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Nonostante l’Italia abbia raggiunto e superato gli obiettivi 2020 e conti oggi con il 37,7% di energie rinnovabili prodotte, la dipendenza dal gas e dalle conseguenti tensioni sui mercati, manifestatesi ben prima dell’invasione russa in Ucraina, è ancora troppo alta (oltre il 40%).

Un’analisi delle bollette spiega perfettamente queste cifre, ha segnalato il nostro relatore, poiché ad un sostanziale raddoppio del costo dell’energia ha corrisposto un aumento di quattro volte del prezzo del gas. L’apporto delle fonti rinnovabili, oggi e sempre più fattore di sviluppo e di diversificazione, diviene ancor più significativo e – se non fosse per la asfissiante burocrazia e i veti incrociati – vi sono nel Paese tutti i mezzi per raggiungere in pieno gli obiettivi europei del 2050 di una netta maggioranza di rinnovabili nella produzione energetica. S

econdo i dati di Terna, il fabbisogno annuale di energia elettrica in Italia è stato pari a 301,2 TWh nel 2020, con una contrazione del 5,8% rispetto al 2019 legata soprattutto agli effetti della pandemia di Covid-19. La domanda di energia elettrica è stata soddisfatta dalla produzione nazionale per una quota pari all’89,3%, con un valore complessivo di 269 TWh. Il restante 10,7% del fabbisogno di elettricità è stato coperto dalle importazioni di energia dall’estero, con l’immissione nella rete italiana di 32,2 TWh. In totale il nostro Paese dispone di una potenza installata di 120,42 GW al 31 dicembre 2020, con un aumento dello 0,9% in confronto al 2019 attraverso l’incremento di 1 GW legato soprattutto a impianti di piccola taglia.

Le capacità italiane sono state messe in luce da Gian Lorenzo Giuliattini Burbui che ha mostrato i cantieri da lui collaudati in Spagna e in Cile, per fare solo due esempi di centrali eoliche e solari cui ha partecipato con entusiasmo e competenza.

In apertura di serata, assente il presidente fermato da una fastidiosa indisposizione, il vice Giancarlo Taddei Elmi e l’assistente governatore Piero Germani hanno accolto nel club il dott. Antonio Paoloantonio, notaio e il dott. Nico Donati, nutrizionista. I presentatori, Bartoli e Marchettoni, hanno sottolineato la carriera professionale e l’appartenenza dei nuovi soci alle generazioni più giovani, segno del rinnovamento cui anche il nostro club deve volgersi anche in un’ottica territoriale metropolitana più vasta. A Nico e Antonio i più cari auguri di un ottimo inserimento nel club