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I premiati di quest’anno sono legati dal comune intento di non arrendersi di fronte all’indifferenza e al malessere della società. L’esperienza del progetto “Agata Smeralda” riprende il nome della prima bambina accolta all’Ospedale degli Innocenti 500 anni fa. E’ diffusa, ha ricordato Mauro Barsi ricevendo il premio, in molti Paesi e in particolare di Brasile dove oggi non solo aiuta ragazzi in numerosi centri ma gode dell’appoggio e dell’opera fattiva di giovani che dopo essere stati assistiti sono diventati essi stessi validi operatori.

La storia personale del prof. Barsi si intreccia con questa attività alla quale ha dedicato tutto il suo impegno “al di là del proprio dovere” – come recita la motivazione del Testimonianza ricordata dal presidente della Commissione Giovanni Fossi dopo anni di insegnamento nelle scuole.

Conversando con alcuni dei nostri soci Mauro Barsi (nella foto qui sotto con il presidente Antich) ha ritrovato anche alcuni ex allievi, segno di un’amicizia che prosegue.

Paolo Coccheri, Premio Testimonianza 2015 ex-aequo, ha fondato le Ronde della Carità. Tutti sanno come egli abbia lasciato ogni cosa per cercare di dare sollievo a quanti, specialmente per strada, hanno bisogno di un aiuto.

Diffusa ormai in tutta Italia la Ronda è un esempio, ha detto Coccheri di un’Italia che non si arrende e attraverso azioni umili ma costanti supera le distanze e dà letteralmente da mangiare a tanti che non saprebbero come fare. Commozione ha destato in tutti i presenti ascoltare due uomini così lontani dai riflettori ma la cui luce riesce ugualmente a concentrasi sulla realtà degli ultimi.