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Friedman, Spence, Pizzocaro i tre premiati del Premio Columbus 2017 organizzato dal Rotary Club Firenze Est. Guarda il Video

Il Premio Columbus è uno dei momenti più significativi del calendario del Firenze Est. Porta con sé la soddisfazione di una grande manifestazione pubblica e qualche complicazione organizzativa che anche questa volta non è mancata ma soprattutto esprime il desiderio del Club di mantenere ed ampliare le relazioni transatlantiche in un quadro di volontariato della diplomazia che – senza nulla pretendere – getta ponti e stabilisce contatti al di là delle differenze.  Protagonista, insieme con Firenze, la città che con Vespucci ha dato il nome all’America, l’esempio di lavoro, intraprendenza e abilità dei premiati.

Due nuovi soci sono entrati stasera a far parte del Firenze Est, segno di un rinnovamento che quest’anno si sta manifestando in maniera significativa. A fianco del Club anche quest’anno il Comune e la casa di tutti i cittadini, Palazzo Vecchio, dove il Premio ha ritrovato il suo spazio. Numerosa la partecipazione aumentata anche dagli amici dei Club napoletani che condividono col Firenze Est i 50 anni di fondazione. Con loro una seconda riunione si è tenuta questa settimana, il 14 ottobre, dopo una memorabile visita a Santa Croce. E’ stato dunque un Columbus internazionale ma anche profondamente italiano e rotariano.

Al Palagio di Parte Guelfa, dove il Premio torna dopo 4 anni, la giuria presieduta da Cristina Acidini ha introdotto il Columbus 2016 dopo i saluti del presidente Rogantini e del Governatore Vignani.

Come sempre di grande rilievo i premiati che quest'anno sono. la New York University per l'arte, il Progetto Virgo per la scienza, Ely LIlly per l'impresa.

Applaudito intervento del Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani che sottolinea i legami profonditra l’America e la Toscana, dove in occasione del Columbus Day ha marciato anche il gonfalone regionale in un anno che prelude al bicentenario della morte di Lapo Mazzei, tra i padri fondatori degli Stati Uniti. E’ un tema che anche la presidente della Commissione cultura del consiglio comunale di Firenze Federica Giuliani ha ricordato insieme con il tradizionale legame tra il Comune e il Rotary in occasione del Premio.

Giovanni Cipriani ha esposto a braccio la sua lezione colombiana che ha preso l’avvio dal blocco delle rotte dell’Oriente da parte dei turchi, dopo la conquista di Costantinopoli. Dall'allume alle spezie, alle medicine, i prodotti dell’Oriente erano necessarie e l’idea di cercare l'Oriente per un'altra strada fu perseguita da Spagna e Portogallo con l’aiuto di tanti toscani, coinvolti fin dall’inizio nelle esplorazioni. Toscanelli, cartografo eccezionale influenzò la navigazione mentre a partecipare all’enorme progetto economico Lorenzo de’ Medici inviò Giannetto Berardi che avvicinò Colombo.

Nel pomeriggio del 12 ottobre si è svolta a Palazzo Vecchio la cerimonia di consegna del Premio Columbus 2015. Dopo il suono delle chiarine, presente il gonfalone della città, la presidente del Firenze Est L. Cardinale ha espresso “il benvenuto ed il ringraziamento più cordiale” ai partecipanti alla XXXIV edizione del “Premio Columbus” che ha definito “un premio prestigioso che si allinea al motto che costituisce il tema di questo anno rotariano: “Siate Dono nel Mondo” come ha sottolineato nel suo messaggio il Presidente Internazionale “Ravi” Ravindran, “una lettera – detto L. Cardinale - che esprime il significato Rotariano ed Internazionale del nostro impegno, che osserviamo con la certezza e l’entusiasmo di offrire al singolo e alla comunità tutto quanto ci deriva dai nostri principi e dai nostri valori.

I Premiati di  quest’anno  sono stati: per l’arte gli Amici degli Uffizi; per la Scienza il Dinamo Camp fondato da Paul Newman nel pistoiese; per l’Impresa lo stilista Stefano Ricci. Il “Columbus Day” .

Grande concorso di pubblico (336 presenti su 384 posti disponibili) in Palazzo Vecchio per la consegna del Premio Columbus 2014 tornato nel Salone dei Cinquecento dopo una dolorosa assenza. Oltre trecento anche gli ospiti alla successiva cena al Nuovo Teatro dell’Opera, segno che il Premio, come attesta anche l’interesse della stampa, ha riunito ancora una volta rotariani e molti cittadini di Firenze rappresentando uno degli eventi più sentiti dell’annata.

In Palazzo Vecchio l’emozione del nostro presidente, di quello della commissione  organizzatrice Pratesi e del PDG Cardinale, che rappresentava il R.I., è stata condivisa da tutti, specialmente quando ha parlato il prof. Calabresi, ricordando il suo legame con Firenze, città nella quale si era ritrovato con i parenti, esuli dalla turbolenta Ferrara del tempo, prima di trasferirsi in America.

Aperta dalle chiarine del Comune di Firenze, l’edizione numero trentadue del Premio Columbus ha visto il ritorno in Palazzo Vecchio, la sua storica sede anche se nel Salone dei Dugento, anziché nel più tradizionale Salone dei Cinquecento, occupato da una manifestazione di una nota società. finanziaria. Nella sala del Consiglio Comunale, però l’unità della città di fronte alla manifestazione colombiana voluta dal Firenze Est ha trovato compiuta rappresentanza con i presidenti dei Club dell’Area Medicea seduti intorno il nostro presidente, il governatore e i relatori.

Dopo molti anni si è infatti compiuto il desiderio del nostro Club di concentrare sul Premio Columbus l’attenzione di tutti i Club che questa settimana hanno voluto quale unica riunione la nostra manifestazione, aperta come sempre anche alla città. L’occasione rotariana è stata poi completata dalla conviviale che – nell’ampio salone al primo piano del Mercato Centrale – ha accolto 397 persone, tra soci ed ospiti.