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Aperta dalle chiarine del Comune di Firenze, l’edizione numero trentadue del Premio Columbus ha visto il ritorno in Palazzo Vecchio, la sua storica sede anche se nel Salone dei Dugento, anziché nel più tradizionale Salone dei Cinquecento, occupato da una manifestazione di una nota società. finanziaria. Nella sala del Consiglio Comunale, però l’unità della città di fronte alla manifestazione colombiana voluta dal Firenze Est ha trovato compiuta rappresentanza con i presidenti dei Club dell’Area Medicea seduti intorno il nostro presidente, il governatore e i relatori.

Dopo molti anni si è infatti compiuto il desiderio del nostro Club di concentrare sul Premio Columbus l’attenzione di tutti i Club che questa settimana hanno voluto quale unica riunione la nostra manifestazione, aperta come sempre anche alla città. L’occasione rotariana è stata poi completata dalla conviviale che – nell’ampio salone al primo piano del Mercato Centrale – ha accolto 397 persone, tra soci ed ospiti.

Il Presidente G. Verità ha accolto i presenti in Palazzo Vecchio con un breve discorso che ha ripercorso la storia del Premio e richiamato alcuni dei premiati pi. illustri in una tradizione di alto livello che lega le diverse edizioni tra loro.

Verità ha ricordato con emozione che la sua mamma portava il cognome di Colombo. Anche da questi piccoli particolari si vede come il navigatore genovese non fosse casualmente italiano ma un rappresentante di una lunga storia che il nostro Paese condivide anche nei segni onomastici di tanti dei suoi abitanti. Della sensibilità. italiana ha parlato anche il presidente del Consiglio comunale E. Giani, naturalmente a suo agio nel Salone dei Dugento, che ha sottolineato l’importanza della mappa di Toscanelli nella vicenda colombiana e dunque un ruolo storico, anch’esso non casuale, di Firenze nella vicenda americana, fino alla gloria di Amerigo Vespucci cui sarebbe toccata la sorte di dare il nome al nuovo continente.

Delle ragioni geopolitiche della scoperta dell’America ha parlato il relatore ufficiale dott. A. Benedetti che ha ripercorso la situazione del Mediterraneo alla fine del XV Secolo. Chiuse le vie d’Oriente dall’avanzata ottomana, morto Lorenzo e messa in pericolo la pace in Italia, è l’ora di Spagna e Portogallo che con le loro navi si spingono verso l’Oltremare.

La Spagna in particolare ha recuperato la propria unit. territoriale il 7 gennaio del fatidico 1492 quando l’ultimo califfato arabo è conquistato. E’ dunque la costa Ovest d’Europa a lanciarsi verso la costa Est d’America, allora ancora creduta terra di Giappone o Cina, i luoghi mitici dove conducevano quelle vie d’Oriente egemonizzate dai turchi. Guardare verso Ovest porterà invece alla scoperta di un nuovo continente e di ricchezze enormi, fonti di nuove opportunità. (si pensi solo ll’agricoltura che ne è rivoluzionata) ma anche di guerra e di inflazione.

Temi, questi ultimi, che non sono estranei anche all’esperienza degli ultimi cent’anni, dalla soluzione alle Guerre Mondiali grazie agli interventi americani ma anche dalle crisi economiche e finanziarie degli anni Trenta del XX Secolo e degli ultimi anni. In questo continuo scambio, che il relatore ha concentrato sulle questioni politico-economiche ma che includono anche rilevanti aspetti culturali e sociali, le due coste atlantiche vivono da cinquecentoventuno anni una storia complessa e appassionante.

Prima della parte più formale della manifestazione tutti i presenti, su invito del presidente Verità hanno osservato un intenso minuto di silenzio in ricordo delle vittime dei naufragi nel Mediterraneo.

