici, tra cui annate della Domenica del Corriere  con famose illustrazioni, che hanno permesso, prima e dopo la riunione di approfondire come i nostri nonni vissero quell’epoca. Spagli, colonnello medico ed esperto di storia militare, ha saputo trarre dai documenti, testimonianze e ricordi di chi fece parte della battaglia e appuntò quei tragici momenti sulle pagine di un diario quegli aspetti umani, psicologici, che la storia ufficiale spesso tralascia.

E, sorpresa, il presidente Tonelli ha raccontato del suo nonno, medico della fanteria, omonimo sottolineando che “dalle pagine del suo diario la battaglia sul Piave fu veramente gloriosa e sentita dalla truppa che non ebbe timori nel combattere anche a costo di sacrificare la vita”.

La battaglia fece in tutto oltre 20.000 morti di fronte ai quali ci inchiniamo nel ricordo e nella consapevolezza dell’inutile strage tra popoli fratelli che fu la I Guerra Mondiale.