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Il Premio Columbus 2005 (XXIV^)

Il Premio Columbus viene assegnato in Palazzo Vecchio nell'anniversario della scoperta dell'America (12 ottobre). Il premio Columbus, voluto nel 1982 da Enzo Ferroni, allora presidente del Rotary club Firenze Est, Magnifico Rettore e ordinario di Chimica fisica nell’Università di Firenze, per dare nuova vita a un’analoga manifestazione cittadina nata nel 1948 sulle macerie ancora visibili della seconda Guerra mondiale - e cessata nel 1976 -, ricorda quest’anno per la 23esima volta il giorno, 12 ottobre 1492, in cui il grande navigatore genovese sbarcò sul suolo americano segnando una data fatidica nella storia del mondo ed estendendo a un nuovo continente i confini di una civiltà dell’ingegno, della cultura e dell’arte a cui l’Italia, e in particolare Firenze, avevano dato il massimo contributo. Una data che gli Stati Uniti d’America festeggiano ogni anno in ricordo della loro mai dimenticata filiazione da una composita patria europea. Anche in Spagna viene celebrata la giornata odierna come “Dia de la Hispanidad” e dunque in questa occasione autenticamente internazionale il Rotary Club Firenze Est, in una manifestazione pubblica che è anche l’unica patrocinata dal Comune per il 12 Ottobre, assegna, su designazione di un’apposita giuria composta da cittadini illustri, un riconoscimento simbolico a esponenti della cultura, dell’arte, dell’industria e dello sport che si siano particolarmente segnalati nelle rispettive discipline.

L’edizione 2005 ha visto premiati in Palazzo Vecchio, dinanzi alcune centinaia di persone convenute al Salone dei 500, il M.se Piero Antinori, alla guida della Casa Vinicola conosciuta in tutto il mondo, il Prof. Paolo Galluzzi, direttore dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, il Prof. Franco Scaramuzzi, Presidente dell’Accademia dei Georgofili. I premiati hanno ringraziato i numerosi presenti poco dopo aver ricevuto il “Columbus” dalle mani del presidente Fossi. In precedenza avevano parlato l’assessore Giani, in rappresentanza del Sindaco, il presidente del Premio, il nostro past-president Franco Cioni e – con un entusiasmo che ha contagiato tutti – il governatore Minguzzi. La lezione colombiana è stata tenuta da Prof.ssa Luisa Secchi Tarugi, presidente dell'Istituto di studi umanistici "Francesco Petrarca" di Milano ma innamorata di Firenze e della sua storia, come ha dimostrato la sua relazione sulla “Laudatio” di Firenze del Bruni.

Parallelamente pieno successo anche dello speciale annullo postale disponibile nell’Ufficio postale straordinario aperto per la ricorrenza al Palagio di Parte Guelfa, dove si è poi svolta la conviviale.

I premiati del 2005

Piero Antinori La famiglia Antinori si occupa di produzione vinicola dal 1385, da quando Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell’Arte Fiorentina dei Vinattieri. Attraverso 26 generazioni, la famiglia ha sempre gestito direttamente l’azienda oggi diretta dal Marchese Piero Antinori. Piero Antinori ha ricevuto, negli anni, riconoscimenti internazionali e numerosi premi e gode di una reputazione sia di leader che di creatore di tendenza. E’ anche uno dei principali produttori italiani ed i suoi vini hanno una buona posizione distributiva sia in Italia che all’estero. Gli Antinori producono vino di qualità fin dal 1385 ma ha allargato i propri orizzonti ad altre attività. Il ristorante del centro di Firenze “Cantinetta Antinori” con filiali a Zurigo e Vienna; ‘Procacci’, uno dei più vecchi negozi fiorentini di gastronomia, famoso per le sue specialità al tartufo.

Paolo Galluzzi - Nato a Firenze nel 1942 ha studiato presso l'Università di Firenze, sotto la guida di Eugenio Garin con il quale si è laureato nel 1968. È stato Professore Ordinario di Storia della Scienza presso l'Università di Siena dall'anno accademico 1979-80 fino al 1993-94. Dal 1994 insegna Storia della Scienza all'Università di Firenze. Dal 1982 dirige l'Istituto e Museo Nazionale di Storia della Scienza di Firenze. Presidente della Commissione per l'Edizione Nazionale dei manoscritti e dei disegni di Leonardo da Vinci. Si è dedicato, inoltre, alla storia della ricerca scientifica nell'Italia post-unitaria e a riflessioni e progetti di organizzazione della ricerca e di diffusione della cultura scientifica. Ha diretto la Storia della Scienza Einaudi e concepito e diretto la serie editoriale della "Biblioteca della Scienza Italiana". Ha, infine, progettato e realizzato nei contenuti molteplici mostre su temi storico-scientifici che sono state allestite in Italia e all'estero e numerosi sistemi informativi e ipertesti su supporto digitale su temi di storia della delle scienze e delle tecniche.

Franco Scaramuzzi -Nato a Ferrara il 26 dicembre 1926, è Professore Emerito e medaglia d’oro dell’Università di Firenze. Si è laureato in Scienze Agrarie nel 1948 con il massimo dei voti e lode. La sua attività scientifica è stata dedicata soprattutto al miglioramento genetico ed alla propagazione delle specie legnose da frutto, con particolare riguardo a temi di studio della biologia applicata. Ha pubblicato oltre 200 lavori ed ha partecipato, quale relatore, a numerosi congressi scientifici in Italia e all’estero. Nel novembre 1979 è stato eletto Rettore dell’Università di Firenze e rieletto altre tre volte (nel 1982, nel 1985 e nel 1988) mantenendo tale carica per 12 anni consecutivi. E’ Presidente dell’Accademia dei Georgofili dal 1986. L’Accademia dei Georgofili – con sede in Firenze, fondata il 4 giugno 1753, si propone di contribuire al progresso delle scienze e delle loro applicazioni all’agricoltura in senso lato, alla tutela dell’ambiente, del territorio agricolo e allo sviluppo del mondo rurale.

Al Premio Columbus hanno dedicato articoli la rivista distrettuale (di cui alleghiamo la pagina del numero di ottobre, “La Nazione” e “Il Giornale della Toscana”. Un servizio è stato trasmesso dal TG3 Toscana.