Al conferimento dei premi sono state lette le motivazioni che riportiamo in ampia sintesi. Premiati emozionati, foto e telecamere sono stati i protagonisti di intensi minuti in una sala gremita e hanno portato l’esperienza di ciascuno alla diretta conoscenza dei presenti. Trattandosi di istituzioni fiorentine molti le hanno riscoperte con ciò compiendo un viaggio pi. breve di quello di Colombo ma a volte più complesso per le distrazioni di ogni giorno, lasciate finalmente da parte, almeno per un giorno, facendo festa consapevole all’intraprendenza della nostra città

PREMIO COLUMBUS PER L’IMPRESA CONFERITO ALL’ING. EUGENIO ALPHANDERY

La storia che lega Eugenio Alphandery , ingegnere meccanico, alla Officina Profumo–Farmaceutica di Santa Maria Novella inizia molti anni fa, in modo quasi casuale. Chiamato dai suoi vicini, la Famiglia Stefani a quel tempo proprietari dell’Officina, a riparare e ammodernare un macchinario che produceva pastiglie non lasci. pi. l’officina appassionandosi alla realizzazione di nuovi macchinari e impianti, divenendone direttore e azionista nel 1989.

L’Officina Profumo- Farmaceutica di Santa Maria Novella ha festeggiato da poco i 400 anni di vita. E’ nata nel 1612 quando i Frati Domenicani del Convento di Santa Maria Novella decisero di aprire al pubblico la spezieria del Convento attiva dal XIII secolo. Col riconoscimento dei Medici, i suoi prodotti iniziarono a essere esportati in tutto il mondo. Sua è la creazione dell’Alkermes, liquore rosso ottenuto dalla cocciniglia (al-qirmiz, cocciniglia) noto in Francia come “liquore dei Medici”. Con le leggi di soppressione degli enti ecclesiastici, l’Officina pass. nel 1871 a Cesare Augusto Stefani, nipote dell’ultimo direttore domenicano, che divenne affittuario del Comune di Firenze. Oggi l’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella, guidata da Eugenio Alphandery offre un catalogo di oltre seicento prodotti, dall’acqua di rose, alle pastiglie di ogni genere, ai liquori, alle creme, profumi, talco, acqua di colonia, prodotti per bambini, a tisane, miele (tanti tipi diversi), cioccolate. L’azienda impiega a Firenze 90 dipendenti e dispone di 40 negozi monomarca ed altri 160 che vendono i suoi prodotti in 20 nazioni sparse in ogni continente. L’officina di Via della Scala è intanto divenuta una tappa obbligata durante la visita della nostra citt.. Il livello di eccellenza raggiunto dalla impresa Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e, in particolare, il contributo dato da Eugenio Alphandery nel tenere alto il nome della nostra Citt. al di l. degli oceani non solo come centro mondiale dell’Arte e della Cultura o come uno dei centri del Made in Italy ma anche come centro di Aziende che sanno creare il bello e raffinato sempre nel solco della tradizione, merita il riconoscimento del Premio Columbus 2013.

PREMIO COLUMBUS 2013 PER L’ARTE CONFERITO

AL KUNSTHISTORISCHES INSTITUT DI FIRENZE - MAX PLANCK INSTITUT

Il Kunsthistorisches Institut, sorto oltre un secolo fa a Firenze per iniziativa di alcuni eruditi tedeschi, è uno dei più importanti centri di studio esistenti al mondo sulla Storia dell’Arte con precipuo riferimento all’Italiana.

L’Istituto, oltre a sviluppare progetti di ricerca in tale campo, . principalmente noto per la sua Biblioteca specializzata, in cui si possono consultare oltre ad un’ampia testimonianza sull’Arte Europea e Mondiale, quasi tutte le pubblicazioni effettuate in ogni tempo e luogo su quella Italiana dalle origini ai giorni nostri. Vastissima e preziosissima . la fototeca, costantemente alimentata fin dalla fondazione dell’Istituto da campagne fotografiche, lasciti e donazioni. La raccolta fotografica . fonte ineguagliabile di studi ed a volte unica testimone di opere non pi. esistenti. Esemplare è la funzionalità dell’Istituto che, affidandosi alla civiltà. dei suoi frequentatori naturalmente selezionati, provenienti da tutto il mondo, non pone alcun ostacolo o complicazione burocratica all’immediata autonoma consultazione del materiale, oggi in corso di digitalizzazione, con evidenti vantaggi per tutti gli studiosi.

