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C'è un proverbio polacco che dice: “Kto z kim przestaje, takim sie staje”. Vuol dire: se vivi con i giovani, dovrai diventare anche tu giovane." Era una delle frasi più note di San Giovanni Paolo II. E’ vera anche nel Rotary, come ha dimostrato la serata di oggi tutta dedicata all’abilità e alla creatività dei giovani. Da alcuni anni, merito soprattutto dei nostri Paolo Penco e Gabriele Maselli il progetto 100 Artigiani segue, dalla scuola media, i ragazzi che manifestano, posti a contatto con l’artigianato fiorentino, interesse e passione inserendosi nei percorsi formativi del Liceo Artistico (Porta Romana e L.B. Alberti) e infine nel corso di specializzazione.

Il Rotary offre una opportunità, spesso la prima, di mostrare i propri lavori nelle diverse specialità. Quest’anno particolare attenzione è stata dedicata alla grafica per l’elaborazione del logo del 50°. L’opera prescelta è stata realizzata da Irene Cotozzoni, la cui ruota realizzata con l’incastro del “5” è simbolo dell’unione di tutti i componenti del club, così la spiegazione dell’autrice, importanti per l’efficacia dell’associazione. L’ingranaggio, ha detto Irene, nella foto col presidente Tonelli, è anche “simbolo di movimento, se ogni rotella funziona correttamente tutta la struttura funziona”.


Altri due loghi hanno avuto menzioni speciali. Daniele Marsili (scelta del Presidente, col quale è nella foto sotto) per il simpatico legame tra la tramvia attuale e il tram del passato. Parallelo azzardato giacché il tram a Firenze era sparito oltre 10 anni prima della fondazione del Club ma tema adatto a mostrare il tempo che scorre. Altra menzione per il logo di Mayra Moreno con il "cuore" che ha rappresentato la migliore motivazione desiderando sviluppare l’incontro tra le persone che sono al cuore, al centro, della vita del club.
Opere importanti che interpretano il Rotary meglio di noi…
Nella serata spazio anche ai professori, Dio solo sa quanto ce ne sia bisogno e come ha detto Paolo Penco, è a loro che va un ringraziamento speciale per l’impegno e la capacità di riconoscere, sin dalle medie il talento dei ragazzi.
Tutta per loro la foto finale di questa sera e in particolare per il prof. Raniolo che, lasciando quest’anno l’insegnamento, ha riassunto nel suo saluto esperienze e speranze dei nostri giovani e dei loro professori.

Post scriptum
Nel ricordare il grave fatto di violenza occorso a Firenze domenica scorsa e per il quale era stato proclamato per questo giovedì il lutto cittadino il Presidente Tonelli ha affidato al Bollettino un proprio pensiero su come non sia la prima volta che si resti sgomenti davanti all’uccisione di un giovane senza colpa esprimendo la speranza che i minuti di silenzio non debbano esserci ogni momento.
Sì, davanti alla morte quanto diventa bello ricordare il chiasso che invece fa la vita.