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Serata dominata dal caldo, contro il quale non c’è stata magia possibile. D’altra parte l’attenzione dei presenti durante l’esibizione di Fra Adriano ha mitigato la temperatura poiché tutti gli occhi erano puntati sul frate prestigiatore.

Sono pochi i frati prestigiatori in Italia ma Fra Adriano, dopo un anno in Bolivia dove i frati toscani aiutano la fatica della gente e la sofferenza di tanti bambini, ha sperimentato anche la gioia e la letizia che hanno i poveri mentre noi del primo mondo sembra facciamo fatica a vivere. Così il frate diventa mago per far divertire ma anche per raccogliere fondi per i bambini che hanno bisogno in Bolivia e in altre parti del mondo.

Anche con la nostra serata aiuteremo i bambini da lui protetti in Bolivia oltre a rendere possibile un’autentica riunione aperta a figli e nipotini. “La passione per la magia - dice il religioso attualmente a San Salvatore al Monte a Firenze - per la magia nasce soprattutto dal desiderio di far ridere e dal desiderio di comunicare con la gente. Far ridere perché il mondo nella sua quotidianità ci offre già tanti spunti di tristezza e niente con riuscire a ridere aiuta ad affrontare la quotidianità con maggiore serenità (questo almeno credo). Comunicare perché ormai i mezzi di comunicazione hanno saturato l’interesse così che è difficile riuscire a dire qualcosa in più o di differente e soprattutto che la gente abbia il desiderio di ascoltare”.

Forte coinvolgimento dei nostri soci e familiari come attesta anche la seconda foto a sinistra col mago impegnato in un gioco che ha richiesto due aiutanti.