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Celebrazione nel corso della serata della ricorrenza della giornata internazionale della pace, istituita per il 21 settembre di ogni anno dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 36/67 del 30 novembre 1981. Il Rotary, attraverso i propri gruppi di azione per la pace, sviluppa progetti specifici di cui il nostro Federico Antich fa parte insieme con altri rotariani italiani, come ha sottolineato nel suo intervento.
Il prof. Fiorentini ha poi riferito sul tema specifico della serata. Ricordato che il Terzo settore comprende quelle attività private che non rientrano né nel sistema economico e sociale dello Stato (primo settore), né nell’impresa destinata a ricercare un profitto (secondo settore), il relatore ha sottolineato opportunità e criticità della riforma che la legislazione italiana ha prodotto questa estate con la definitiva pubblicazione del Testo Unico del Terzo Settore.

Non è una riforma facile, sia per le numerose problematiche ancora irrisolte sia per l’attesa di nuovi provvedimenti, molti dei quali lasciati alla leva fiscale, azionata per via amministrativa dall’Agenzia delle Entrate. E tuttavia è chiaro come il nostro paese si dimostri generoso nella solidarietà tanto che nonostante gli anni di crisi economica le donazioni sono aumentate raggiungendo nel 2015 i 4,5 miliardi di euro.

Su un tema più rotariano, il Presidente Tonelli ha ricordato che “dobbiamo essere orgogliosi: la Rotary Foundation è la più grande organizzazione filantropica mondiale nel campo dell’educazione grazie all’erogazione di borse di studio ed è una delle più grandi nel sostegno umanitario e sanitario in campo internazionale.

Da più di un secolo ha tra i suoi scopi di edificare la pace, di fornire acqua potabile ai paesi in via di sviluppo, di rafforzare le economie locali e negli ultimi anni di eradicare malattie terribili come la poliomielite. La Rotary Foundation si basa sia sui contributi volontari dei rotariani, sia su quelli di enti od istituzioni che l’hanno valutata favorevolmente per la sua efficienza ed affidabilità. E’ un ente a due direzioni: raccoglie fondi e li ridistribuisce sostenendo anche quei piccoli progetti che si proiettano su tante realtà locali bisognose di aiuto. Oggi si assiste ad una gara ad essere filantropi tra coloro che fanno  profitto (le grandi famiglie capitalistiche, gli industriali, ma anche le banche attraverso le loro fondazioni) poiché si è capito quanto faccia bene donare ai meno fortunati. E’ proprio vero quello che intorno al 1850 affermava Carlo Cattaneo patriota, filosofo, politologo, economista, permeato da idee illuministiche e positivistiche: ”la tendenza a beneficare si accresce con l’esercizio”.

Il dibattito, anche grazie alla formula dell’inteclub, ha assicurato alla serata una più concreta conoscenza di una tematica che è importante per orientarsi nelle attività del Terzo Settore con gli occhi aperti