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Come ha informato il Presidente annunciando i premiati, tutti e tre rispondono ai requisiti di eccellenza a livello internazionale e in particolare, Aldo Pinchera medico e scienziato per i suoi studi negli Stati Uniti, Federico Faggin fisico italiano padre dell'informatica premiato negli Stati Uniti e Villa I Tatti Centro di Harvard a Firenze per gli studi del rinascimento italiano, sono dei grandi rappresentanti dei legame tra Italia, Europa e America.

Un momento di silenzio ha aperto, dopo il suono delle chiarine, la cerimonia del Premio Columbus 2010 in Palazzo Vecchio. Lo ha dedicato il presidente G. Ristori ai caduti in Afghanistan.

Premio Columbus 2000

Il Presidente del RC Firenze Est Marcello Tredici e il Rappresentante Del Governatore del Distretto 2070 Michele Bindi con i premiati: Bruno Bartoletti per la Musica;Vittorio Frescobaldi per l'Agricoltura; Francesco Sabatini per la Linguistica

Con la celebrazione del Columbus Day, il Rotary Club Firenze Est attua una delle principali iniziative di pubblico interesse della propria attività. Con continuità, da diciannove anni, il 12 ottobre è rievocato in Palazzo Vecchio alla presenza delle autorità cittadine e rotariane. Firenze percepisce l’impresa di Colombo come un naturale sviluppo del fiducioso slancio verso il futuro che caratterizzò il proprio Rinascimento. Insieme con Genova, cità natale del navigatore, e Roma, madre dei popoli, Firenze festeggia l’avventura colombiana affermando la sua paternità spirituale sull’età delle grandi scoperte cui ha legato il nome stesso del Nuovo Continente da Amerigo Vespucci, nato in Borgo Ognissanti nel 1451. Ma celebrare Colombo ha anche un valore rotariano assai particolare poiché è in America, negli Stati Uniti, dove il Rotary è nato e ha affermato i suoi ideali prima di diffonderli in tutto il mondo. In questa comunanza di ideali i premi che sono stati assegnati nel Salone dei Cinquecento, prima sede del Parlamento dell’Italia Unita, costituiscono il riconoscimento di valori e risultati che perseguono lo slancio e la passione del secolo delle scoperte.

La Giuria del RC Firenze Est, compota da Enzo Ferroni, Sergio Orsi, Geno Pampaloni, Carlo Pedretti, Leonardo Pinzauti, Giovanni Semerano ha assegnato i tre premi dell’anno duemila a Bruno Bartoletti, per la Musica; Vittorio Frescobaldi, per l’Agricoltura; Francesco Sabatini per la Linguistica.

Nel pubblicare le motivazioni, la giuria ha sottolineato il legame tra l’esperienza italiana (dal maggio Musicale all’Opera di Roma) e quella americana (Lyric Opera di Chicago) del Maestro Bartoletti.

Ha altresì affermato l’importanza delle tradizioni culturali ed economiche legate alla viticoltura di cui Vittorio Frescobaldi, alla guida di un’azienda che vanta secoli di storia, è un eccezionale interprete.

Nel prof. Sabatini, la giuria ha invece premiato la grande passione di Firenze per la lingua italiana, onorando uno studioso nato e vissuto lontano da questa città cui invece lo legano la materia viva delle sue opere

 

Premio Columbus 2001

 

La sfida all’indifferenza

 “Ognuno di noi ha tante difficoltà che accorgersi di un altro è spesso complicato”. Così Claudio Magris, premio Columbus 2001 del Rotary Club Firenze Est, si è rivolto ai presenti al termine della manifestazione, esprimendo la propria gratitudine al Club per l’amicizia dimostratagli in questa occasione. Dunque anche per uno scrittore tanto noto ed apprezzato, la condivisione e l’incontro, intenso e caloroso, con Firenze e l’atmosfera rotariana della serata, ha rappresentato una circostanza straordinaria e gratificante. Una sfida all’indifferenza di chi dà tutto per scontato, anche l’eccellenza di uomini che hanno raggiunto i massimi livelli nei propri campi di azione.

Magìa di una città che percepisce l’impresa di Colombo come un naturale sviluppo del fiducioso slancio verso il futuro che caratterizzò il proprio Rinascimento e che consegna i suoi premi nella Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, là dove si riunì il parlamento dell’Italia unita, quando per la prima volta dopo secoli il Paese ritrovava il dialogo con il mondo a compimento del desiderio di pace che il Magnifico aveva coltivato fino alla sua morte, proprio in quel fatidico 1492.