Quel gruppo di studiosi tedeschi che oltre 100 anni fa scelse Firenze per iniziare uno straordinario viaggio nel mondo dell’Arte a salvaguardia e diffusione di valori culturali particolarmente importanti, condivideva con Colombo il coraggio, la determinazione, la curiosità della “scoperta”, contribuendo cos. a diffondere il vanto e la gloria dell'Italia e di Firenze nel mondo.

PREMIO COLUMBUS 2013 PER LA CULTURA CONFERITO

ALLA FONDAZIONE ROMUALDO DEL BIANCO - LIFE BEYOND TOURISM

La sera del 3 novembre 1998 a Firenze, presso la sala “Martino V” dell’antico ospedale di S. Maria Nuova fu istituita la Fondazione “Romualdo Del Bianco”, pensata e promossa dall’Arch. Paolo Del Bianco e dai suoi familiari per ricordare nel tempo la persona, l’attività ed il carattere tutto proteso ai contatti interpersonali, del padre, Romualdo Del Bianco, uomo spontaneo, concreto, che rappresentò col suo lavoro e nellafamiglia, l’entusiasmo della vita. La Fondazione “Romualdo Del Bianco” che recentemente ha cambiato il suo nome in Fondazione “Romualdo Del Bianco – Life beyond tourism”, fino dall’inizio della sua azione ha individuato nella Cultura lo strumento di aggregazione fra i popoli allo scopo di sviluppare relazioni di Amicizia e di Pace fra giovani e studiosi gi. affermati provenienti da Paesi diversi. La città di Firenze, scelta come sede, diventa Motore di sviluppo di incontri internazionali grazie allo straordinario numero di ricchezze artistiche e culturali di cui essa abbonda. Ma, diversamente dall’antico Navigatore genovese lo sguardo della Fondazione fu rivolto inizialmente verso l’Est del mondo, verso le aree dell’EurAsia ,che proprio in quegli anni, con la caduta del Muro di Berlino (9 novembre 1989) si stavano aprendo al resto del mondo, dopo un isolamento di oltre 50 anni. Le aree culturali abbracciate dalla Fondazione in questi 20 anni sono state molteplici: l’arte e la storia dell’arte, la letteratura, la musica, l’architettura, la medicina, il sociale, le problematiche della conservazione dei beni culturali tangibili e intangibili. A Firenze, riconosciuta e amata capitale della Cultura e dell’arte, grazie alla promozione della Fondazione “Romualdo Del Bianco – Life beyond tourism”, accade ogni volta il miracoloso avvenimento di superare tutte le barriere stimolando la curiosit. colombiana degli uomini e giovani che vengono coinvolti, inizia in ciascuno di loro un eccezionale viaggio interiore che li far. diventare veri e propri “ambasciatori di cultura e di pace” nel mondo.

Nel conferire il Premio Columbus 2013 per la Cultura alla Fondazione “Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism”, guidata dal Presidente Paolo Del Bianco, il Rotary International intende sottolineare il miracolo di un nuovo e moderno viaggio colombiano rivolto alla conoscenza e al confronto degli uomini per costruire Amicizia e Pace, attraverso lo strumento della cultura, a lustro dell’Italia e di Firenze nel Mondo.

L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE GHERARDO VERITA'

BUON POMERIGGIO. SONO GHERARDO VERITA’ E SONO IL PRESIDENTE DEL ROTARY CLUB FIRENZE EST. DICHIARO APERTA LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL XXXII PREMIO COLUMBUS

DESIDERO INNANZI TUTTO SALUTARE E RINGRAZIARE PER LA LORO PRESENZA TUTTI COLORO CHE SONO CONVENUTI QUI IN PALAZZO VECCHIO PER LA XXXII EDIZIONE DEL PREMIO COLUMBUS ED IN PARTICOLARE LE AUTORITA’ CIVILI, MILITARI, RELIGIOSE E ROTARIANE, OLTRE AGLI AMICI PRESIDENTI DEI CLUB ROTARIANI DELL’AREA MEDICEA (SEDUTI QUI ALLE MIE SPALLE) CHE QUESTO ANNO, E SPERO ANCHE IN FUTURO, HANNO VOLUTO AFFIANCARE IL FIRENZE EST NELLA ORGANIZZAZIONE DEL PREMIO E NEL FESTEGGIAMENTO DEI PREMIATI.

