Il musicista italiano Giacomo Puccini (1858-2024) scomparve a Bruxelles dopo un ardito intervento per un tumore alla gola. Il dott. Ponticelli ha analizzato l’intervento e la lunga malattia del compositore come la storia di un paziente speciale e delle possibilità della medicina di cento anni fa.
Un approfondimento che ci ha spiegato molto dell’evoluzione della scienza ma anche del dramma vissuto da Puccini, uomo vitale e di grande spirito ma nello stesso tempo inesorabilmente raggiunto dal male come attesta il mancato finale di Turandot sul quale il 26 aprile 1925 Arturo Toscanini, dirigendo postuma la prima assoluta al Teatro alla Scala di Milano, posò la bacchetta sul leggio e fermò l’orchestra e i cantanti esattamente dove si era interrotta la penna di Puccini, morto il 29 novembre 1924. Significativo dibattito con alcuni soci e in particolare col prof. Tonelli su alcuni aspetti scientifici che ancora oggi restano da esplorare.