Per il Rotary Club Firenze Est (presieduto da Carlo Vallecchi) il Premio Columbus è altresì l’occasione più propizia per mettere a disposizione della città presenze culturali, economiche, sociali che pure notissime meritano un incontro ravvicinato, personale, lontano dalla confusione mediatica di ogni giorno. Giunto alla XX edizione, il Premio Columbus è stato quest’anno assegnato a due importanti personalità italiane: Antonio Fazio, governatore della Banca d’Italia, e Claudio Magris, scrittore e saggista, di cui sono pieni i titoli dei giornali ma dei quali il grande pubblico ha talvolta una percezione lontana.

E’ la stessa lontananza  l’impresa di Colombo e di una visione dell’Italia che Magris, attraverso il suo osservatorio mitteleuropeo, e Fazio, nei suoi anni di studio in America, hanno contribuito a formare in maniera originale e incisiva, come ha ricordato l’assessore alla cultura del Comune di Firenze, Simone Siliani, che nelle sue missioni a Mostar viaggiò accompagnato da “Danubio”, uno dei testi più rilevanti di Magris.

Nel suo discorso introduttivo il presidente Vallecchi ha sottolineato come celebrare Colombo significa anche collegarsi idealmente all’America e in particolare agli Stati Uniti, dove il Rotary è nato e ha affermato i suoi ideali prima di diffonderli in tutto il mondo. Il riconoscimento di valori e risultati che proseguono lo slancio e la passione del secolo delle scoperte si è unito – come ha ricordato il governatore del Distretto 2070 Mazza - alla solidarietà con il Nuovo Mondo, ora più che mai provato dai tragici attentati di un mese prima. E di “Destini incrociati di Italia e Stati Uniti” nell’epoca attuale ha parlato Paolo Blasi, rettore emerito dell’Università di Firenze, nella lezione colombiana che ha seguito la cerimonia di premiazione e la lettura delle motivazioni della Giuria, redatte da Luigi Cappugi e Giorgio Luti. (Luigi Cobisi)  

  

Premio Columbus 2002

Apertasi come tradizione in Palazzo Vecchio nello storico Salone dei Cinquecento, l’edizione 2002 del Premio Columbus ha goduto di una vasta partecipazione e della presenza di tutti e tre i premiati. Nonostante la pressante attualità, il presidente del Gruppo Fiat Paolo Fresco è intervenuto come previsto, mantenendo la massima discrezione sulle vicende aziendali, nonostante l’assalto di alcuni cronisti. In conversazioni con giornalisti più accorti, avvenute in margine alla consegna del Premio, Fresco ha parlato della propria esperienza professionale con italiani e americani. Un ampio servizio del TG3 regionale toscano (ore 23.30) ne ha riferito brevemente con ampie immagini del conferimento dei Premi Columbus 2002.  La consegna dei premi al prof. Filippi e agli eredi Forno è stata caratterizzata dalla viva partecipazione degli ambasciatori di Bolivia e Venezuela che hanno letto le motivazioni da essi stessi predisposti. Come ha sottolineato, per il Comune di Firenze, l’assessore Giani c’è una diplomazia parallela che con discrezione viene svolta dalle città e da istituzioni come il Rotary. La conferenza colombiana della prof. Canfield ha riaffermato gli storici legami tra la letteratura europea e quella ibero-americana anche intorno la figura di Cristoforo Colombo. Il testo sarà presto disponibile per tutti i soci attraverso il nostro bollettino.

Ha fatto seguito, al Palagio di Parte Guelfa la Conviviale in onore dei premiati, alla quale hanno preso parte oltre 120 soci ed ospiti. Tradizionale augurio di buon compleanno con lungo applauso al presidente della Commissione del Premio, l’instancabile, Augusto Cesati.

Il Prof. Filippi e gli ambasciatori Gerbasi e Blanco hanno concluso con l’assessore Giani la serie degli interventi previsti, ritornando sulla necessità di una più stretta collaborazione culturale tra Italia e Ibero-America. Per tutti l’ambasciatore Blanco ha rivolto l’invito a guardare al futuro con un augurale ¡Adelante!