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Aprendo l’affollata serata, quasi cento gli intervenuti, il presidente Francesco Tonelli ha espresso il suo augurio in quella che ha definito “l’occasione migliore per rinsaldare i sentimenti di amicizia e di stima che sono la base sulla quale si fonda un Club del Rotary”. La festa si è svolta nell’antico refettorio del Convitto della Calza nel cenacolo affrescato da importanti pittori del Cinquecento e in particolare dal Franciabigio (Francesco di Cristofano, 1482- 1525). La sala è stata inoltre per due anni (2000-2002) la sede delle riunioni regolari del nostro club, scelta dall’indimenticabile presidente Carlo Vallecchi. Un ritorno gradito e una citazione della nostra storia, nell’anno del 50° del Club. L’organizzazione della festa non è stata semplice ed anche questo è tradizionale.

Dietro le quinte hanno agito i nostri prefetti, Giovanni Diana e Maria Luisa Brandi col presidente e la nostra segretaria M. Christina. Alcuni soci hanno offerto parte dei doni distribuiti ai presenti (Pisaneschi, Gronchi) e – sempre ricordando il prossimo 50° - il Club ha offerto una cravatta agli uomini e foulard alle donne. Tutti hanno ricevuto un ciclamino. Come sempre la lotteria ha messo in palio simpatici premi (abbonamento al Teatrotary per due persone, calendario, tovagliette e sottopentola Sipario, lattine olio extravergine di oliva offerte da Cancellieri, champagne da Reali e Diana, coupon cena ancora da Diana, due vasi IVV da Carresi, una bottiglia artistica da Penco, pacco salumi da Gerini, due borse da Fantini e come premio finale un bellissimo Pinocchio donato da Gabriele Maselli). La lotteria è stata il momento più partecipato e, arrivati all’estrazione del Pinocchio, il burattino vivo ci ha fatto sapere che non voleva lasciare la bottega del suo Mastro Geppetto tanto che il primo numero estratto è stato proprio quello di Gabriele (un numero azzurro come la Fata Turchina...) il quale ovviamente lo ha rimesso in gioco.Alla fine se lo è aggiudicato Michele Magi del Rotaract.

Il ricavato (Euro 1.171,00) sarà devoluto all’AIRC, l’associazione per la ricerca sul cancro, la cui attività è stata illustrata giovedì scorso da Anna Marchi Mazzini che presiede il comitato toscano.