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Al Palagio di Parte Guelfa, dove il Premio torna dopo 4 anni, la giuria presieduta da Cristina Acidini ha introdotto il Columbus 2016 dopo i saluti del presidente Rogantini e del Governatore Vignani.

Come sempre di grande rilievo i premiati che quest'anno sono. la New York University per l'arte, il Progetto Virgo per la scienza, Ely LIlly per l'impresa.

Applaudito intervento del Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani che sottolinea i legami profonditra l’America e la Toscana, dove in occasione del Columbus Day ha marciato anche il gonfalone regionale in un anno che prelude al bicentenario della morte di Lapo Mazzei, tra i padri fondatori degli Stati Uniti. E’ un tema che anche la presidente della Commissione cultura del consiglio comunale di Firenze Federica Giuliani ha ricordato insieme con il tradizionale legame tra il Comune e il Rotary in occasione del Premio.

Giovanni Cipriani ha esposto a braccio la sua lezione colombiana che ha preso l’avvio dal blocco delle rotte dell’Oriente da parte dei turchi, dopo la conquista di Costantinopoli. Dall'allume alle spezie, alle medicine, i prodotti dell’Oriente erano necessarie e l’idea di cercare l'Oriente per un'altra strada fu perseguita da Spagna e Portogallo con l’aiuto di tanti toscani, coinvolti fin dall’inizio nelle esplorazioni. Toscanelli, cartografo eccezionale influenzò la navigazione mentre a partecipare all’enorme progetto economico Lorenzo de’ Medici inviò Giannetto Berardi che avvicinò Colombo.

Gli fu affiancato Amerigo Vespucci e da lì nacque il primo impegno in mare del navigatore fiorentino. Le descrizioni fatte da Vespucci del nuovo mondo permisero ad altri cartografi, questa volta nel monastero sui Vosgi di Saint Dié, di apprezzare il suo lavoro e dare al nuovo continente il nome di America. Compresa la grandezza dell’opera, Spagna e Portogallo rischiarono lo scontro finito con la decisione del papa Alessandro VI Borgia (1493, solo un anno dopo la scoperta colombiana) di dividere i domini tra l’attuale Brasile (lusofono) e i paesi ispanofoni dell’Ovest sudamericano. Cipriani ha poi descritto le origini della posizione dei nativi agli occhi dei conquistatori, servi ma non schiavi poiché inseriti, in una divisione biblica tra i figli di Noé, nel ramo semita (asiatico). Con la scoperta di queste popolazioni anche la loro agricoltura arrivò in Europa. Quando Parmentier nobilitò la zuppa di patate, il tubero divenne subito materia del corso di agricoltura ai georgofili, tenuto dal Lenzi a Firenze. Anche se la Toscana non ebbe colonie la sua partecipazione tecnica, scientifica, economica fu di grande rilievo per il Nuovo Mondo e riconosciuta fin ad oggi.
E’ stata quindi l’ora dei premiati.

Per l’arte alla New York University
E’ stato il nostro past-president Giovanni Fossi ad introdurre il Premio Columbus per l’arte alla New York University. Fondata nel 1831 da una riunione di letterati e scienziati, tenutasi a City Hall nel 1830 dove vi parteciparono oltre cento delegati che discussero i termini di un piano per la creazione di una nuova università partendo dal modello dell’Università di Londra (1826). L'idea era quella di creare un'istituzione per giovani in cui l'ammissione non sarebbe stata basata sulla ricchezza o sulla provenienza, ma sul merito. I fiduciari del nuovo istituto chiesero, inizialmente, un finanziamento alla città e allo Stato di New York, ma fu respinto e quindi fu deciso di utilizzare centomila dollari provenienti da fonti private. Albert Gallatin Segretario del Tesoro sotto Thomas Jefferson fu scelto come primo rettore dell'università. Sono stati allievi della NYU 36 premi Nobel, 3 vincitori del Premio Abel, 16 vincitori del Premio Pulitzer nonché oltre 30 vincitori del premio Academy, Emmy, Grammy, e Tony Award. La sede della New York University Florence è situata a Villa La Pietra a seguito del lascito ereditario del defunto Sir Harold Acton nel 1994. Da allora tale istituzione manifesta il legame tra Italia e Stati Uniti specie nel campo delle arti ed è un importante centro universitario per studenti undergraduate e ricerca avanzata. Il programma accademico undergraduate accoglie, ogni semestre, circa 350 studenti. Molti dipartimenti di NYU svolgono programmi estivi e brevi sessioni in inverno e organizzano attività culturali nel campus, beneficiando di questo meraviglioso contesto per svolgere workshop, eventi per allievi e spettacoli. Nell'ambito del programma post-laurea del Conservation Center dell'Institute of Fine Arts, studenti qualificati vengono a La Pietra ogni anno per lavorare su svariati progetti di restauro, arricchendo con questo scambio la loro esperienza pratica, oltre ad aiutare a preservare la collezione Acton. Altri programmi post-laurea, presenti a La Pietra, includono i dipartimenti di Italianistica e di Museologia. Ogni anno la NYU organizza una serie di iniziative aperteanche al pubblico fiorentino e ai suoi studiosi con The Season (stagione di arte e musica), Acton Lectures (interventi, letture e rappresentazioni) e La Pietra Dialogues (politica, relazioni internazionali, immigrazione, diritti umani e ambiente). Con un saluto bilingue i premiati hanno anche descritto i progetti attuali della New York University.
Per la scienza al Progetto Virgo
Il presidente incoming Francesco Tonelli ha presentato le motivazioni del Premio Columbus 2016 per la scienza al Progetto Virgo, la cui costruzione è terminata nel 2003: il più grande sistema al mondo di rilevazione di onde
gravitazionali. Costituito da due bracci perpendicolari tra loro e lunghi 3 km, esso è situato nel comune di Cascina (Pisa).
Il sistema funziona grazie ad un laser ad alta precisione pre-stabilizzato, il cui fascio luminoso viene diviso in due parti, poi inviate nei due bracci dell’interferometro. I fasci luminosi sono fatti rimbalzare avanti e indietro per circa 300 volte lungo il percorso di 3 km, grazie alla presenza di cavità ottiche costituite da specchi di altissima precisione, che si ricombinano all'uscita dell'interferometro. Due apparati simili a Virgo sono installati negli Stati Uniti d’America: si tratta del progetto Ligo, i cui strumenti sono entrati in funzione per la prima volta nel 2002. Ligo e Virgo costituiscono la prima rete avanzata per la rilevazione delle onde gravitazionali, un vero e proprio ponte che collega i due continenti in una sinergia che ha dato risultati sorprendenti. L’11 febbraio 2016, infatti, la Virgo Collaboration e la LIGO Scientific Collaboration hanno annunciato congiuntamente, a Washington e a Cascina in provincia di Pisa, la prima osservazione diretta di onde gravitazionali, costituita da un segnale distinto ricevuto alle 09.51 del 14 settembre 2015 di due buchi neri che si fondevano tra loro a circa 1,3 miliardi anni-luce dalla terra. Appena quattro mesi dopo, l’8 giugno 2015, ancora una volta i portavoce dei progetti Virgo e Ligo hanno comunicato in una conferenza stampa congiunta tenutasi a san Diego in California, la rilevazione di un secondo segnale gravitazionale da buchi neri. Tali risultati hanno confermato definitivamente la nascita dell’astronomia gravitazionale, basata su un nuovo strumento per osservare l’Universo e studiare ciò che non è visibile, il nuovo sistema di onde gravitazionali. Oggi più di trecento scienziati sono membri della collaborazione della Virgo: essi provengono da diversi istituti in cinque paesi europei, Francia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Ungheria e Spagna. L’attuale portavoce della collaborazione Virgo è il prof. Fulvio Ricci, professore ordinario del raggruppamento di Fisica Sperimentale presso l’università di Roma La Sapienza e ricercatore
associato all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Il prof. Ricci  ha spiegato con entusiasmo l’attività e il futuro del progetto.

Per l’impresa Ely Lilly

L’edizione per l’impresa del Premio Columbus 2016 è stato conferito alla Ely Lilly. Le motivazioni sono state lette dalla past-president Letizia Cardinale. Ely Lilly and Company ha sede a Indianapolis (U.S.A.) ed è tra le prime 10 società farmaceutiche mondiali. Sin dalla sua fondazione, 140 anni fa, l’impegno di Lilly è sempre stato rivolto alla scoperta, allo sviluppo e alla commercializzazione in tutto il mondo di farmaci innovativi. Oggi è tra le prime 5 aziende che operano in quelle aree terapeutiche definite cruciali per la salute pubblica, tra le quali il diabete, l’oncologia, le malattie autoimmuni, le malattie neurodegenerative, la terapia del dolore e la veterinaria. Dal 1959 Ely Lilly ha costruito a Sesto Fiorentino la propria sede italiana nella quale si trova uno dei più innovativi stabilimenti dedicati alla produzione mondiale di farmaci da biotecnologia come l’insulina da DNA ricombinante. Con i suoi 46.000 mq di superficie e i suoi 600 dipendenti Ely Lilly Italia si conferma un’azienda in costante crescita sia per la produzione sia per la ricerca scientifica. Appartengono a Ely Lilly alcune delle scoperte più significative della medicina moderna, come ad esempio l’introduzione della prima insulina al mondo disponibile in commercio, i primi vaccini contro il tifo e la poliomielite, lo sviluppo di un metodo per la produzio ne industriale della penicillina, l’introduzione di una lunga serie di antibiotici, la produzione dei primi farmaci antitumorali. Dai suoi laboratori è stato prodotto il primo farmaco con la tecnologia del DNA ricombinante: un’insulina identica a quella secreta dal corpo umano. Anche per la Ely Lilly è stato previsto uno spazio di informazione.

 

E alla conclusione il presidente Giuseppe Rogantini Picco ha invitato a smettere di parlare della “Firenzina” perché, al contrario, qui ci sono tante persone che lavorano e ben al di là dei clichet turistici. La conviviale del Columbus si è svolta in serata nel rinnovato Museo dello Spedale degli Innocenti. Una serata importante non solo per il concorso di pubblico ma – come ci ha comunicato il nostro tesoriere Marco Minucci – per l’impegno assunto dal Club a favore delle iniziative distrettuali a favore deiterremotati di Lazio e Marche. Nella sola serata di oggi sono stati raccolti Euro 1.572,00. Il governatore ha ringraziato il Club con grande calore.