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Le guide turistiche sono una delle categorie più colpite dalla pandemia, bloccate dall’assenza di turisti e dalle chiusure dei musei. Eppure, con fantasia e creatività, molte di loro si sono inventate possibilità alternative di esercizio del proprio lavoro. Nasce così anche la passeggiata virtuale alla scoperta di Firenze e la sua storia attraverso le sue leggende e i suoi misteri, ideata da Elisa Pasqualetti, la nostra guida di stasera.

Con Ely, come si fa chiamare con familiarità, abbiamo percorso strade meno conosciute per scoprire insieme un volto diverso, curioso e insolito della nostra città. Michelangelo, guelfi e ghibellini, famiglie che si ribellano al potere e potenti che esercitano il loro potere in modi a dir poco curiosi.  Piccolo il gruppo di nostri ma attivissimo come leggerete anche dalle reazioni sulle reti sociali

Con tantissime immagini e dai bellissimi filmati che Elisa aveva realizzato appositamente per noi in questi giorni, un’ora e mezza di passeggiata (senza fare un passo) partendo da Piazza della Signoria, con il mistero dell’Importuno e le leggende legate alla incisione da parte di Michelangelo, per proseguire verso gli Uffizi e la sua porta laterale, dove si trova la cosiddetta Buca delle Suppliche.Con tantissime immagini e dai bellissimi filmati che Elisa aveva realizzato appositamente per noi in questi giorni, un’ora e mezza di passeggiata (senza fare un passo) partendo da Piazza della Signoria, con il mistero dell’Importuno e le leggende legate alla incisione da parte di Michelangelo, per proseguire verso gli Uffizi e la sua porta laterale, dove si trova la cosiddetta Buca delle Suppliche.

Dopo la storia di Francesco I dei Medici, Granduca di Toscana, e della sua misteriosa morte, abbiamo fatto una doverosa sosta in via dei Georgofili, per ricordare l'attentato del 1993 e vedere l'Olivo della pace e le opere poste a ricordo, tra cui l'opera di Roberto Barni, Passi d'oro, per proseguire poi verso la Chiesa di Santo Stefano al Ponte e via Por Santa Maria. Siamo così stati catapultati nella storia di Buondelmonte, ucciso per aver rifiutato la donna a lui promessa in sposa in un matrimonio "politico", assassinio considerato molto importante nella storia medioevale di Firenze e che avrebbe rappresentato il pretesto iniziale delle lotte tra Guelfi e Ghibellini. Passando per il Ponte Vecchio e sotto la sua meridiana, la più antica di Firenze, dopo aver ricordato con molte immagini la distruzione dei ponti avvenuta alla fine della seconda guerra mondiale e del perchè il Ponte Vecchio sia stato risparmiato, arriviamo in Piazza Pitti e alla storia di Luca Pitti e del suo Palazzo, che, nonostante i secoli trascorsi e il succedersi di proprietari, porta ancora il suo nome, così come lo Sdrucciolo dei Pitti, vicolo che percorriamo per tornare sui nostri passi e attraversare nuovamente l'Arno. Tramite il Ponte Santa Trinita giungiamo a Piazza Santa Trinita e ai suoi bei Palazzi risalenti ad epoche diverse, tra i quali il Palazzo Bartolini Salimbeni. Con l'aiuto del nostro Alberto, erede della antica casata, Elisa ha raccontato la storia della famiglia Bartolini Salimbeni. Narra la leggenda che per mezzo di vino miscelato a oppio, la nobile famiglia toscana riuscì a costruire la propria fortuna, facendo assopire in un banchetto tutti i rivali in affari. Da qui lo stemma con tre papaveri che riporta la frase "per non dormire". Altra piazza, altra storia: passiamo alla Loggia del Mercato Nuovo e alla fiaba del "Porcellino di Bronzo" di Hans Christian Andersen, ispirata proprio al nostro famoso Porcellino. Giungiamo quindi quasi alla fine del nostro cammino in piazza della Repubblica, con un breve accenno alla storia di questa zona che ospitava il Ghetto e il Mercato Vecchio, distrutti nella riqualificazione successiva a Firenze Capitale, e alla Colonna dell'Abbondanza, felicemente recuperata dopo anni e ricollocata nella sua sede originaria. Ultima tappa: non poteva mancare Piazza del Duomo, con la commovente storia di Ginevra degli Almieri, da riscoprire.