ABBIAMO OSPITI : I PAST GOVERNOR GENNARO MARIA CARDINALE E FRANCO ANGOTTI, L’INCOMING GOVERNOR ARRIGO RISPOLI, OLTRE OVVIAMENTE AL GOVERNATORE DEL DISTRETTO 2071 DEL ROTARY INTERNATIONAL, SEDUTO QUI ACCANTO A ME, GIANFRANCO PACHETTI.

IL 12 OTTOBRE E’ LA RICORRENZA DELLA SCOPERTA DELL’AMERICA DA PARTE DI CRISTOFORO COLOMBO (QUASI UN MIO ANTENATO VISTO CHE ANCHE MIA MADRE SI CHIAMAVA COLOMBO), CRISTOFORO COLOMBO QUINDICHE NEL 1492 COL SUO VIAGGIO SEGNO’ LA FINE DELL’ERA MEDIOEVALE E L’INIZIO DELL’ERA MODERNA.

UN EVENTO EPOCALE CHE VOGLIAMO QUI RICORDARE IN FUNZIONE DELLE MOLTEPLICI RELAZIONI SVILUPPATESI NEL TEMPO FRA IL VECCHIO ED IL NUOVO CONTINENTE E CHE IN AMERICA E’ CELEBRATO CON L’ODIERNO COLUMBUS DAY.

SARA’ QUINDI MOLTO INTERESSANTE ASCOLTARE FRA POCO LA COMMEMORAZIONE COLOMBIANA CHE IL DOTTOR AURELIANO BENEDETTI TERRA’ SUL TEMA “LA COSTA EST E LA COSTA OVEST DELL’OCEANO ATLANTICO. IERI ED OGGI, STORIA ED ECONOMIA”, UN BRIDGE QUINDI FRA LE DUE COSTE COLLEGATE FRA LORO A PARTIRE DAL 1492.

CERCHERO’ A QUESTO PUNTO DI DARE IL MIO PICCOLO CONTRIBUTO FACENDO UNA BREVISSIMA STORIA DEL PREMIO.

IL PREMIO COLUMBUS APPARTIENE ALLA TRADIZIONE FIORENTINA ESSENDO NATO NELL’IMMEDIATO DOPO-GUERRA SU INIZIATIVA DEL COMUNE DI FIRENZE E COSI’ DAL 1948 al 1976 TUTTI GLI ANNI, ESATTAMENTE IL 12 OTTOBRE, IL SINDACO DI FIRENZE HA CONSEGNATO IN PALAZZO VECCHIO UNA SERIE DI PREMI COLUMBUS A PERSONALITA’ DI OGNI CAMPO DELLA CULTURA, DELL’ARTE, DELLA SCIENZE, DELLA IMPRENDITORIA ED ANCHE DELLO SPORT IN MODO DA RENDERE ONORE NON SOLO AL GENOVESE CRISTOFORO COLOMBO MA ANCHE A TUTTI I GRANDI NAVIGATORI TOSCANI QUALI AMERIGO VESPUCCI, GIOVANNI DA VERRAZZANO E GIOVANNI DA EMPOLI.

ESSENDOSI INTERROTTA QUESTA TRADIZIONE NEL 1976, UN SOCIO DEL ROTARY CLUB FIRENZE EST, IL PROFESSOR ENZO FERRONI, GIA’ MAGNIFICO RETTORE DELLA UNIVERSITA’ DI FIRENZE, NEL 1982 EBBE LA MERITORIA IDEA DI FARLA RIPARTIRE FACENDOLA DIVENTARE UN SERVICE ROTARIANO A FAVORE DELLA CITTA’ DI FIRENZE E DA QUEL GIORNO IL ROTARY CLUB FIRENZE EST E’ DIVENTATO IL CUSTODE DELLA TRADIZIONE.

