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Anticipata la riunione a mercoledì 23, uno strappo alla tradizione, il Firenze Est ha accolto il governatore Nello Mari con amicizia e alcune occasioni di coinvolgimento nella vita del Club, molto apprezzate da un governatore rilassato e dialogante, come hanno potuto sperimentare, prima della conviviale, i componenti il Consiglio Direttivo e i presidenti di Commissione, durante la presentazione delle attività del Club.

 

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Mari ha colto l’occasione per ricambiare con notizie sullo sviluppo delle iniziative distrettuali, a partire dal secondo invio di materiale (si punta a 160 gruppi elettrogeni) in Ucraina con un nuovo grant della Fondazione Rotary, auspicato in 25.000 dollari. Ascoltando i nostri impegni con la Fondazione (programma EREY condiviso dal 70% dei soci, Teatrotary per le vaccinazioni anti-polio, i progetti con i Club della Quadrangolare) il governatore ha ricordato che chi “conosce la Fondazione supera ogni dubbio” sulla sua efficacia. Venendo ai premi (che ha definito “realtà consolidata”) e alle iniziative per i giovani, Mari ha apprezzato il rinnovato corso di mediazione dichiarando che il Distretto 2071 ha la possibilità di essere riconosciuto dal Rotary Internazionale come costruttore globale di pace ( Global Peacebuilder District). Egli ha ricordato che sostenere progetti e attività per la pace e lo sviluppo, aiutando anche studiosi dedicati a diventare catalizzatori per la pace nel mondo è possibile anche da parte nostra.

Per il R.I. un Distretto costruttore di pace assegna almeno 25.000 dollari ogni anno nei FODD (fondi di designazione distrettuale) un obiettivo forse raggiunto da anni ma che ora potrà trovare riconoscimento effettivo.

Dopo l’incontro con i soci di recente ammissione e con i Presidenti di Interact e Rotaract, Mari ha rivolto a tutti i soci il proprio appello a sostenere il Rotary nel suo processo di rinnovamento, di cui ha dato alcuni particolari, specialmente sull’evoluzione della struttura distrettuale ma soprattutto ha accolto due nuovi soci: il col. Mario Mele, proveniente da Milano e ora comandante della struttura dei poliambulatori militari nella nostra città e il prof. Massimo Mazzoni , astronomo che ha consegnato al Club un suo studio sulla fondazione dell’Istituto di Ottica di Firenze, nel 1926, su impulso dell’unico Rotary Club della città allora esistente.

Nello Mari ha partecipato anche al passaggio di consegne delle nostre collaboratrici, la sig.ra Clara Barsi che ci lascia per un nuovo incarico all’estero e la sig.ra Elisa Pasqualetti che, dopo essersi fatta apprezzare come guida di alcune nostre gite, è stata accolta nello staff del club.

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Un momento toccante è stato la consegna di un tablet alla avv. Muts, che lo porterà ad una studentessa ucraina ora nella nostra città. Nonostante viva un momento molto bello della sua vita, l’avv. Muts darà alla luce una bambina a gennaio, la nostra ospite non ha potuto nascondere la profonda tristezza per quanto accade nel suo Paese, l’Ucraina, colpita dalla guerra d’invasione della Russia del presidente Putin ma che resiste, da sempre, alle avversità con dignità e coraggio. In questi giorni ricorre anche l’80° dell’Holodomor, la grande fame provocata dal comunismo sovietico nel 1932-33, che costò milioni di morti all’Ucraina. Qualcosa su cui riflettere profondamente e che ci rende ancor più solidali col Paese lungo il Dnepr.

A fine riunione la signora Antonella Mari ha ricevuto il sostegno del club per il suo progetto di casa di accoglienza per bambini e ragazzi, da tre a vent’anni, in corso di realizzazione a Prato. PRAMA offrirà ai ragazzi una possibilità di stare bene in armonia e in sicurezza accompagnati da personale qualificato. L’attività prevederà percorsi individuali e di gruppo, a carattere sportivo, di gioco ed educativo. Prama nascerà dalla ristrutturazione della palazzina di AVIS in Via Sant’Orsola a Prato, trasformando così l’attuale area socio-sanitaria in un centro ludico motorio unico nel suo genere.

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