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Iniziata come tradizione con l’incontro con i dirigenti del Club la visita del Governatore F. Damiani è proseguita con la conviviale che ha riunito i soci del Firenze Est insieme con i giovani del Rotaract. Il governatore non ha nascosto le sue emozioni per questa annata di auspicata ripresa cominciata per lui e i colleghi degli altri distretti italiani salendo lo scorso luglio all'Altare della Patria e poi alla sede centrale a Roma della Protezione civile per fare il punto sulla pandemia.

E poi le tante visite ai club, il ritorno delle riunioni distrettuali in presenza e tanta attività, forse anche per bruciare le tappe temendo che il Covid potesse ancora bloccare nostre iniziative, tra le quali si distacca il mese musicale che sta prendere avvio da Grosseto per arrivare a Firenze il 3 dicembre ( ore 18 auditorium della CRF) con l’Orchestra dell’Abruzzo.

Le visite ai club hanno avuto un felice impatto su Damiani che, già ha già incontrato oltre metà dei club, conoscendo “persone eccezionali oltre quelle poche che frequentano le distrettuali”, ha detto ricordando poi la necessità di risvegliare l’orgoglio di essere rotariani, a cominciare dal distintivo, da portare sempre. Il Rotary – ha sottolineato Damiani – era presente ufficialmente alla fondazione dell'ONU (di cui domenica 24 ricorre la Giornata mondiale) ma ancora “oggi dobbiamo essere capaci di fare società civile. Certo, nella città di Firenze ci sono forse troppi club con le conseguenti difficoltà di rapporti con le istituzioni. Dobbiamo però provarci.”

E ha portato l’esempio di un club piccolo (Casentino) che ha saputo unire di recente i comuni della vallata per un progetto di costruzione di centri sportivi che ha avuto insperato successo. Purtroppo non mancano le delusioni, come durante una recente intervista in cui il noto magnate americano Bill Gates ha dimenticato il Rotary attribuendosi da solo il successo della lotta alla polio “senza proteste da parte di Evanston o Zurigo quando rotariani hanno dato la vita per portare vaccini in Paesi difficili”. Anche questo uno sprone a comunicare di più cosa il Rotary è capace di fare.

La signora Margherita Damiani ha quindi ringraziato il Club per la bella serata e il pomeriggio nel laboratorio del nostro Paolo Penco, presentando un progetto di rotariani maremmani impegnati nel volontariato in un campo estivo per 20 ragazzi disabili che si tiene all'oasi del WWF di Orbetello insieme con altrettanti coetanei. Si faceva prima del Covid si spera farlo nel 2022. Un aiuto dei club è necessario, ha concluso. Coi saluti finali Damiani ha riaffermato la sua “passione e l’orgoglio di essere rotariano. Spero sia lo stesso anche per voi”.