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Simpaticamente riuniti in un selfie, il prof. Cigliana, Giovanni e Maria Rosa Squarci hanno partecipato nella mattina di questo giovedì alla gioiosa manifestazione di chiusura del Campionato di giornalismo de “La Nazione”  nel corso della quale sono stati consegnati i premi (computer con relative stampanti) intitolati a Egisto Squarci, giornalista e rotariano, il cui ricordo è ancora vivo in molti lettori del quotidiano fiorentino specialmente per la competenza nel campo medico in cui si era specializzato. Egisto si era anche impegnato nella diffusione del giornale nelle scuole, in una attività che precedette l’attuale Campionato.

Da quella esperienza è nato il Premio a lui intitolato e dedicato a pagine sul volontariato, voluto dal Firenze Est in cooperazione con l’Area Medicea cui – da tre anni – il nostro club ha aggiunto un secondo premio tutto del Firenze Est. Vincitrice quest’anno la scuola media di San Piero a Sieve (di cui pubblichiamo la bella pagina “Cittadinanza, meglio se attiva” in concorso). Il Premio nostro è andato poi all’Istituto Salesiano di Firenze per la pagina “I mille volti del volontariato".

Nel corso della riunione Giovanni Squarci (che insieme a Rodolfo Cigliana e a Luigi Cobisi, componenti della giuria, ha spiegato significato e impegno del Premio) ha introdotto il tema del ruolo degli Uffici Stampa nell’attuale panorama dell’informazione. E’ stata una buona occasione per riflettere sulla responsabilità sociale del giornalista (intervento di Cortigiani) e sul suo ruolo pur così complicato ad una crisi dell’editoria che non accenna, specialmente nella carta stampata, a creare nuovi posti di lavoro (intervento di Isler). Squarci però ha voluto sottolineare come l’avvicinamento dei ragazzi di oggi alla stampa, attraverso iniziative come il Campionato di giornalismo, porta loro davanti ad un mezzo di comunicazione che conoscono pochissimo.

L’attesa della pubblicazione, l’eventualità che l’impaginazione e i titoli evidenzino lati inattesi del proprio lavoro son tutti elementi che appaiono nuovissimi ai giovani nati col computer in mano e la possibilità, quasi l’ansia, di dare immediate risposte a qualunque messaggio. Il giornale riporta quindi ad una ponderazione che affascina i ragazzi e ne aiuta una consapevolezza che soprattutto costruisce lettori del futuro e dunque uomini e donne più liberi.