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L’arch. Kercher (37 anni, una figlia con noi questa sera) è direttore generale dello studio Synthese, una società di progettazione francese. In un ottimo italiano ha descritto tra l’altro la costruzione di un edificio dell'Ecole CentraleSupélec, l’università tecnica nata dalla fusione di due importanti scuole di ingegneria: Supélec e Centrale Paris a Gif-sur-Yvette.

Per la nuova Ecole CentraleSupélec si è trattato di affermare la sua nuova identità, affidando agli architetti la urbanizzazione di una superficie di 24.017 m² e un parcheggio con 225 posti. In particolare l'edificio B, situato nel cuore del campus, fornisce il collegamento tra l'edificio Supélec esistente e il nuovo edificio LabCity.

L’edificio, che ricorda quelli della nostra università a Novoli, è stato pensato in coordinamento con le imprese aggiudicatarie della costruzione utilizzando importanti risorse software (REVIT) e nell'implementazione di un modello BIM (Building Information Modeling) con i costruttori. Elettronica che è stata in grado di fornire rappresentazione computabile delle caratteristiche fisiche e funzionali della struttura e delle sue informazioni relative al ciclo di vita previsto utilizzando standard aperti per il processo decisionale d’impresa rivolto alla migliore profittabilità. Un unico contenitore di dati grafici – disegni – e attributi – specifiche tecniche, schede e caratteristiche.

Il modello di dati grafici e attributi riguardanti l’intero ciclo di vita della struttura viene in pratica strutturato in forma di database con l’obiettivo che ci si trovi davanti a un’opera destinata a una durata compatibile con la sua funzionalità. Da registrare l’importante presenza alla riunione di esponenti dell’Ordine degli ingegneri e degli architetti.