LA FORMULA DELLA CERIMONIA SI ISPIRA TUTTORA ALLA SUA PRIMA EDIZIONE RISPETTANDONE VINCOLI E TRADIZIONE E TRA POCO AVVERRA’ LA LETTURA DELLE MOTIVAZIONI DEI PREMI, CHE NON SONO MAI ENCOMI RETORICI O DI MANIERA, MA RAPIDE CARRELLATE BIOGRAFICHE CHE APRONO SUGGESTIVE “FINESTRE” SU AMBIENTE ED ESPERIENZE DI GRANDE INTERESSE.

IL SUCCESSO ED IL CREDITO RISCOSSI DAL PREMIO COLUMBUS IN QUESTI OLTRE TRENTA ANNI SI DEVONO AL FATTO CHE SI TRATTA DI UNA INIZIATIVA UNICA NEL SUO GENERE A FIRENZE, E INOLTRE LA SUA FUNZIONE DI STIMOLO ALLA RISCOPERTA DEL SIGNIFICATO PIU’ AUTENTICO ED ATTUALE DELLO SPIRITO RINASCIMENTALE, UNITA ALLO SCOPO DI PORRE L’ATTENZIONE SULLE PERSONALITA’ CHE MAGGIORMENTE HANNO CONTRIBUITO A RAPPRESENTARE QUELLO SPIRITO NEL MONDO, GLI ASSICURANO UN POSTO DI RILIEVO NEL PANORAMA DELLE MANIFESTAZIONI STORICO-CELEBRATIVE FIORENTINE.

UNA RAPIDA SCORSA DELL’ALBO DEI PREMIATI, E’ SUFFICIENTE PER AVERE LA IMMEDIATA PERCEZIONE DEL PRESTIGIO E DELLA ECCELLENZA DEL PREMIO E SONO MOLTO CONTENTO, STANTE LA MIA EVIDENTE FIORENTINITA’ SIA DI NOME, “GHERARDO”, CHE DI ACCENTO, CHE QUESTO ANNO SI SONO VOLUTE PREMIARE, DELLE ECCELLENZE NON SOLO ITALIANE MA ADDIRITTURA FIORENTINE.

DESIDERO ORA RIVOLGERE UN RINGRAZIAMENTO A CHI CI HA CONCESSO IL PROPRIO PATROCINIO E CIOE’ AL COMUNE DI FIRENZE, AL CONSOLATO GENERALE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA, AL REAL COLLEGIO DI SPAGNA E AGLI ALTRI ROTARY CLUB DELL’AREA MEDICEA OGGI UNITI IN UN UNICO IDEALE E GRANDE ABBRACCIO RAPPRESENTATO DALLO STENDARDO DEL NOSTRO DISTRETTO QUI ALLA MIA SINISTRA.

IN FINE UN RINGRAZIAMENTO ALLA BANCA DI CAMBIANO CHE HA VOLUTO ANCHE QUESTO ANNO FORNIRCI IL SUO CONSUETO SOSTEGNO.

AVREI DOVUTO A QUESTO PUNTO RINGRAZIARVI PER L’ATTENZIONE E PASSARE SUBITO LA PAROLA A CHI SEGUE MA I RECENTI E DRAMMATICI RACCONTI E LE IMMAGINI CHE CI STANNO GIUNGENDO ANCHE OGGI DA LAMPEDUSA MI INDUCONO AD INDIRIZZARE UNA MENZIONE SPECIALE SIA AI COSI’ DETTI “MIGRANTI DEL MEDITERRANEO”, SIA AD I LORO SOCCORRITORI, QUESTI ULTIMI PER IL GRANDE IMPEGNO UMANO ED UMANITARIO SVOLTO, E TUTTI NEL PIU’ AMPIO E COMPLETO SPIRITO COLOMBIANO.

VI PREGO DI ALZARVI IN PIEDI PER UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO.