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Nell’innovativa cornice del Palazzo della Borsa – nella cui sala delle grida si è poi tenuta la conviviale – il Premio Columbus ha trovato casa quest’anno, con la promessa della vice-presidente del Consiglio comunale Giuliani di ritornare in Palazzo Vecchio il prossimo anno. La cerimonia delle premiazioni ha seguito il tradizionale svolgimento con una premessa del presidente Selleri che ha legato i premiati alle tecnologie che – in forme diverse e in epoche più o meno lontane – caratterizzano la loro attività. Lo hanno detto anche i premiati, c’è un filo conduttore che li unisce. Da Giacomo Mazzamuto del Gruppo MPEG che ha ritirato il Premio Columbus 2019 di Leonardo Chiariglione per la Scienza e Tecnologia nelle cui motivazioni il nostro Gianni Cortigiani ha ricordato come il premiato abbia prodotto la famiglia di standard MPEG che sono alla base dei DVD, introdotti da importanti aziende Americane quali SUN, Apple, Hewlett-Packard e Microsoft, e della Televisione Digitale che tutti noi guardiamo ogni giorno e che vengono compressi secondo gli standard MPEG praticamente tutti i video disponibili su internet, sui nostri computer, sui nostri smartphone.

Il video della manifestazione è disponibile al seguente indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=kPlvT5JgH1k.

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Franco Zeffirelli, per l’arte; il Consolato Generale degli Stati Uniti a Firenze, per la cultura; Paolo Nespoli, per la scienza; Valentino Mercati, per l’impresa, hanno ricevuto i Premi Columbus XXXVII edizione, promossi dal Rotary Club Firenze Est e dal Comune di Firenze.

La consegna è avvenuta come tradizione il 12 ottobre al Palagio di Parte Guelfa. Ad aprire la riunione, a fianco del presidente Fantini erano il prof. Carlo Sisi e il governatore Ladu. Sisi, nella commemorazione colombiana ha parlato di “Americani a Firenze fra Ottocento e Novecento” e della scoperta che essi fecero, con molti altri illustri stranieri, del Rinascimento e del suo luogo di sogno, aggiungendovi case da sogno e opere d’arte, giacché molti furono per scelta artisti, quasi mai banali. Ha sorpreso che nessun rappresentante del Consolato americano, pur premiato, abbia presenziato alla cerimonia. In una lettera il console ha promesso un intervento al Club più avanti.

A rimettere il giusto riconoscimento istituzionale al centro della serata gli interventi dell’assessore Fratini e del presidente del Consiglio regionale Giani che hanno sottolineato il coraggio del Firenze Est che ha saputo interpretare con il Premio il principio di sussidiarietà offrendo un’azione di privato sociale di qualità. Nel suo simpatico intervento l’assessore ha anche mostrato il suo lato filatelico, apprezzando l’annullo realizzato per l’occasione da Riccardo Penco, che ha attratto molti collezionisti e curiosi.

Il governatore Ladu, portando il saluto del Distretto, ha paragonato il premio Columbus al Galilei, tenutosi nella sua Pisa pochi giorni prima. Nel nome della cultura ogni ipotetica rivalità toscana è sparita, segno che il Rotary unisce ancora. E infatti tra i presenti al Palagio di Parte Guelfa, ancora infagottato da lavori di restauro, la maggior parte erano rotariani, nostri soci e tanti di altri club, che non sono mancati all’appuntamento.

Presentando i premiati il prof. Rodolfo Cigliana, dopo aver ricordato gli antichi Stoici, ha posto i vincitori del 2018 nel quadro della loro azione, di portata universale, al centro dell’armonia di cui l'uomo è parte. Un’armonia che anche negli interventi dei premiati ha avuto un ruolo non secondario. Armonia di linee, di stile, di tenacia nell’arte di Franco Zeffirelli, per il quale ha ritirato il premio il dott. Ermini Polacci, rotariano del Firenze, che è stato poi guida degli amici intervenuti alla visita serale al Museo della Fondazione Zeffirelli, protagonista del recupero del Palazzo di san Firenze, già sede del tribunale.

Friedman, Spence, Pizzocaro i tre premiati del Premio Columbus 2017 organizzato dal Rotary Club Firenze Est. Guarda il Video

Il Premio Columbus è uno dei momenti più significativi del calendario del Firenze Est. Porta con sé la soddisfazione di una grande manifestazione pubblica e qualche complicazione organizzativa che anche questa volta non è mancata ma soprattutto esprime il desiderio del Club di mantenere ed ampliare le relazioni transatlantiche in un quadro di volontariato della diplomazia che – senza nulla pretendere – getta ponti e stabilisce contatti al di là delle differenze.  Protagonista, insieme con Firenze, la città che con Vespucci ha dato il nome all’America, l’esempio di lavoro, intraprendenza e abilità dei premiati.

Due nuovi soci sono entrati stasera a far parte del Firenze Est, segno di un rinnovamento che quest’anno si sta manifestando in maniera significativa. A fianco del Club anche quest’anno il Comune e la casa di tutti i cittadini, Palazzo Vecchio, dove il Premio ha ritrovato il suo spazio. Numerosa la partecipazione aumentata anche dagli amici dei Club napoletani che condividono col Firenze Est i 50 anni di fondazione. Con loro una seconda riunione si è tenuta questa settimana, il 14 ottobre, dopo una memorabile visita a Santa Croce. E’ stato dunque un Columbus internazionale ma anche profondamente italiano e rotariano.

Guarda il video del TG RAI Toscana del 13 Ottobre 2016

Al Palagio di Parte Guelfa, dove il Premio torna dopo 4 anni, la giuria presieduta da Cristina Acidini ha introdotto il Columbus 2016 dopo i saluti del presidente Rogantini e del Governatore Vignani.

Come sempre di grande rilievo i premiati che quest'anno sono. la New York University per l'arte, il Progetto Virgo per la scienza, Ely LIlly per l'impresa.

Applaudito intervento del Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani che sottolinea i legami profonditra l’America e la Toscana, dove in occasione del Columbus Day ha marciato anche il gonfalone regionale in un anno che prelude al bicentenario della morte di Lapo Mazzei, tra i padri fondatori degli Stati Uniti. E’ un tema che anche la presidente della Commissione cultura del consiglio comunale di Firenze Federica Giuliani ha ricordato insieme con il tradizionale legame tra il Comune e il Rotary in occasione del Premio.

Giovanni Cipriani ha esposto a braccio la sua lezione colombiana che ha preso l’avvio dal blocco delle rotte dell’Oriente da parte dei turchi, dopo la conquista di Costantinopoli. Dall'allume alle spezie, alle medicine, i prodotti dell’Oriente erano necessarie e l’idea di cercare l'Oriente per un'altra strada fu perseguita da Spagna e Portogallo con l’aiuto di tanti toscani, coinvolti fin dall’inizio nelle esplorazioni. Toscanelli, cartografo eccezionale influenzò la navigazione mentre a partecipare all’enorme progetto economico Lorenzo de’ Medici inviò Giannetto Berardi che avvicinò Colombo.