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La serata, a cura della Commissione presieduta dal nostro past president Giuseppe Rogantini Picco, è stata dedicata la consegna del riconoscimento per l’alto impegno sociale assegnato alla Onlus Amici della Consolata, alla Associazione Assistenza Anziani Parrocchia Santa Maria al Pignone (nella foto GA/SM, il parroco don Andrea Coppini col presidente Fantini) ed all’Associazione Progetto Sant’Agostino.

Gli ospiti premiati hanno potuto far conoscere le loro iniziative attuano a favore degli anziani (centri diurni) delle famiglie in povertà ovunque siano (immigrati a Firenze o residenti anche in Africa) giovani ragazze sfruttate a Firenze sulla strada, rappresentando il grande impegno profuso in silenzio a favore dei bisognosi nel perfetto ideale del Premio Testimonianza Barbara Bona, cui è legata la donazione voluta in nome della giovane che nella sua difficile esistenza ha ispirato la generosità della mamma cui oggi il Rotary dà pratica attuazione.

Il premio Testimonianza Barbara Bona in memoria del generoso lascito effettuato al nostro Club dalla sua famiglia è stato assegnato dalla Commissione presieduta da Giovanni Fossi e di cui fanno parte Fioretto, Cigliana e Bellucci ha due enti che da anni testimoniano nel nostro territorio l’impegno su problemi di grande impatto sociale: l’Artemisia che a donne che subiscono violenza fornisce ascolto, consulenza legale e ricovero in due case rifugio intitolate alla memoria di Nicoletta Livi Bacci socia fondatrice e presidente dell’associazione, e la Stella Maris, nata per iniziativa dell’Opera Diocesana di Assistenza di San Miniato che con la collaborazione di pediatri e neurologi assiste bambini ed adolescenti con gravi patologie mentali.

L’edizione 2017 del Premio Testimonianza Barbara Bona ha visto la consegna del riconoscimento (dotato di Euro 4.000,00) ad una delle più antiche istituzioni della città, l’Istituto degli Innocenti e all’associazione Pianeta Elisa di Borgo San Lorenzo. Come ha sottolineato il presidente della commissione del premio G. Fossi , il Testimonianza è indirizzato a personalità e istituzioni che fanno più del proprio dovere, nello spirito rotariano del servire e nel segno dell’attenzione alle persone in difficoltà ricordando Barbara Bona, la cui mamma ha lasciato in suo nome una significativa donazione vincolandone il nome al Premio Testimonianza. Tra i motivi della serata anche la scelta del mese di aprile che nel calendario roatriano internazionale è dedicato alla salute materna ed infantile.

Il Presidente Rogantini  successivamente ha consegnato alla prof.ssa Gianna Bacci il premio dedicato al “Mondo di Elisa”. Accomuna le due istituzioni, l’una pubblica e con 600 anni di storia, l’altra privata e sorta alla fine del secolo trascorso, l’attenzione all’infanzia e all’educazione sotto tutti i punti di vista. E’ un punto sul quale il presidente Rogantini ha investito molte delle risorse di quest’anno, inserendosi nell’azione del Firenze Est verso le giovani generazioni, sia in ambito rotariano (con la partecipazione ai RYLA internazionale a Parigi e interdistrettuale con gli amici del 2072) che in quello della società più vasta (100 artigiani) e cui si riconduce anche il Testimonianza.

Il Rotary Club Firenze Est ha assegnato il “Premio Testimonianza Rotary Club Firenze Est-Barbara Bona” all’Associazione Trisomia 21 Onlus, presieduta da Antonella Falugiani.
L’entusiasmo con cui la premiata ha spiegato l’attività dell’associazione e la sua stessa esperienza personale è il segno più evidente di una scelta che la Commissione (Fossi, Bellucci, Cobisi, Fioretto) ha centrato l’obiettivo nel solco di un premio che nacque da un’opera di Bino Bini e fu istituito sotto la presidenza di Giorgio Colzi nell’anno rotariano 1976-77.

I premiati di quest’anno sono legati dal comune intento di non arrendersi di fronte all’indifferenza e al malessere della società. L’esperienza del progetto “Agata Smeralda” riprende il nome della prima bambina accolta all’Ospedale degli Innocenti 500 anni fa. E’ diffusa, ha ricordato Mauro Barsi ricevendo il premio, in molti Paesi e in particolare di Brasile dove oggi non solo aiuta ragazzi in numerosi centri ma gode dell’appoggio e dell’opera fattiva di giovani che dopo essere stati assistiti sono diventati essi stessi validi operatori.

La storia personale del prof. Barsi si intreccia con questa attività alla quale ha dedicato tutto il suo impegno “al di là del proprio dovere” – come recita la motivazione del Testimonianza ricordata dal presidente della Commissione Giovanni Fossi dopo anni di insegnamento nelle scuole.

Conversando con alcuni dei nostri soci Mauro Barsi (nella foto qui sotto con il presidente Antich) ha ritrovato anche alcuni ex allievi, segno di un’amicizia che prosegue.

Paolo Coccheri, Premio Testimonianza 2015 ex-aequo, ha fondato le Ronde della Carità. Tutti sanno come egli abbia lasciato ogni cosa per cercare di dare sollievo a quanti, specialmente per strada, hanno bisogno di un aiuto.

Diffusa ormai in tutta Italia la Ronda è un esempio, ha detto Coccheri di un’Italia che non si arrende e attraverso azioni umili ma costanti supera le distanze e dà letteralmente da mangiare a tanti che non saprebbero come fare. Commozione ha destato in tutti i presenti ascoltare due uomini così lontani dai riflettori ma la cui luce riesce ugualmente a concentrasi sulla realtà degli ultimi.