Avrebbe voluto, il nostro relatore (nella foto indossando un cimelio) partecipare o almeno assistere alla battaglia che pose fine alla parabola imperiale di Napoleone, che si svolse esattamente il 18 giugno 1815, 211 anni fa.
La battaglia continua ad appassionare e a far discutere. E’ la figura dell’imperatore a destare curiosità anche se qui in Toscana il rapporto con Napoleone è dei più contraddittori. A Waterloo arrivò alla fine dei 100 Giorni, iniziati con la fuga dall’isola d’Elba. La famiglia Bonaparte era originaria di San Miniato ma il grande corso avrebbe corretto la sua data di nascita per esser sicuro che Ajaccio fosse sotto la Francia.
Terribili le spoliazioni che Firenze subì ma la Toscana fu parte della Francia, l’unica regione italiana veramente annessa, col marchese Pucci, maire di Firenze, a inaugurare Montedomini sull’esempio degli Invalides di Parigi dove oggi riposano le spoglie di Napoleone. E a Lucca una delle piazze più belle è intitolata a Napoleone.
Una storia complessa che si compie tragicamente a Waterloo un 18 giugno. Curioso che 125 anni dopo, nel 1940, De Gaulle si trovò a condividere col suo appello alla riscossa contro l’occupante nazista, la stessa data. Il 18 giugno, giornata fatidica.



